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  1. #31
    Utente di HTML.it
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    Per me è indegno che un pensionato prenda più soldi di un lavoratore.
    E non ditemi "CONTRIBUTIVO", perchè DUBITO che ci sia stata gente ( tranne poche migliaia di individui ) che percepiva all'epoca 4 milioni di lire o somme maggiori.

    Perchè se parlate di prima dell'introduzione dell'euro, lo stipendio era in media 1 milione / 1 milione e 600 mila lire.
    Veloce,Affidabile,Economico : Scegline 2

    Se la tua ragazza non te la da, tu non prendertela

  2. #32
    Utente di HTML.it L'avatar di lnessuno
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    Quote Originariamente inviata da saucer Visualizza il messaggio
    Per me è indegno che un pensionato prenda più soldi di un lavoratore.
    E non ditemi "CONTRIBUTIVO", perchè DUBITO che ci sia stata gente ( tranne poche migliaia di individui ) che percepiva all'epoca 4 milioni di lire o somme maggiori.

    Perchè se parlate di prima dell'introduzione dell'euro, lo stipendio era in media 1 milione / 1 milione e 600 mila lire.
    Sono due problemi diversi.

    Sono d'accordo sull'assurdità del metodo retributivo, lo sono meno sull'analisi che fai su quello contributivo (dimentichi fra l'altro la rivalutazione del denaro), oltre a sottovalutare gli stipendi di dirigenti di medio-alto livello (non erano pochi e non prendevano pochi soldi, soprattutto ai tempi), ma stiamo parlando in ogni caso di uno stato che ha rubato dei soldi che non poteva, per legge, prendere. Per me è vomitevole.

  3. #33
    Utente di HTML.it L'avatar di Max Della Pena
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    la pensione l'hai guadagata con il vecchio reddito ed i vecchi contributi, e la eroghi in maniera netta.

    il nuovo reddito, solo quello proveniente dal nuovo lavoro, viene tassato e NON contribuisce all'accumulo di ulteriori contributi pensionistici... facile... se si vuole
    Si è lo stesso sistema usato per i parlamentari, non si fa cumulo.

    Osservazione arguta la Sua
    Mi chiedo, caro Alberto, se questo antifascismo rabbioso che viene sfogato nelle piazze oggi a fascismo finito, non sia in fondo un’arma di distrazione che la classe dominante usa su studenti e lavoratori per vincolare il dissenso.

  4. #34
    Utente di HTML.it L'avatar di Max Della Pena
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    Quote Originariamente inviata da saucer Visualizza il messaggio
    Per me è indegno che un pensionato prenda più soldi di un lavoratore.
    E non ditemi "CONTRIBUTIVO", perchè DUBITO che ci sia stata gente ( tranne poche migliaia di individui ) che percepiva all'epoca 4 milioni di lire o somme maggiori.

    Perchè se parlate di prima dell'introduzione dell'euro, lo stipendio era in media 1 milione / 1 milione e 600 mila lire.
    Il contributivo determina una pensione in base a quello versato, non credo ci sia poi molto da dire, se hai versato credo che tu debba anche incassare.

    Quindi ci sono pensionati che hanno avuto una carriera lavorativa con stipendi medio alti ed è giusto che percepiscano in base al versato, sono pochi in quanto sono quelli che vanno in pensione in questi anni, quelli che cita Ella sono con pensioni miste o ancora retributive.

    Sappia anche che le pensioni contributive sono mediamente un 40% inferiori alle retributive, se poi risultano ancora superiori allo stipendio di un operaio non credo ci sia nulla di strano.

    Non è indegno che un pensionato percepisca più di un lavoratore se ha versato, sono più indegne altre cose, che vi siano ancora Generali promossi a Colonnelli (o viceversa) negli ultimi mesi di lavoro per poi avere la pensione maggiore, presidenti di consulte per 6 mesi per poi accedere al massimo della pensione, vitalizi per 2 ore di deputato ecc. ecc.
    Mi chiedo, caro Alberto, se questo antifascismo rabbioso che viene sfogato nelle piazze oggi a fascismo finito, non sia in fondo un’arma di distrazione che la classe dominante usa su studenti e lavoratori per vincolare il dissenso.

  5. #35
    Utente di HTML.it
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    Quote Originariamente inviata da lnessuno Visualizza il messaggio
    Sono due problemi diversi.

    Sono d'accordo sull'assurdità del metodo retributivo, lo sono meno sull'analisi che fai su quello contributivo (dimentichi fra l'altro la rivalutazione del denaro), oltre a sottovalutare gli stipendi di dirigenti di medio-alto livello (non erano pochi e non prendevano pochi soldi, soprattutto ai tempi), ma stiamo parlando in ogni caso di uno stato che ha rubato dei soldi che non poteva, per legge, prendere. Per me è vomitevole.
    La nostra pensione sarà un 60% ( o meno ) della nostra busta paga.
    Quindi dovrei credere che anche la loro è il 60% della loro busta paga ( quelli col contributivo ).
    Pertanto chi percepisce una pensione di 2000 euro netti, vuol dire che percepiva una retribuzione di 4500 / 5000 euro ( cioè intorno agli 8/9 milioni di lire ).
    E avrei da ridire circa il numero di stipendiati con tali importi negli anni '70 / '80 / '90
    Ma forse posso sbagliare.

