Un terrorista cercherà preferenzialmente un modo LEGALE per entrare nel Paese che intende attaccare. Questo per ovvi motivi:
1. perchè se prova ad entrare come irregolare subisce più controlli.
2. perchè rischia di essere rispedito a casa.
3. perchè parte già come sospettato di poter commettere dei crimini.
Quindi, visto che l'organizzazione che ha alle spalle ha risorse per miliardi di dollari, e per milioni di euro per la specifica missione, semplicemene tale organizzazione farà in modo di procurargli un semplice e banalissimo visto turistico o di lavoro. Quindi il terrorista ti arriva in business class, altro che barcone. Oppure meglio ancora lo fa entrare, sempre da regolare con visto in regola, e lo mette in condizione di vivere e lavorare nel Paese da colpire senza destare sospetti, anche per 10 anni, per poi attivarlo al momento opportuno.
Toh! quel dipendente ENI venuto dalla Libia 15 anni fa con tanto di lettera di assunzione e visto di lavoro, così carino e che viveva in quella bella casetta nel quartiere bene, era in realtà un terrorista!
Quindi, semplicemente, l'immigrazione clandestina genera problemi di criminalità comune (fastidiosissima e deprecabile), ma non di terrorismo.
L'immigrazione regolare può portare con sè, invece, fra tanti milioni di persone per bene, qualche letale decina o centinaia di terroristi.
Quindi per fermare i terroristi o si blocca l'immigrazione REGOLARE (soluzione stupida: è esattamente uno degli obiettivi dei terroristi, quello di creare danno economico, chiusura, etc.) oppure si agisce di intelligence e controllo per scoprire chi è un terrorista.
Non far entrare nessun musulmano a priori è come se la Francia da domani dicesse: "gli italiani non possono più entrare perchè fra loro ci sono tanti mafiosi". Eh...! Ma bloccare tutti gli italiani a priori è stupido e dannoso per i francesi stessi! E infatti nessuno si è mai sognato di attuare simili misure. Semmai quello che si fa è: "ummm... visto che gli italiani possono essere mafiosi, allora intensifichiamo i controlli e l'intelligence sugli italiani REGOLARI che entrano in Francia". Ovvio e va da sè, che gli irregolari vanno fermati alla frontiera ove esiste (e questo viene già fatto) o rimpatriati dopo averli scovati (ovvero identificati) sul nostro territorio (cosa invece noi italiani che non facciamo proprio).
Ma se non si controlla e non si identifica, hai voglia...

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