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    Utente di HTML.it
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    Quote Originariamente inviata da lucavizzi Visualizza il messaggio
    E la tanto sbandierata moralità grillina? Dove sta?

    A quanto pare non sono immuni dal nepotismo.

    Se pensate davvero che saranno immuni dalla corruzione, solo perché il loro slogan è "onestà, onestà"... ...beati voi.

    A mio modesto parere, la presunta superiorità dei grillini, rispetto agli altri partiti, si basa sul nulla.
    La tanto sbandierata moralità grillina? E' ancora li, linda e pinta.
    Non so se quelli di Repubblica son giornalisti o giornalai ( a volte propendo per la seconda ipotesi ).
    Per il momento mi basta che "non si rubi", che "non si spendano soldi nostri in opere inutili", che "non ci impongano ulteriori tasse".
    Non saranno immuni dalla corruzione, ma PER IL MOMENTO, dato che lo slogan degli altri è : "innocenti fino a prova contraria", aspettiamo di trovarne qualcuno con le mani nella marmellata ( e no.... non basta qualcuno che ha il barattolo in mano della marmellata ancora bello sigillato... )

    Rispetto il tuo parere, ma vorrei chiederti come ti poni nella cabina elettorale quando devi mettere una X e devi scegliere tra chi "probabilmente avrà qualche condannato per corruzione" e chi "ha già decine di condannati per corruzione"
    Veloce,Affidabile,Economico : Scegline 2

    Se la tua ragazza non te la da, tu non prendertela

  4. #64
    Consensi unanimi, sui giornaloni e i giornalini, per il ritiro della candidatura olimpica di Roma. La più entusiasta è Repubblica, che plaude addirittura in tre articoli. Scrive Francesco Bei: “Le ‘cricche’ d’affari romane, lo spettro del default greco, la vaghezza del piano, il rischio di una guerra diplomatica al termine dalla quale l’Italia sarebbe finita distrutta come un vaso di coccio. Sono molte le ragioni che hanno spinto Monti a pronunciare il suo no”.
    Gli fa eco Tito Boeri, nel vibrante editoriale “Resistere alle sirene”: “La tragedia greca era iniziata proprio lì, con la candidatura a ospitare le Olimpiadi. I sovracosti nella preparazione di Atene 2004 han contribuito a quella spirale di deficit pubblici crescenti, mascherati in vario modo per non pregiudicare l’ingresso nell’unione monetaria, che hanno portato alla crisi del debito”.

    Segue l’impietosa analisi di Walter Galbiati: “Non esiste una formula matematica certa che possa valutare il ritorno economico che giustifichi lo spendere 5, 10 o 15 miliardi per i Giochi. Il ritorno di immagine e gli introiti aggiuntivi, che si trasformano in Pil, sono frutto di stime difficilmente ponderabili. I costi invece sono certi”.
    Standing ovation sul Corriere della Sera, che con Lorenzo Salvia punta il dito sui costi esorbitanti per la Capitale più indebitata d’Europa: “Tra il 2014 e il 2018 lo Stato avrebbe dovuto trovare 800 milioni l’anno. Con buona pace di chi aveva parlato di Olimpiadi a costo zero”.

    Non può mancare la penna affilata di Sergio Rizzo, coautore del best-seller La Casta e di mille inchieste sugli sprechi di denaro pubblico: “Comprendiamo i musi lunghi delle nostre alte gerarchie sportive”. Bugiarde che non sono altro: “Si è arrivati a sostenere che sarebbe stata un’operazione ‘a costo zero’ con le spese coperte da introiti fiscali e incassi dei biglietti. Spese astronomiche già in partenza. Otto miliardi? Dieci? Quanti davvero? Il partito dei Giochi avrebbe dovuto ricordare che da troppi anni sbagliamo, e per difetto, ogni preventivo. Di soldi e di tempi”. E giù botte alle solite cricche: “Un impasto mostruoso di burocrazia, interessi politici e lobbistici che spesso alimenta la corruzione e ci fa pagare un chilometro di strada il triplo che nel resto d’Europa. E in due decenni non è cambiato proprio nulla. Anzi. Per rifare gli stadi di Italia 90 abbiamo speso l’equivalente di un miliardo e 160 milioni di euro attuali, l’84% più di quanto era previsto? Nel 2009 ci siamo superati, arrivando ai Mondiali di nuoto senza le piscine, ma con una bella dose di inchieste giudiziarie”.Rizzo ricorda “la giostra del Ponte sullo Stretto”, smontato e rimontato con “penali monstre da pagare” e “i costi della metro C che esplodono”. Quindi “conosciamo l’obiezione: i precedenti disastrosi non sono un buon motivo per non fare le cose. Giustissimo. Ma sono un’ottima ragione per andarci con i piedi di piombo. Almeno quando rischiare una montagna di denari pubblici non è necessario”.

