Mi chiedo, caro Alberto, se questo antifascismo rabbioso che viene sfogato nelle piazze oggi a fascismo finito, non sia in fondo un’arma di distrazione che la classe dominante usa su studenti e lavoratori per vincolare il dissenso.
giusto per chiarire due punti, dei modelli del gruppo fiat, gli unici due che non sono fatti in italia sono la 500 e la 500l. Tutto il resto e` made in italy, compresa la jeep renegade primo frutto delle avventure oltre oceano.
Sta storia dell'eterna riconoscenza allo stato italiano per degli aiuti ricevuti decenni fa e` anacronistica. La fiat non fa ne beneficenza ne politica. Ha lavorato e continua a lavorare in italia e i soldi che ha preso sono stati ampiamente restituiti sottoforma di lavoro e tasse per migliaia di persone.
Ah, dimenicavo, dal mio punto di vista il "poveretto" non è il dirigente d'azienda che sa fare il suo lavoro e fa crescere l'impresa che è chiamato a dirigere. Dal mio punto di vista il "poveretto" è il politico servile, che ridacchia al telefono con l'industriale di turno sui giornalisti scomodi messi a tacere e sulle disgrazie di intere città.
Ed è proprio per colpa di poveretti politici di quel calibro, sempre secondo me, se le cose in Italia si sono messe male al punto che aziende come Fiat hanno deciso di trasferirsi negli Stati Uniti, in Inghilterra, in Olanda, etc.
«Nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto» - Michael Jordan
«Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.» - Gandhi
«Nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto» - Michael Jordan
«Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.» - Gandhi
marchionne mi pare che oltre ai propri intreressi abbia dimostraro di saper fare molto bene quelli di Fiat. L'imprenditore è l'azionista che lo ha scelto. E stai certo che se Marchionne non sapesse fare gli interessi di Fiat, lo avrebbero già cacciato da anni.
Ma del resto se il salvataggio di Fiat dal fallimento e se l'operazione Chrysler non sono abbastanza per capirlo, allora qualsiasi altra parola a che servirebbe?
Ultima modifica di Nuvolari2; 27-01-2015 a 11:12
«Nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto» - Michael Jordan
«Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.» - Gandhi
Ad ogni modo vorrei tornare sul punto da cui ero partito:
Cosa ci si trova da ammirare al punto da metterselo come avatar, in un uomo che ridacchia al telefono in modo servile su una disgrazia immane?
Marchionne non mi risulta nè che sia stato pescato a ridacchiare di morti di tumore sul posto di lavoro, nè io ho messo il suo faccione come avatar. Il paragone è dunque già solo per questo fuoriluogo.
e bene inteso: ognuno è libero di usare l'avatar che vuole, io ero solo incuriosito da cosa spingesse una persona non tesserata al partito (che in quel caso posso capire, per ragioni di bandiera) a inneggiare ad un politico che ha fatto e detto le cose che abbiamo ascoltato tutti in quella famosa intercettazione.
«Nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto» - Michael Jordan
«Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.» - Gandhi
Tornando al tema: credo che per chi sceglie un avatar vi sia una forma di riconoscimento, ammirazione, credo, nostalgia o altro per cui in qualche modo vi si impersona.
Più o meno che usare Stalin Hitler o, senza andare lontano, qualche politucolo italiano.
Io stesso utilizzo un avatar di una persona che assomigliava in maniera incredibile a mio padre.
Vede, caro Marchionari, le ideologie chiudono gli occhi alle genti rendendo gli uomini ciechi a quel che non vogliono vedere.
Mi chiedo, caro Alberto, se questo antifascismo rabbioso che viene sfogato nelle piazze oggi a fascismo finito, non sia in fondo un’arma di distrazione che la classe dominante usa su studenti e lavoratori per vincolare il dissenso.
Sì, è una spiegazione. Ma credo che quella di Agiaco sarebbe differente. Sarebbe interessante sapere proprio da lui cosa ci veda di positivo dopo il lenzuolo che quella telefonata ha levato dall'orrore che celava.
«Nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto» - Michael Jordan
«Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.» - Gandhi
Quella telefonata era sgradevole per il tono, ma dal punto di vista dei fatti sul caso Ilva a vendola ed alla Regione non si può imputare nulla. La Puglia è stata la prima ed unoca regione a fare una norma sulle emissioni molto più rigida di quella nazionale, grazie alal quale sono partite le inchieste (ed anche grazie all'Arpa, agenzia regionale). Detto questo e fermo restando che l'inquinamento è inaccettabile, è ovvio che Vendola e nessun politico in Puglia possa volere la chiusura dell'Ilva, che significherebbe la morte di Taranto (già provata dal declino dell'arsenale militare) ed una probabile rivolta civile.
Va trovato il modo di far funzionare l'Ilva senza inquinamento, come succede in Germania dove nei prati accanto alle acciaierie si possono fare picnic.
Detto questo vorrei sapere se MdP è un bannato redivivo o se è stato catapultato qui dall'Ottocento con la macchina del tempo.
NO MP TECNICI PERCHE' NON NE CAPISCO NULLA, GRAZIE
Mi chiedo, caro Alberto, se questo antifascismo rabbioso che viene sfogato nelle piazze oggi a fascismo finito, non sia in fondo un’arma di distrazione che la classe dominante usa su studenti e lavoratori per vincolare il dissenso.