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  1. #11
    Utente di HTML.it L'avatar di carlo2002
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    Mi venite a dire che il senato non poteva essere eliminato completamente perchè i senatori non si facevano eliminare, eppure loro non ci saranno nella nuova camera e troveranno altri incarichi e si godranno i vitalizi.

    Ci stiamo prendendo in giro?

    La camera delle regioni non serve, è solo una spesa ed una complicazione politica in più. Poteva benissimo non venire introdotta.
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  2. #12
    Utente di HTML.it L'avatar di vonkranz
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    Quote Originariamente inviata da carlo2002 Visualizza il messaggio
    La camera delle regioni non serve, è solo una spesa ed una complicazione politica in più. Poteva benissimo non venire introdotta.
    anche secondo me, ma e' probabil che questa cosa sia il frutto di un compromesso dovuto a qualche paletto voluto da chissa' chi.

    a proposito del votare SI o NO, a me verrebbe da votare SI anche solo per il semplice fatto che gente come Mastella e D'alema sono per il NO.
    ...and I miss you...like the deserts miss the rain...

  3. #13
    Quote Originariamente inviata da vonkranz Visualizza il messaggio
    anche secondo me, ma e' probabil che questa cosa sia il frutto di un compromesso dovuto a qualche paletto voluto da chissa' chi.

    a proposito del votare SI o NO, a me verrebbe da votare SI anche solo per il semplice fatto che gente come Mastella e D'alema sono per il NO.
    A me invece viene da votare NO per il semplice fatto che questa riforma l'ha scritta gente come Verdini.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2016...el-si/2946567/

    http://www.sinistraitaliana.si/notiz...dini-e-alfano/

    Ultima modifica di Vincenzo1968; 13-10-2016 a 16:31

  4. #14
    Utente di HTML.it L'avatar di lnessuno
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    Quote Originariamente inviata da vonkranz Visualizza il messaggio
    a proposito del votare SI o NO, a me verrebbe da votare SI anche solo per il semplice fatto che gente come Mastella e D'alema sono per il NO.
    Questo discorso è un po' come quello di quel tizio che si è tagliato l'uccello pur di non dare a sua moglie il piacere di usarlo

    Più seriamente, polisblog fa quest'analisi:
    http://www.polisblog.it/post/380400/...ragioni-del-no
    C'è una cosa su cui i sostenitori del "no" al referendum costituzionale del 4 dicembre e la maggior parte dei sostenitori del "sì" sono d'accordo: la riforma del Senato è pasticciata, scritta male, difficilmente comprensibile soprattutto nella parte in cui si indica la modalità con cui verranno nominati/eletti i futuri "senatori part-time". Su questo, più o meno, sono tutti della stessa opinione, varia la gravità che si attribuisce a questo aspetto.

    Quello che invece i contrari alla riforma ritengono il punto più importante per manifestare contrarietà è il cosiddetto "combinato disposto" (una di quelle formule con cui la sinistra del Pd riesce a sentirsi intellettualmente superiore senza rendersi conto di rendersi incomprensibile alla maggioranza degli elettori), di che si tratta? Il punto è che la riforma del Senato, a meno di modifiche per ora solo promesse, va di pari passo con la legge elettorale Italicum.
    Le due riforme, unite, farebbero sì che in seguito alle elezioni, un solo partito (visto che il premio di maggioranza va alla lista) conquisterebbe il premio di maggioranza ed esprimerebbe quindi il primo ministro. La riforma del Senato invece farebbe sì che questo primo ministro espresso da un solo partito avrebbe in mano una salda maggioranza nell'unica camera del Parlamento con pieni poteri. Sempre per via della riforma costituzionale, le leggi di emanazione governativa (quindi riconducibili al premier e/o ai suoi ministri) avrebbe una via preferenziale rispetto alle norme di emanazione parlamentare, con tanti saluti alla separazione dei poteri che vorrebbe il governo essere un mero esecutore delle leggi, tutte fatte e discusse dal solo Parlamento. Se a questo ci si aggiunge che la riforma del Titolo V riporta molte leggi oggi di appannaggio delle regioni in mano allo Stato, ecco che il gioco è fatto: il premier e il governo hanno decisamente troppi poteri.


    Riassumendo: un solo partito esprime il primo ministro, che governa una sola camera e le cui leggi hanno una corsia preferenziale. Sbaglia chi urla alla dittatura, ma di sicuro in Italia non siamo abituati a un premeriato così forte. E comunque si tratta di una riforma diversa da quella presidenzialista che avrebbe voluto l'ex Popolo delle Libertà, perché in questa, al primo ministro, manca la fondamentale capacità di sciogliere le camere, che resta al presidente della Repubblica. Ci sono anche altri aspetti che si potrebbero guardare, ma la principale ragione della contrarietà dei sostenitori del "no" sembra proprio essere il fatidico "combinato disposto".
    A mio avviso, l'unica cosa positiva dell'italicum è proprio l'aver fatto fuori il concetto di coalizioni, che vengono usate come assi pigliatutto durante le elezioni salvo poi sgretolarsi alla prima occasione. Una porcheria di cui si può fare tranquillamente a meno, a tutto vantaggio della stabilità. Ma per il resto...

