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  1. #11
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    Quote Originariamente inviata da rebelia Visualizza il messaggio
    son passati 200 anni: direi che possiamo basarci su quel che succede ora, anziche' su quel che e' successo allora, no?
    Nei tempi della chiesa non direi, son passati 2000 anni (un po' meno, credo circa 1800) da quanto sono stati stabiliti questi vincoli in non so quale concilio.
    Noi operiamo sulle cose che sono successe ieri, o l'altro ieri al massimo, la Chiesa "lavora" sui millenni

  2. #12
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    Quote Originariamente inviata da rebelia Visualizza il messaggio
    altrove succede e sopravvivono; in realta' quella del celibato e' una regola introdotta nel medioevo per ragioni piu' secolari che spirituali: gli scandali scoppiati e i secoli trascorsi, dovrebbero far riflettere la chiesa su questo anacronistico diktat "contro natura"
    Ci sono stati parecchi papi con parecchi figli, dal mitico spagnolo Borgia in giù.
    A quei tempi non faceva nessuno scandalo, anzi era normalissimo (avere figli, non mogli per quanto mi risulta).
    Certo, parliamo di mezzo millennio fa (grosso modo).
    "anacronismo" per la chiesa, come sopra mostrato, ha un significato diverso dall'ultima versione dell'iphone

  3. #13
    Quote Originariamente inviata da brancomat Visualizza il messaggio
    Nei tempi della chiesa non direi, son passati 2000 anni (un po' meno, credo circa 1800) da quanto sono stati stabiliti questi vincoli in non so quale concilio.
    Noi operiamo sulle cose che sono successe ieri, o l'altro ieri al massimo, la Chiesa "lavora" sui millenni
    Quote Originariamente inviata da brancomat Visualizza il messaggio
    Ci sono stati parecchi papi con parecchi figli, dal mitico spagnolo Borgia in giù.
    A quei tempi non faceva nessuno scandalo, anzi era normalissimo (avere figli, non mogli per quanto mi risulta).
    Certo, parliamo di mezzo millennio fa (grosso modo).
    "anacronismo" per la chiesa, come sopra mostrato, ha un significato diverso dall'ultima versione dell'iphone
    figli ILLEGGITTIMI, non certo riconosciuti! la madre dei figli di papa alessandro VI aveva un marito, seppure di facciata; il punto e' che la chiesa si sta ritrovando ad affrontare qualcosa con cui non aveva mai dovuto fare i conti prima d'ora nella sua storia "lecita", cioe' il massiccio abbandono da parte dei fedeli e se vogliono "recuperare", devono darsi una mossa: non possono piu' permettersi i 400 anni trascorsi dalla condanna alla riabilitazione di galileo

    il loro problema e' che e' difficile che un consesso di maschi anziani celibi riesca ad affrontare brillantemente argomenti che richiederebbero come minimo una ben piu' variegata platea

  4. #14
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    Quote Originariamente inviata da rebelia Visualizza il messaggio
    figli ILLEGGITTIMI, non certo riconosciuti! la madre dei figli di papa alessandro VI aveva un marito, seppure di facciata;
    Legittimissimi, riconosciuti dal Papa in persona come figli suoi, legittimi a tutti gli effetti.
    il punto e' che la chiesa si sta ritrovando ad affrontare qualcosa con cui non aveva mai dovuto fare i conti prima d'ora nella sua storia "lecita", cioe' il massiccio abbandono da parte dei fedeli e se vogliono "recuperare", devono darsi una mossa: non possono piu' permettersi i 400 anni trascorsi dalla condanna alla riabilitazione di galileo

    il loro problema e' che e' difficile che un consesso di maschi anziani celibi riesca ad affrontare brillantemente argomenti che richiederebbero come minimo una ben piu' variegata platea
    Temo che ci sia un po' di confusione: non serve nessun consesso di maschi anziani celibi per affrontare il problema.
    La Chiesa non è certo una succursale di Mediaset che deve vendere o fare audience.
    Almeno non dovrebbe esserlo, e così disse inizialmente lo stesso Francesco (il pastore con le mani che puzzano di pecora).
    Aspettarsi che la Chiesa faccia o non faccia qualcosa perché è uscito il nuovo iphone 7 non ha un gran senso.
    A rigore dovrebbe diffondere la Lieta Novella, non preoccuparsi se pagare l'IMU o no.

    E poi fedeli? Quanti sono i fedeli? pochissimi, ma proprio una frazione minima.
    I battezzati saranno pure centinaia di milioni, ma i veri fedeli sono davvero pochi.
    Anche tra il clero buona parte sono tutt'altro che fedeli.

    La "contabilità dei battesimi" non credo sia rilevante per il giorno del giudizio: puoi battezzare anche tutti gli essere umani, ma se sono miscredenti non penso finiranno in paradiso.