    Non ha dubbi nemmeno Luigi La Spina, su La Stampa: “La coerenza di un no responsabile”, in sintonia con “le attese dei cittadini”.
    Persino per il Sole 24 Ore “l’avventura delle Olimpiadi era un rischio il cui costo avrebbe creato un effetto sui conti pubblici difficilmente calcolabile”.

    Solo il Messaggero partecipa commosso al dolore di Caltagirone. Naturalmente tutti questi articoli risalgono al 14 febbraio 2012, quando il governo Monti ritirò la candidatura di Roma ai Giochi del 2020. Ieri che la giunta Raggi ha fatto altrettanto per il 2024, giornaloni e giornalini erano altrettanto compatti. Ma sulla tesi opposta (a parte il Messaggero, coerente sulle sue posizioni, cioè sdraiato su Caltagirone: “Schiaffo a Roma”, “Il futuro negato da un rifiuto ideologico”, “Per i romani un danno da 5 miliardi, migliaia di posti di lavoro persi”, “L’85% dei romani a favore”).

    Repubblica, per la lingua di Sebastiano Messina, l’ha presa maluccio: “Scena imbarazzante, metodo incomprensibile, motivazione traballante senza un solo dibattito pubblico e senza aver sentito l’opinione dei romani” (in campagna elettorale, Messina era su Marte). E l’obbrobrio di far aspettare mezz’ora Malagò, anzi “il massimo rappresentante ufficiale dello sport italiano” (mecojoni!). E la depravazione della Raggi che “si ravviava di continuo i lunghi capelli neri” (vergogna!), poi osava menzionare le “cattedrali nel deserto” e i “Giochi del mattone”, manco avesse letto Repubblica quattro anni fa. Non manca una preziosa intervista al ristoratore che le ha servito il minestrone, in sfregio al Massimo Rappresentante Ufficiale Dello Sport Italiano.

    La Stampa cambia editorialista, non più La Spina ma Marcello Sorgi: “Non c’è uno solo degli argomenti portati dalla sindaca che non possa essere contraddetto” (infatti sono gli stessi di Monti e de La Stampa del 2012) e “le Olimpiadi sono innanzitutto un insieme di passione, orgoglio ed entusiasmo giovanile”, ma purtroppo “bisognerà rassegnarsi a questa ennesima prova di nullità”.

    Il Corriere invece si riaffida a Sergio Rizzo, che però pare un altro. Per non ammettere di aver cambiato idea, sostiene che un conto è il no di Monti, un altro è il no di “un privato cittadino garante di un movimento politico”: come se a decidere fosse stato Grillo e non la Raggi fin dall’inizio della campagna elettorale e il 67,15% dei romani che la plebiscitarono al ballottaggio contro l’olimpionico Giachetti. Poi lacrima per l’“occasione persa” e domanda: “dov’è la differenza” fra i 5Stelle e gli altri partiti (quelli che avevano detto sì a Roma 2024, e pure 2020)?
    La differenza fra Rizzo prima della cura e quello dopo, invece, l’abbiamo capita tutti.


    Marco Travaglio FQ 23 Settembre 2016

  5. #65
    Quote Originariamente inviata da saucer Visualizza il messaggio
    La tanto sbandierata moralità grillina? E' ancora li, linda e pinta.
    Non so se quelli di Repubblica son giornalisti o giornalai ( a volte propendo per la seconda ipotesi ).
    Per il momento mi basta che "non si rubi", che "non si spendano soldi nostri in opere inutili", che "non ci impongano ulteriori tasse".
    Non saranno immuni dalla corruzione, ma PER IL MOMENTO, dato che lo slogan degli altri è : "innocenti fino a prova contraria", aspettiamo di trovarne qualcuno con le mani nella marmellata ( e no.... non basta qualcuno che ha il barattolo in mano della marmellata ancora bello sigillato... )

    Rispetto il tuo parere, ma vorrei chiederti come ti poni nella cabina elettorale quando devi mettere una X e devi scegliere tra chi "probabilmente avrà qualche condannato per corruzione" e chi "ha già decine di condannati per corruzione"
    Per il pd(e compari vari fi,fdi, ndc, etc) s'invoca la presunzione d'innocenza. Bisogna aspettare il 75° grado di giudizio. Per i grillini c'è la presunzione di colpevolezza.

  6. #66
    Utente di HTML.it L'avatar di Max Della Pena
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    Esistono diverse superiorità:

    le presunte: da dimostrare, inconsistenti, illusorie e millantate
    le manifeste (morali): pure cristalline, intoccabili ed inarrivabili, custodi del vero, chic

    L'unica differenza, per una superiorità, è la qualità delle leggi emanate negli ultimi anni, nel numero delle inchieste e condanne e nella indomabile ideologia di chi li sostiene.
    Ultima modifica di Max Della Pena; 23-09-2016 a 22:51
    Mi chiedo, caro Alberto, se questo antifascismo rabbioso che viene sfogato nelle piazze oggi a fascismo finito, non sia in fondo un’arma di distrazione che la classe dominante usa su studenti e lavoratori per vincolare il dissenso.

