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  1. #1
    Secondo me, su piani diversi e certamente con responsabilità diverse dall'omicidio colposo, si potrebbero individuare altri responsabili oltre al capitano. Che la massima responsabilità di ciò che è accaduto ricada su di lui è giusto: è il comandante e bordo di una nave è in pratica il monarca assoluto. Ma se è vero che gli ufficiali non sapevano le procedure per gestire l'abbandono nave, se è vero che non tutti i dispositivi di sicurezza rispettavano le norme, allora qualche altre responsabile oltre al comandante ci dovrebbero essere.

    Ammetto però di non aver seguito l'iter processuale e quindi non conosco dettagli e realtà effettivamente emerse. Quindi ammetto di parlare con il tipico pressapochismo del bar. Ma a naso mi sembra improbabile che un disastro del genere possa avere un solo colpevole.
    «Nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto» - Michael Jordan

    «Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.» - Gandhi

  2. #2
    Utente di HTML.it L'avatar di Max Della Pena
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    Quote Originariamente inviata da Nuvolari2 Visualizza il messaggio
    Secondo me, su piani diversi e certamente con responsabilità diverse dall'omicidio colposo, si potrebbero individuare altri responsabili oltre al capitano. Che la massima responsabilità di ciò che è accaduto ricada su di lui è giusto: è il comandante e bordo di una nave è in pratica il monarca assoluto. Ma se è vero che gli ufficiali non sapevano le procedure per gestire l'abbandono nave, se è vero che non tutti i dispositivi di sicurezza rispettavano le norme, allora qualche altre responsabile oltre al comandante ci dovrebbero essere.

    Ammetto però di non aver seguito l'iter processuale e quindi non conosco dettagli e realtà effettivamente emerse. Quindi ammetto di parlare con il tipico pressapochismo del bar. Ma a naso mi sembra improbabile che un disastro del genere possa avere un solo colpevole.

    Ella si chieda chi è l'unico che può e deve valutare se la situazione è talmente grave da dare l'abbandono nave e si sarà risposto da solo.

    Forse ci potranno essere più colpevoli prima, durante la sbandata controllata da tamarro fuori dal bar, ma dopo uno solo è il responsabile.

    E' il dopo che si deve giudicare.
    Mi chiedo, caro Alberto, se questo antifascismo rabbioso che viene sfogato nelle piazze oggi a fascismo finito, non sia in fondo un’arma di distrazione che la classe dominante usa su studenti e lavoratori per vincolare il dissenso.

  3. #3
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    Ella si chieda chi è l'unico che può e deve valutare se la situazione è talmente grave da dare l'abbandono nave e si sarà risposto da solo.

    Forse ci potranno essere più colpevoli prima, durante la sbandata controllata da tamarro fuori dal bar, ma dopo uno solo è il responsabile.

    E' il dopo che si deve giudicare.

    Faccio un esempio pratico: il fatto che la nave sia affondata è senza dubbio responsabilità del capitano. Non ci piove.
    Ma se dalle indagini emerge che durante le operazioni di salvataggio il personale non risultava correttamente formato per gestire l'emergenza, io dico che allora anche chi si sarebbe dovuto occupare del perfetto addestramento dell'equipaggio ha poi delle responsabilità (inferiori e diverse da quelle del capitano, ma pur sempre delle responsabilità).

    La nave ha urato gli scogli ed è affodanta per colpa del capitano. Se mancava un salvagente, la colpa di quel salvagente mancante è del responsabile della sicurezza, se l'addetto alle scialuppe non era capace di farle scendere (sto inventando eh!) allora una responsabilità dovrebbe esserci anche per chi si doveva occupare di quell'aspetto... e così via.

    Non sto dicendo che nell'esempio ipotetico che ho fatto il responsabile dei salvagenti andrebbe accusato di omicidio colposo di 39 persone, ma una responsabilità per "mancata osservanza del regolamento marittimo sulla sicurezza art. xyz/bis" magari sì...

