Lavoro da 20 anni.
Tra nero ( pochissimo per fortuna ), stage, consulenza, co.co.co., co.co.pro e poi finalmente indeterminato ( in varie aziende andate fallite man mano ), mi ritrovo con 550 settimane versate ( 10 anni ).
Andrò in pensione tra 30 anni ( quindi a 70 anni nella migliore delle ipotesi ), vivendo in una città sempre più degradata e facendo una vita sempre peggiore ( cibo taroccato, verde distrutto, discariche ovunque ), le prospettive di vita credo non siano superiori ai 70 anni.
Mi chiedo perchè IO cittadino cosciente, debba tutelarmi obbligatoriamente con l'INPS e non con la mattonella sotto il pavimento.
Perchè devo versare soldi su qualcosa di aleatorio ( vai in pensione dopo 30 anni...anzi 35....anzi 40... ) e dove in caso di morte imprevista i miei familiari non avranno ne il capitale versato ne una rendita garantita????