  7. #67
    Quote Originariamente inviata da saucer Visualizza il messaggio
    La tanto sbandierata moralità grillina? E' ancora li, linda e pinta.
    Capisco la tua partigianeria ma questa affermazione è priva di senso...

    Quote Originariamente inviata da saucer Visualizza il messaggio
    Rispetto il tuo parere, ma vorrei chiederti come ti poni nella cabina elettorale quando devi mettere una X e devi scegliere tra chi "probabilmente avrà qualche condannato per corruzione" e chi "ha già decine di condannati per corruzione"
    Guarda, sono stato critico nei confronti del Movimento, e dell'anti-politica in generale, sin dall'inizio, quando la crisi fece sentire agli italiani i sui effetti. Non perché ritengo che la democrazia italiana sia perfetta ma perché reputo insulsa la campagna di odio che è stata portata avanti verso la classe politica, facendo troppo spesso leva sull'invidia, al solo scopo di raccogliere, come era ampiamente prevedibile, un facile consenso.
    Non so se ricordi anche tu il "leader" dei forconi che si allontanava in Ferrari dopo aver arringato la folla.

    Dal mio punto di vista, quindi, il M5S già nasce male, ma quello che veramente ha rafforzato la mia diffidenza è stata la politica economica proposta dal movimento in occasione delle ultime politiche: non pagare il nostro debito pubblico come fece la Germania.
    Come se fosse possibile paragonare un risarcimento di guerra, imposto con la pistola puntata alla tempia, ad un debito liberamente contratto (e di cui l'Italia ha giovato) con la promessa di restituire quanto preso in prestito.

    Questi sono i criteri con cui faccio le mie scelte elettorali, non scelgo in base al numero degli indagati. Anche perché chi non ha mai ricoperto ruoli di Governo è ovvio che non possa essere incappato in casi di corruzione e come ho detto nel post precedente, "onestà, onestà" è solo uno slogan, non una garanzia.

    Edito per rivolgere un caloroso saluto ai parenti dei nuovi amministratori romani, nella speranza che la quattordicesima percepita questa estate sia commisurata all'impegno profuso.
    Ultima modifica di lucavizzi; 25-09-2016 a 13:32 Motivo: saluti

  8. #68
    Quote Originariamente inviata da lucavizzi Visualizza il messaggio
    Capisco la tua partigianeria ma questa affermazione è priva di senso...



    Guarda, sono stato critico nei confronti del Movimento, e dell'anti-politica in generale, sin dall'inizio, quando la crisi fece sentire agli italiani i sui effetti. Non perché ritengo che la democrazia italiana sia perfetta ma perché reputo insulsa la campagna di odio che è stata portata avanti verso la classe politica, facendo troppo spesso leva sull'invidia, al solo scopo di raccogliere, come era ampiamente prevedibile, un facile consenso.
    Non so se ricordi anche tu il "leader" dei forconi che si allontanava in Ferrari dopo aver arringato la folla.

    Dal mio punto di vista, quindi, il M5S già nasce male, ma quello che veramente ha rafforzato la mia diffidenza è stata la politica economica proposta dal movimento in occasione delle ultime politiche: non pagare il nostro debito pubblico come fece la Germania.
    Come se fosse possibile paragonare un risarcimento di guerra, imposto con la pistola puntata alla tempia, ad un debito liberamente contratto (e di cui l'Italia ha giovato) con la promessa di restituire quanto preso in prestito.

    Questi sono i criteri con cui faccio le mie scelte elettorali, non scelgo in base al numero degli indagati. Anche perché chi non ha mai ricoperto ruoli di Governo è ovvio che non possa essere incappato in casi di corruzione e come ho detto nel post precedente, "onestà, onestà" è solo uno slogan, non una garanzia.

    Edito per rivolgere un caloroso saluto ai parenti dei nuovi amministratori romani, nella speranza che la quattordicesima percepita questa estate sia commisurata all'impegno profuso.
    ok tante belle parole, ma alla fine per chi voti? ancora non si sa.... inoltre, se sei così convinto delle tue idee, perchè non discuterne con gli odiati grillini direttamente faccia a faccia in una delle tante piazze in cui erano presenti? Non sarebbe meglio? Ti potresti anche prendere le tue soddisfazioni no?

  9. #69
    Quote Originariamente inviata da lucavizzi Visualizza il messaggio
    Anche perché chi non ha mai ricoperto ruoli di Governo è ovvio che non possa essere incappato in casi di corruzione
    *** 300.000 BRIGANTI ***
    Tempo fa qualcuno diceva che gli italiani sono meglio di chi li governa, ma la verità è che sono peggio...

  10. #70
    L'aver fatto cadere la candidatura alel olimpiadi del 2024 vale già come 5 anni di buon governo.
    Un barlume di buonsenso contro gli affaristi che già sbavavano dietro alla pioggia di soldi da spartirsi.
    love FireFox 0.8 ......bye bye Internet Explorer.

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