    E così via per tutte le altre eventuali inosservanze o responsabilità di cose andate ulteriormente storte prima e dopo che la nave ha urtato gli scogli.
    «Nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto» - Michael Jordan

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  4. #4
    Utente di HTML.it L'avatar di vonkranz
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    Faccio un esempio pratico:[...].
    ma non dovrebbe essere responsabilità del capitano anche il fatto di assicurarsi che il personale sia addestrato a dovere? ovviamente con questo intendo che e' responsabilità del capitano assicurarsi che il personale abbia seguito particolari corsi di formazione ecc. ovvio che non sarebbe colpa sua se il responsabile, il giorno del corso, era assente o altro (anche se, in caso di mancata frequenza, il capitano non dovrebbe abilitarlo a quella mansione).

    alla fine della fiera, se sei il capitano, hai tantissime ed enormi responsabilità che non puoi scaricare su altri visto che anche questi "altri" dipendono da te.
    ...and I miss you...like the deserts miss the rain...

  5. #5
    Quote Originariamente inviata da vonkranz Visualizza il messaggio
    ma non dovrebbe essere responsabilità del capitano anche il fatto di assicurarsi che il personale sia addestrato a dovere? ovviamente con questo intendo che e' responsabilità del capitano assicurarsi che il personale abbia seguito particolari corsi di formazione ecc. ovvio che non sarebbe colpa sua se il responsabile, il giorno del corso, era assente o altro (anche se, in caso di mancata frequenza, il capitano non dovrebbe abilitarlo a quella mansione).

    alla fine della fiera, se sei il capitano, hai tantissime ed enormi responsabilità che non puoi scaricare su altri visto che anche questi "altri" dipendono da te.
    Sì, ma se il tizio ha seguito il corso, ma per ipotesi vien fuori che il corso era farlocco e l'attestato lo rilasciavano a tutti in ogni caso il capitano può non saperlo e non credo sarebbe sua responsabilità a quel punto. E di sicuro sarebbe anche responsabilità di chi ha fatto tenere i corsi farlocchi.

    In ogni caso una nave ha a bordo vari ufficiali di grado differente, e ciascuno ha delle proprie responsabilità in merito a determinati compiti. Se il macchinista inverte il motore in modo errato disfando tutto, la responsabilità è sua prima che del comandante che lo ha per esempio accettato a bordo come macchinista.

    Ora, io non conosco tutto quello che è emerso durante il processo. Dico solo che a naso (discorso da bar, me ne rendo conto), secondo me è difficile che in un disastro del genere, in un ambiente complesso come quello di una nave da crociera, l'unico responsabile sia il capitano. Certamente è il primo e il più importante, ma per certe cose secondo me è difficile che non ci siano altri co-imputati per violazioni ad articoli di legge magari anche diversi (non necessariamente, ripeto, l'affondamento o l'omicidio colposo).
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  6. #6
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    Faccio un esempio pratico: il fatto che la nave sia affondata è senza dubbio responsabilità del capitano. Non ci piove.
    Ma se dalle indagini emerge che durante le operazioni di salvataggio il personale non risultava correttamente formato per gestire l'emergenza, io dico che allora anche chi si sarebbe dovuto occupare del perfetto addestramento dell'equipaggio ha poi delle responsabilità (inferiori e diverse da quelle del capitano, ma pur sempre delle responsabilità).

    La nave ha urato gli scogli ed è affodanta per colpa del capitano. Se mancava un salvagente, la colpa di quel salvagente mancante è del responsabile della sicurezza, se l'addetto alle scialuppe non era capace di farle scendere (sto inventando eh!) allora una responsabilità dovrebbe esserci anche per chi si doveva occupare di quell'aspetto... e così via.

    Non sto dicendo che nell'esempio ipotetico che ho fatto il responsabile dei salvagenti andrebbe accusato di omicidio colposo di 39 persone, ma una responsabilità per "mancata osservanza del regolamento marittimo sulla sicurezza art. xyz/bis" magari sì...