    Non c'è appeal nella Chiesa, soprattutto nell'ambito sessuale, il relativismo abbonda, il Dio denaro impera, pedofili e gay impregnano il clero, sparita la voglia di martirio

  5. #15
    Quote Originariamente inviata da brancomat Visualizza il messaggio
    Legittimissimi, riconosciuti dal Papa in persona come figli suoi, legittimi a tutti gli effetti.
    Lucrezia Borgia (Subiaco, 18 aprile 1480 – Ferrara, 24 giugno 1519) figlia illegittima del cardinale Roderic Llançol de Borja
    https://it.wikipedia.org/wiki/Lucrezia_Borgia

    riconosciuta come propria figlia naturale non significa automaticamente legittima

    Temo che ci sia un po' di confusione: non serve nessun consesso di maschi anziani celibi per affrontare il problema.
    eppure e' esattamente cio' che stanno facendo

    La Chiesa non è certo una succursale di Mediaset che deve vendere o fare audience.
    definiscila come vuoi, ma fine primo della chiesa e' quello di evangelizzare: se non ci riesce, ha fallito il suo mandato

  6. #16
    Per la precisione, teologicamente parlando:


    - un prete non fa voto di castità (né di povertà). A meno che non appartenga a un ordine che lo richieda (vedi ordine Francescano e mi sembra i gesuiti)
    - Una cosa è il peccato. Un'altra è il peccatore. Un'altra cosa ancora è la connivenza col peccato


    Il peccato è condannato.
    Il peccatore no.
    La connivenza col peccato è l'unica cosa che può darti scomunica e l'interdizione dai sacramenti. La scomunica può essere ritirata in caso di sincero pentimento e abbandono di tale connivenza. E mi sembra coerente. Se stai peccando, e continuerai a farlo (pensiamo alla convivenza) non ha senso confessarsi perché non c'è pentimento e infrangeresti, consapevolmente, la promessa di non farlo più. Se invece ti penti e abbandoni tale connivenza, non c'è ragione di scomunica o interdizione ai sacramenti.


    Sempre teologicamente parlando, la sodomia è un peccato (che sia giusto o meno definirlo tale, non è importante. La Chiesa ha le sue geometrie di base e la sua costellazione di definizioni).
    Si condanna l'atto di sodomia, in quanto peccato, ma non la persona.
    Tant'è che alla persona omosessuale si obbliga (nel caso egli volesse rimanere nella Chiesa Cattolica e ricevere i sacramenti) a praticare astinenza. Non viene automaticamente scomunicata o interdetta in quanto omosessuale. Se ciò avviene, quindi, è perché egli dichiara apertamente di "continuare nel peccato" (again, "peccato" in quanto così è definito. Che sia giusto o meno, è un altro capitolo). L'unica azione logica è quella dell'interdizione o della scomunica o la sospensione a divinis (in caso di ecclesiastici).


    Questa cosa, per quanto aberrante possa sembrare in relazione ai particolari peccati, è comunque coerente con la dottrina. Dottrina che non si può cambiare dall'oggi al domani senza rinnegare qualche millennio di storia, di testi sacri e di affermazioni dette nell'esercizio dell'infallibilità papale.


    In definitiva. E' inutile e stupido rompere gli zebedei alla Chiesa. Il Papa è il Papa che gestisce la Chiesa, non il ministro delle pari opportunità delle nazioni unite.


    Piuttosto si può pretendere dallo Stato di non stare troppo appresso alla Chiesa. Ma è un problema politico. Tanto ciò accade perché i cristiani cattolici non vivono su Marte, ma sulla Terra e con tanto di diritto di voto.
    Per cui se il (50 + X)% vuole, per dirne una, un crocifisso appeso nelle aule delle scuole, non vedo in quale Stato di diritto sia giusto o opportuno levarlo.


    Il discorso si complica quando entra in gioco un diritto inalienabile della persona che va in contrasto con dettami della volontà popolare. In questo caso entra in gioco la Corte Costituzionale.
    Ma è appunto un problema politico. Inutile prendersela con la Chiesa.

  7. #17
    Quote Originariamente inviata da chumkiu Visualizza il messaggio
    Per la precisione, teologicamente parlando:


    - un prete non fa voto di castità
    giusto, ma fa promessa di celibato e siccome il sesso nella chiesa e' accettato solo all'interno del matrimonio e per fini procreativi, il voto di castita' e' insito nella promessa di celibato, secondo me

    In definitiva. E' inutile e stupido rompere gli zebedei alla Chiesa. Il Papa è il Papa che gestisce la Chiesa, non il ministro delle pari opportunità delle nazioni unite.
    sono d'accordo: saranno poi loro a fare le debite valutazioni, nel caso, ma e' un altro discorso

    Piuttosto si può pretendere dallo Stato di non stare troppo appresso alla Chiesa... Ma è appunto un problema politico. Inutile prendersela con la Chiesa.
    concordo totalmente

  8. #18
    Quote Originariamente inviata da rebelia Visualizza il messaggio
    giusto, ma fa promessa di celibato e siccome il sesso nella chiesa e' accettato solo all'interno del matrimonio e per fini procreativi, il voto di castita' e' insito nella promessa di celibato, secondo me

    Il voto è più stringente e infrangerlo è molto più grave.