    Che lo Stato metta le mani in tasca ai pensionati "comuni" tralasciando i vitalizi ed i benefits è vomitevole.
    Se però comincia a livellare un pò le varie classi sociali, lo è un pò di meno.



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    Il contributivo determina una pensione in base a quello versato, non credo ci sia poi molto da dire, se hai versato credo che tu debba anche incassare.
    Ribadisco, per me va bene SE è stato versato in base ad un importo del genere ( stipendio netto di 8/9 milioni di lire ), solo che negli anni '70/'80/'90, la vedo duretta che tale importo la percepiva un gran numero di italiani.


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    Quindi ci sono pensionati che hanno avuto una carriera lavorativa con stipendi medio alti ed è giusto che percepiscano in base al versato, sono pochi in quanto sono quelli che vanno in pensione in questi anni, quelli che cita Ella sono con pensioni miste o ancora retributive.
    Ecco... se è appunto di gente che è andata in pensione con la retributiva, credo bisogni IMMEDIATAMENTE rivalutare quelle. Se l'ente non ha soldi ( o copertura ), DEVE cominciare a RICALCOLARE le pensioni "retributive" in base a quanto effettivamente versato e non in base a calcoli sbagliati dell'epoca.
    I diritti acquisiti, dalla fine della monarchia, son stati debellati in democrazia. Se ne è rimasto qualcuno ( ed è rimasto ), E' GIUSTO che venga debellato perchè in DEMOCRAZIA SIAMO TUTTI UGUALI ( o dovremmo esserlo ).


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    Non è indegno che un pensionato percepisca più di un lavoratore se ha versato, sono più indegne altre cose, che vi siano ancora Generali promossi a Colonnelli (o viceversa) negli ultimi mesi di lavoro per poi avere la pensione maggiore, presidenti di consulte per 6 mesi per poi accedere al massimo della pensione, vitalizi per 2 ore di deputato ecc. ecc.
    Concordo, però cominciassero da qualcosa PERDINCI! La nave affonda!
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  6. #36
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    La nostra pensione sarà un 60% ( o meno ) della nostra busta paga.
    Quindi dovrei credere che anche la loro è il 60% della loro busta paga ( quelli col contributivo ).
    Pertanto chi percepisce una pensione di 2000 euro netti, vuol dire che percepiva una retribuzione di 4500 / 5000 euro ( cioè intorno agli 8/9 milioni di lire ).
    E avrei da ridire circa il numero di stipendiati con tali importi negli anni '70 / '80 / '90
    Ma forse posso sbagliare.

    Che lo Stato metta le mani in tasca ai pensionati "comuni" tralasciando i vitalizi ed i benefits è vomitevole.
    Se però comincia a livellare un pò le varie classi sociali, lo è un pò di meno.





    Ribadisco, per me va bene SE è stato versato in base ad un importo del genere ( stipendio netto di 8/9 milioni di lire ), solo che negli anni '70/'80/'90, la vedo duretta che tale importo la percepiva un gran numero di italiani.




    Ecco... se è appunto di gente che è andata in pensione con la retributiva, credo bisogni IMMEDIATAMENTE rivalutare quelle. Se l'ente non ha soldi ( o copertura ), DEVE cominciare a RICALCOLARE le pensioni "retributive" in base a quanto effettivamente versato e non in base a calcoli sbagliati dell'epoca.
    I diritti acquisiti, dalla fine della monarchia, son stati debellati in democrazia. Se ne è rimasto qualcuno ( ed è rimasto ), E' GIUSTO che venga debellato perchè in DEMOCRAZIA SIAMO TUTTI UGUALI ( o dovremmo esserlo ).




    Concordo, però cominciassero da qualcosa PERDINCI! La nave affonda!
    Il 60% lo piglierà Lei e forse in parte anche io, la cosa è stata progressiva, chi ha iniziato a lavorare 40 anni fà adesso si becca una parte di contributivo ed una parte di retributivo, chi ha iniziato 35 anni fa si becca maggiormente contributivo ecc. ecc.

    Chi percepisce ora una pensione di 2000 Euro netti li ha per un calcolo misto, non necessariamente perchè negli anni 70/80 percepiva 8 milioni di Lire, non li rapporti con il 60% della pensione, bastava avere stipendi da 1 milione e rotti, esiste anche la rivalutazione del denaro.

    Che ci fosse gente che negli anni 70/80 percepisse (nel privato) anche somme considerevoli non lo vedo scandaloso, anzi...... personalmente percepisco stipendi buoni dal 1990 e con tutto quello che ho versato vorrei anche vedere se non ho diritto al giusto.

    Sul fatto che si debba metter mano, per la stessa continuazione del sistema pensionistico italiano, alle storture (principalmente statali) dei calcoli pensionistici è fuori dubbio ed Ella sfonda una porta aperta....... il problema è che lo può fare solamente uno che vuole comandare come un Duce e qui, secondo me, Renzi è l'unico che può farlo anche se gli amanti delle libertà a tutti i costi sicuramente avranno qualcosa da ridire.