    E così via per tutte le altre eventuali inosservanze o responsabilità di cose andate ulteriormente storte prima e dopo che la nave ha urtato gli scogli.
    Guardi che più semplicisticamente, la colpa di Schettino è solamente quella di aver tergiversato sperando che in qualche modo napoletanescamente la falla si chiudesse o che non fosse vero che stava letteralmente dando addio agli squisiti convenevoli che un capitano intrattiene tra l'ammirazione, la stima e la fiducia generale.

    Il suo tergiversare ha ritardato l'ordine di abbandonare la nave, che è stato dato quando oramai la nave era inclinata e quindi difficoltando la calata delle scialuppe da un lato ed impedendone completamente l'utilizzo dall'altro.

    La nave inclinandosi ha impedito alle vittime di portarsi in salvo finendo annegate.
    Mi chiedo, caro Alberto, se questo antifascismo rabbioso che viene sfogato nelle piazze oggi a fascismo finito, non sia in fondo un’arma di distrazione che la classe dominante usa su studenti e lavoratori per vincolare il dissenso.

  7. #7
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    Guardi che più semplicisticamente, la colpa di Schettino è solamente quella di aver tergiversato sperando che in qualche modo napoletanescamente la falla si chiudesse o che non fosse vero che stava letteralmente dando addio agli squisiti convenevoli che un capitano intrattiene tra l'ammirazione, la stima e la fiducia generale.

    Il suo tergiversare ha ritardato l'ordine di abbandonare la nave, che è stato dato quando oramai la nave era inclinata e quindi difficoltando la calata delle scialuppe da un lato ed impedendone completamente l'utilizzo dall'altro.

    La nave inclinandosi ha impedito alle vittime di portarsi in salvo finendo annegate.
    Ripeto: parlo senza piena cognizione di causa perchè non ho seguito le evidenze emerse durante il processo.

    I miei erano solo esempi, non necessariamente rispondenti allo svolgimento dei fatti.

    Dico solo che a bordo di una nave del genere non c'è solo il capitano ma diversi ufficiali graduati e responsabilizzati. C'è un armatore, ci sono procedure, ci sono addestramenti del personale, ci sono sistemi di sicurezza, ci sono dispositivi di sicurezza...

    Io voglio solo dire che a me sembra difficile che l'unico responsabile sia il capitano, per quanto pessimo possa essere stato il suo comportamento (anche se certamente concordo col dire che è il principale).

    Poi se invece in effetti è emerso che tutti gli ufficiali hanno rispettato i ruoli compiti, che l'armatore nulla avrebbe potuto fare per garantire più efficienza nella gestione dell'emergenza, che nessuno altro ha infranto procedure, che il presonale è risultato tutto perfettamente adeguato e addestrato, che i sistemi di sicurezza hanno funzionato comunque tutti secondo le previsioni e che ogni dispositivo di sicurezza era al suo posto e funzionante, ok. Allora concordo anche io nel dire che il capitano è l'unico responsabile.

    Se prendo una macchina e guido da ubriaco andando contro ad un palo, la colpa è mia ed esclusivamete mia. Logico e non lo discuto. Ma se un airbag non si apre e un passeggero muore, io resto il conducente assassino e stronzo. Ma una responsabilità verso il produttore dell'airbag la magistratura dovrebbe comunque accertarla, OLTRE alla mia già più che evidente.

    (Anche qui, voglio solo fare un esempio banale per semplificare e far capire come la penso nel merito).
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  8. #8
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    Ripeto: parlo senza piena cognizione di causa perchè non ho seguito le evidenze emerse durante il processo.

    I miei erano solo esempi, non necessariamente rispondenti allo svolgimento dei fatti.

    Dico solo che a bordo di una nave del genere non c'è solo il capitano ma diversi ufficiali graduati e responsabilizzati. C'è un armatore, ci sono procedure, ci sono addestramenti del personale, ci sono sistemi di sicurezza, ci sono dispositivi di sicurezza...

    Io voglio solo dire che a me sembra difficile che l'unico responsabile sia il capitano, per quanto pessimo possa essere stato il suo comportamento (anche se certamente concordo col dire che è il principale).