    La promessa di celibato è una promessa che fai verso l'autorità ecclesiale a cui sei devoto (per esempio le Chiese Cattoliche Orientali, riconosciute dal Papa e quindi parte della Chiesa Cattolica Romana, non ce l'hanno). Quindi è un "patto" tra te e la Chiesa al fine di servirla.


    Il voto è un patto che fai con Dio stesso (tant'è che può anche essere privato, ma sempre sotto la guida di un ministro) allo scopo di dedicare a Lui il tuo sacrificio. Esso è un vincolo che tu stesso crei, liberamente e consapevolmente.


    Infrangere il primo ha sì delle conseguenze, ma sono conseguenze che riguardano l'autorità terrena con cui fai il patto (generalmente, nel caso del celibato, vieni spogliato pur rimanendo ecclesiastico e puoi continuare ad essere cattolico praticante).


    Infrangere il voto è proprio una mancanza che fai verso l'autorità divina e quindi un peccato vero e proprio (grave in caso appunto della mancanza di castità per un ecclesiastico). Il giudizio di tale infrazione, quindi un eventuale interdizione o scomunica, lo valuta il ministro che ti seguiva. Per esempio: se tu fai voti "ufficiali", pubblici o privati, col solo scopo di infrangerli, è motivo di scomunica dato che nessuno ti obbliga a farli e si può pensare che li fai col solo scopo di offendere Dio.

  9. #19
    http://www.lettera43.it/esclusive/mo...3675218038.htm


    questo per dire che il dibattito c'è. Ma è un dibattito su commi, paragrafi e testi storici per mantenere una certa coerenza. Non alla volemose bene :-)


    ....


    D. Il ragionamento che lei fa vale anche per l'omosessualità?
    R. Nel Catechismo della Chiesa cattolica, per l'esattezza ai paragrafi 2358 e 2359, l'omosessualità non è indicata come un male, come un peccato, bensì come una realtà che bisogna accettare. Però, allo stesso tempo, è considerata una tendenza che non va esercitata. Il Catechismo è rimasto fermo su questa posizione e secondo me qui c'è una contraddizione evidente.
    D. In cosa consiste?
    R. Nel dire che l'omosessualità è una situazione che riguarda molte persone, che bisogna rispettarla, ma che gli omosessuali sono chiamati alla castità. Se non si tratta di una malattia, se siamo d'accordo che non è un peccato, perché chi non è chiamato per sua scelta al celibato o alla castità deve essere obbligato a evitare l'esercizio della sua sessualità? La sessualità non è solo genitale, finalizzata alla procreazione. È fatta di relazioni, di amicizie, di amplessi. Lo spettro della sessualità è molto più ampio di chi lo riduce solo alla genitalità.
    D. Secondo lei, su questo punto, come la pensa davvero papa Francesco?
    R. Papa Francesco non vuole procedere con un diktat. Non vuole ripetere, in senso opposto, l'esempio di Paolo VI, che con l'enciclica Humanae Vitaecondannò la contraccezione. Un esempio lampante, perché quel diktat, di fatto, è stato ignorato dal mondo cattolico. Il papa non vuole procedere allo stesso modo. Piuttosto, vuole muovere il Sinodo verso una posizione aperta, che non venga assunta come un'imposizione.
    ....


  10. #20
    Utente bannato
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    Quote Originariamente inviata da rebelia Visualizza il messaggio
    https://it.wikipedia.org/wiki/Lucrezia_Borgia

    riconosciuta come propria figlia naturale non significa automaticamente legittima
    Non so cosa intendi per "legittima".
    TI segnalo che i figli "legittimi" non esistono più neppure nel codice civile (c'erano fino a qualche anno fa) per il discorso della successione.
    Concordi che il papa ebbe (almeno) 4 figli pienamente riconosciuti come suoi figli ?

    Francesko è un komunista, lo sanno tutti.

    definiscila come vuoi, ma fine primo della chiesa e' quello di evangelizzare: se non ci riesce, ha fallito il suo mandato
    Non credo che il fine della chiesa sia evangelizzare nel senso di una forma esteriore: vai a Messa, sei credente => andrai in paradiso.
    E', o dovrebbe essere, seguire i precetti di Gesù Cristo (tanto per cominciare, cosa non scontata) e poi (non mi viene la citazione, vado a memoria) "andare in ogni dove e portare le pecore all'ovile".
    Ma pecore vere.
    Che se ne fa Dio di una finta pecora? Anzi Gesù li chiamava sepolcri imbiancati.

    EDIT: 27 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, perché siete simili a sepolcri imbiancati, che appaiono belli di fuori, ma dentro sono pieni d'ossa di morti e d'ogni immondizia. 28 Così anche voi, di fuori sembrate giusti alla gente; ma dentro siete pieni d'ipocrisia e d'iniquità.


    Ed egli rispose: “Per la vostra poca fede. In verità vi dico: se avrete fede pari a un granellino di senapa, potrete dire a questo monte: spostati da qui a là, ed esso si sposterà, e niente vi sarà impossibile”.
    Una sorta di Forza
    Ultima modifica di brancomat; 07-10-2015 a 14:57

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