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  1. #1
    Utente di HTML.it L'avatar di Max Della Pena
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    La FIAT ha preso tanto e dato tanto. Di quanto ha dato (e continuava a dare) ce ne accorgeremo nel tempo, quando sempre più si allontanerà dall'Italia e l'inerzia calerà.

    Ma ciò premesso, che può essere un parere opinabile come tanti altri, resta un fatto:

    Il problema eventuale delle privatizzazioni degli utili e delle socializzazioni delle perdite non è certo imputabile all'imprenditore che utilizza in modo legale gli strumenti che lo Stato gli mette a disposizione. Se c'è qualcosa su cui recriminare, semmai, è sui politici di quello Stato che tanto hanno permesso (e persino spesso chiesto) all'imprenditore di poter fare.

    Io so soltanto che l'impresa privata cerca di fare profitti, e che in tal modo - soprattutto in uno Stato sano - apporta valore aggiunto e benefici all'intera comunità. Finchè il comportamento dell'imprenditore non sconfina nell'illegalità, io non ci vedo nulla di male in quel che fa.

    A maggior ragione se quando decide di andarsene dall'Italia trova all'estero gli strumenti adeguati alla sua crescita e dimostra di ottenere risultati migliori a parità di tutte le altre condizioni.

    In altre parole, io da italiano mi dolgo dell'addio di FIAT all'Italia, nè più nè meno che dell'addio di migliaia di altre imprese italiane trasferitesi all'estero in cerca di ambienti più sani e fertili dove sviluppare business. E questo senza entrare nel merito della qualità del management di nessuna di queste, posto che in media possiamo dire che se qua stentavano e all'estero vanno a gonfie vele il problema probabilmente non era la loro abilità imprenditoriale, ma l'ambiente venefico in cui erano inserite.
    Dove termina l'ideologia ed inizia la parte ragionata di tutta sta cosa qui?
    Mi chiedo, caro Alberto, se questo antifascismo rabbioso che viene sfogato nelle piazze oggi a fascismo finito, non sia in fondo un’arma di distrazione che la classe dominante usa su studenti e lavoratori per vincolare il dissenso.

  2. #2
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    Dove termina l'ideologia ed inizia la parte ragionata di tutta sta cosa qui?
    non mi pare sia "ideologia".

    Se lo stato ti permette di scaricare la ristrutturazione di casa, tu non lo fai?

    Ecco, allora per quale motivo se lo Stato da all'imprenditore la possibilità di "socializzare le perdite e privatizzare gli utili" la cosa dovrebbe essere colpa dell'imprenditore.

    E ancora: per quale motivo se un imprenditore va all'estero e fa più affari che restando in Italia la colpa è dell'imprenditore che se ne va, e non dell'Italia che non è in grado di offrire le stesse opportunità di business.

    Dov'è l'ideologia in tutto questo? A me sembra solo un ragionamento logico e strettamente pragmatico.
    «Nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto» - Michael Jordan

    «Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.» - Gandhi

  3. #3
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    non mi pare sia "ideologia".

    Se lo stato ti permette di scaricare la ristrutturazione di casa, tu non lo fai?

    Ecco, allora per quale motivo se lo Stato da all'imprenditore la possibilità di "socializzare le perdite e privatizzare gli utili" la cosa dovrebbe essere colpa dell'imprenditore.

    E ancora: per quale motivo se un imprenditore va all'estero e fa più affari che restando in Italia la colpa è dell'imprenditore che se ne va, e non dell'Italia che non è in grado di offrire le stesse opportunità di business.

    Dov'è l'ideologia in tutto questo? A me sembra solo un ragionamento logico e strettamente pragmatico.
    Ella crede che quello Stato sia diverso da questo Stato?

    Quello Stato fu fin troppo buono e questo invece troppo cattivo ed ammazza aziende?

    Suvvia non mi si rannuvoli mentalmente ed ammetta che la Fiat aveva un obbligo morale nei confronti dei lavoratori, dei cittadini e dello Stato, obbligo che per motivi di interesse ha disatteso.

    La Fiat è stata superata praticamente anche dalla Zaz in fatto di linea e qualità, ha abbandonato il redditizio segmento delle auto di fascia alta, ha fatto del costo industriale la sua unica arma per tentare di competere, ha perso quel poco di presenza che aveva in Europa ed è precipitata in Italia.

    Ed Ella continua a lodarla ed imbrodarla?

    Ma si audizzi una buona volta e si faccia un giro sulle ceneri rimaste nell'indotto Fiat.
    Mi chiedo, caro Alberto, se questo antifascismo rabbioso che viene sfogato nelle piazze oggi a fascismo finito, non sia in fondo un’arma di distrazione che la classe dominante usa su studenti e lavoratori per vincolare il dissenso.

  4. #4
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    Ella crede che quello Stato sia diverso da questo Stato?

    Quello Stato fu fin troppo buono e questo invece troppo cattivo ed ammazza aziende?

    Suvvia non mi si rannuvoli mentalmente ed ammetta che la Fiat aveva un obbligo morale nei confronti dei lavoratori, dei cittadini e dello Stato, obbligo che per motivi di interesse ha disatteso.

    La Fiat è stata superata praticamente anche dalla Zaz in fatto di linea e qualità, ha abbandonato il redditizio segmento delle auto di fascia alta, ha fatto del costo industriale la sua unica arma per tentare di competere, ha perso quel poco di presenza che aveva in Europa ed è precipitata in Italia.

    Ed Ella continua a lodarla ed imbrodarla?

    Ma si audizzi una buona volta e si faccia un giro sulle ceneri rimaste nell'indotto Fiat.
    tutto quello che Fiat ha ricevuto dallo Stato è stato in cambio di accordi molto chiari e rispettati. Nessuno ha alcun debito morale verso chicchessia. È business e nel business contano gli accordi, le leggi e il rispetto di entrambi. Cosa che Fiat ha fatto.

    Anzi, è stata anche fra le ultime grandi aziende a lasciare l'Italia.
    «Nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto» - Michael Jordan

    «Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.» - Gandhi

  5. #5
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    tutto quello che Fiat ha ricevuto dallo Stato è stato in cambio di accordi molto chiari e rispettati. Nessuno ha alcun debito morale verso chicchessia. È business e nel business contano gli accordi, le leggi e il rispetto di entrambi. Cosa che Fiat ha fatto.

    Anzi, è stata anche fra le ultime grandi aziende a lasciare l'Italia.
    Mi arrendo, meglio se parliamo del Suo amico Renzi.
    Mi chiedo, caro Alberto, se questo antifascismo rabbioso che viene sfogato nelle piazze oggi a fascismo finito, non sia in fondo un’arma di distrazione che la classe dominante usa su studenti e lavoratori per vincolare il dissenso.

  6. #6
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    Mi arrendo, meglio se parliamo del Suo amico Renzi.
    Non per convincere, ma per amor di conversazione e di scambio di prospettive.
    «Nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto» - Michael Jordan

    «Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.» - Gandhi

  7. #7
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    Non per convincere, ma per amor di conversazione e di scambio di prospettive.
    Mi perdoni, ma a parlar di Fiat compio sicuramente peccato, ma indovino sempre
    Mi chiedo, caro Alberto, se questo antifascismo rabbioso che viene sfogato nelle piazze oggi a fascismo finito, non sia in fondo un’arma di distrazione che la classe dominante usa su studenti e lavoratori per vincolare il dissenso.

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