    Poi se invece in effetti è emerso che tutti gli ufficiali hanno rispettato i ruoli compiti, che l'armatore nulla avrebbe potuto fare per garantire più efficienza nella gestione dell'emergenza, che nessuno altro ha infranto procedure, che il presonale è risultato tutto perfettamente adeguato e addestrato, che i sistemi di sicurezza hanno funzionato comunque tutti secondo le previsioni e che ogni dispositivo di sicurezza era al suo posto e funzionante, ok. Allora concordo anche io nel dire che il capitano è l'unico responsabile.

    Se prendo una macchina e guido da ubriaco andando contro ad un palo, la colpa è mia ed esclusivamete mia. Logico e non lo discuto. Ma se un airbag non si apre e un passeggero muore, io resto il conducente assassino e stronzo. Ma una responsabilità verso il produttore dell'airbag la magistratura dovrebbe comunque accertarla, OLTRE alla mia già più che evidente.

    (Anche qui, voglio solo fare un esempio banale per semplificare e far capire come la penso nel merito).

    Piccolamenteitalianizzando e tutticolpevolisessuncolpevolizzando il fatto, credo che Ella possa avere anche ragione.

    Tuttavia la responsabilità assoluta ed estrema dell'abbandonare la nave è priorità esclusiva del capitano (a meno che gli ufficiali non lo sollevino dal compito per manifesta incapacità nel prendere tale decisione) ed è lui e solo lui che può e deve dale l'ordine.

    Schettino ha dato l'ordine quando oramai vedeva che non era un incubo e non stava dormento, assumendosi così le colpe del ritardo.

    Questo ritardo ha provocato delle vittime e questa è la colpa esclusiva del capitano.

    Poi è ovvio che ci sono altri colpevoli per la gestione la preparazione il controllo del personale, ma questo viene dopo.
    Mi chiedo, caro Alberto, se questo antifascismo rabbioso che viene sfogato nelle piazze oggi a fascismo finito, non sia in fondo un’arma di distrazione che la classe dominante usa su studenti e lavoratori per vincolare il dissenso.

  9. #9
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    Piccolamenteitalianizzando e tutticolpevolisessuncolpevolizzando il fatto, credo che Ella possa avere anche ragione.

    Tuttavia la responsabilità assoluta ed estrema dell'abbandonare la nave è priorità esclusiva del capitano (a meno che gli ufficiali non lo sollevino dal compito per manifesta incapacità nel prendere tale decisione) ed è lui e solo lui che può e deve dale l'ordine.

    Schettino ha dato l'ordine quando oramai vedeva che non era un incubo e non stava dormento, assumendosi così le colpe del ritardo.

    Questo ritardo ha provocato delle vittime e questa è la colpa esclusiva del capitano.

    Poi è ovvio che ci sono altri colpevoli per la gestione la preparazione il controllo del personale, ma questo viene dopo.
    Concordo sulla colpa dell'abbandono nave a carico esclusivo del capitano. Su questo non ci piove. Stesso dicasi praticamente per i morti e i feriti conseguenti.

    Se il processo era incardinato esclusivamente sull'abbandono nave, allora è giusto che l'unico imputato fosse lui. Se il processo doveva accertare altre ed ulteriori responsabilità di terzi (per gradi e colpe inferiori), allora forse si è trascurato qualcosa.

    Non so... come le dicevo il mio è un discorso da bar, proprio perchè non ho seguito i dettagli della vicenda, oltre il disastro in sè. Tutta la procedura processuale non l'ho seguita, quindi parlo per impressione personale.
    «Nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto» - Michael Jordan

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  10. #10
    ps. ci tengo a precisare che eventuali altre colpe non modificherebbero di una virgola le colpe e le responsabilità del capitano. Io ipotizzo colpe ulteriori e diverse, ma non voglio assolutamente dire che anche se ve ne fossero, allora quella del capitano andrebbe alleviata o suddivisa con altri. Sarebbero eventualmente responsabilità individuali diverse che nulla toglierebbero alla gravità di quanto accaduto e alla piena responsabilità del capitano.
    «Nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto» - Michael Jordan

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