    La libertà e la democrazia prima di tutto, poi immigrazione ecc. ecc. perchè le ideologie son come il pesce congelato............ non hanno scadenza finchè rimangono nel frigorifero mentale.
    Mi chiedo, caro Alberto, se questo antifascismo rabbioso che viene sfogato nelle piazze oggi a fascismo finito, non sia in fondo un’arma di distrazione che la classe dominante usa su studenti e lavoratori per vincolare il dissenso.

  7. #37
    Utente di HTML.it
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    Non informare correttamente e quindi non essere informati, consente qualunque pensiero, positivo o negativo ma comunque sbagliato

    Nessuno conosce la "distribuzione" delle pensioni nel nostro paese, ovvero quanti le percepiscono e con quale "diritto"

    ci sono le pensioni sociali erogate senza contribuzione che dovrebbero essere a carico della fiscalità generale
    ci sono i sostegni di qualunque tipo (es. ammortizzatori sociali) che dovrebbero essere a carico di chi ?

    ci sono le pensioni erogate a fronte di contributi,
    che potrebbero essere classificate proprio dagli anni di contribuzione e dall'età di percezione
    (senza dimenticare Dini con le sue fasce di rendimento del 1994 che forse agiscono anche sul contributivo)

    poi esiste un reddito familiare che nessuno vuole considerare, preferendo il singolo individuo come soggetto tassato, consentendo disparità anche forti tra nuclei familiari

    ci sono una miriade di situazioni "grigie" dal lavoro in nero alle tasse evase (che non è l'equivalente del precedente)
    alle pensioni(vitalizi) percepite più o meno indebitamente,
    da chi le ottiene per presunte invalidità
    a chi le ha ottenute perché ha lavorato 14 anni 6 mesi ed 1 giorno e si è dicharato pensionato a 40/45 anni
    oppure da chi si è seduto almeno per 1 giorno sulle fatidiche poltrone

    l'equità dovrebbe essere l'elemento che indirizza le scelte,
    ma l'equità si declina in molti modi quando si hanno conoscenze insufficienti (per primo dico di non riuscire ad averne)

    il sistema italia impedisce la conoscenza, qualcuno ha provato ad estrarre dati da
    http://www.inps.it/portale/default.a...link=OPEN+DATA
    per dare risposte alle proprie domande di conoscenza ?
    (a precisa richiesta inoltrata sul loro sito, attendo risposta ormai da un paio d'anni)

    qualche sera fa, "piazza pulita" ha sparato un 52 % di trattamenti pensionistici erogati senza contributi versati
    "ballarò" la sera successiva ha parlato di 14,5 milioni di pensioni a cui corrispondono più o meno contributi
    siccome l'inps pare eroghi 16 milioni di trattamenti, chi ci capisce ?

    nel marasma generale, "traducendo" per comprensione generale, un titolo dei Legnanesi,
    "chi grida di più, la vacca è sua"
    e il PdC con il tesoriere, s'adeguano al sistema italia

    buona fortuna

  8. #38
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    ed in tutto ciò a me viene solo da piangere...
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  9. #39
    Utente di HTML.it L'avatar di MySQL
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    in italia c'è stato dibattito e sentenze varie sul fatto che si paga su base personale e non familiare.
    quindi il quoziente familiare non può esistere per legge.
    inps paga un sacco di pensioni minime a chi non ha versato un centesimo, è ra frequente in italia avere marito che lavora e moglie casalinga.
    morto il marito la moglie percepisce la reversibilità più integrazione al minimo.
    tantissimi poi hanno sempre lavorato in nero, niente contributi etc

  10. #40
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    in italia c'è stato dibattito e sentenze varie sul fatto che si paga su base personale e non familiare.
    quindi il quoziente familiare non può esistere per legge.
    inps paga un sacco di pensioni minime a chi non ha versato un centesimo, è ra frequente in italia avere marito che lavora e moglie casalinga.
    morto il marito la moglie percepisce la reversibilità più integrazione al minimo.
    tantissimi poi hanno sempre lavorato in nero, niente contributi etc
    E' giusto ( secondo me ) che se muore il lavoratore iscritto all'INPS, la moglie/marito/figli* percepiscano la pensione di reversibilità ( [1]che poi vale solo se l'iscritto all'inps ottiene la pensione PRIMA di morire ) in quanto son stati sottratti soldi alla famiglia per versarli in un fondo statale.

    Mentre per chi non ha mai lavorato non avrei remore a non dar nulla ( dopotutto è vissuto senza soldi e senza necessità di lavorare fino alla vecchiaia ), naturalmente sottolineando che in caso di casalinghe/i, questi avrebbero la reversibilità.

    [1] = Infatti, in caso di morte prematura del contraente INPS, se la domanda di pensione non viene effettuata *in tempo*, la famiglia non percepisce nulla a discapito di tutti i contributi versati ( leggasi : ladrocinio legale ).

    E' uno schifo.
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