  5. #15
    Utente di HTML.it L'avatar di vonkranz
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    Questo discorso è un po' come quello di quel tizio che si è tagliato l'uccello pur di non dare a sua moglie il piacere di usarlo
    mica per niente ho usato il condizionale

    Quote Originariamente inviata da lnessuno Visualizza il messaggio
    A mio avviso, l'unica cosa positiva dell'italicum è proprio l'aver fatto fuori il concetto di coalizioni, che vengono usate come assi pigliatutto durante le elezioni salvo poi sgretolarsi alla prima occasione. Una porcheria di cui si può fare tranquillamente a meno, a tutto vantaggio della stabilità. Ma per il resto...
    secondo me ha aspetti positivi e negativi. e' una riforma zoppa o zoppicante. si vede benissimo che e' frutto di accordi quasi forzati pur di portarla a casa.

    sicuramente non e' la miglior riforma possibile, anzi!
    pero' penso che si debba prima o poi iniziare a cambiare qualche cosa. non si puo' continuare a restare ancorati a qualche cosa che andava bene 60anni o piu' fa.
    sono anche d'accordo sul fatto che bisogna muoversi con cautela quando si toccano certi argomenti, ma bisogna muoversi. restare immobili non e' un'opzione.

    quello che mi disgusta di tutta questa faccenda e' che le obiezioni, tutti i "contro" ecc. nascono per questioni politiche e per la voglia di far fuori l'avversario del momento.
    a me pare che non sia fregato niente a (quasi) nessuno riguardo al <fare la cosa giusta e migliore> durante la stesura di questa riforma.
    tutti che tiravano l'acqua al proprio mulino (vale anche per chi e' a favore ovviamente) cercando di studiare qualche cosa che potesse favorire il piu' possibile la sua parte politica anziche' il bene del paese.

    almeno questa e' la sensazione che ho avuto.
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  6. #16
    Utente di HTML.it L'avatar di lnessuno
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    Beh l'articolo di polisblog, per quanto breve e limitato, spiega abbastanza bene perché questa riforma in un contesto come quello attuale è pericolosa... abbiamo un PdC che si è preso praticamente tutto, dall'informazione ai servizi segreti. Vogliamo che il potere legislativo vada anch'esso in mano al governo?

    Secondo me è una china pericolosa. Magari non con Renzi, ma se il prossimo PdC non fosse altrettanto carino e puccioso?

    Son d'accordo che "qualcosa" sia meglio di niente, in linea teorica, ma nella pratica quel "qualcosa" potrebbe anche essere peggio, ed ho l'impressione che questo sia il caso.

  7. #17
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    Quote Originariamente inviata da lnessuno Visualizza il messaggio
    Beh l'articolo di polisblog, per quanto breve e limitato, spiega abbastanza bene perché questa riforma in un contesto come quello attuale è pericolosa... abbiamo un PdC che si è preso praticamente tutto, dall'informazione ai servizi segreti. Vogliamo che il potere legislativo vada anch'esso in mano al governo?

    Secondo me è una china pericolosa. Magari non con Renzi, ma se il prossimo PdC non fosse altrettanto carino e puccioso?

    Son d'accordo che "qualcosa" sia meglio di niente, in linea teorica, ma nella pratica quel "qualcosa" potrebbe anche essere peggio, ed ho l'impressione che questo sia il caso.
    in molti battono sul tasto della probabile deriva "autoritaria" che si vuol dare alla questione, ma io personalmente non sono molto convinto.
    ok, il PdC avra' sicuramente piu' potere decisionale ma resta pur sempre un'assemblea di persone elette dal popolo.

    io sono dell'idea che ci debba essere un'iter legislativo assai piu' snello e veloce.

    il bicameralismo perfetto andrebbe benissimo se chi siede in parlamento non fosse li' solo per tirare l'acqua al proprio mulino politico (e non) e non sfruttasse la macchinosita' del meccanismo per boicottare "a prescindere" chi e' al governo ma la usasse effettivamente per migliorare le proposte.

    con le cose come stanno ora e con tutti i cialtroni che girano da quelle parti, l'italia continua a restare ferma al palo o a muoversi come una tartaruga in mezzo ad un'autostrada.
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  8. #18
    Utente di HTML.it L'avatar di lnessuno
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    Anche questa cosa dell'iter legislativo lento è un mito, sfatato dai fatti. Ma anche se fosse, abbiamo più leggi di qualunque altro paese serio di questo triste mondo malato, non è la quantità che bisogna aumentare, ma la qualità. E questa dipende esclusivamente dalla classe politica, non è che se togli un controllo le leggi diventano più ben fatte...

    Senza contare che l'iter legislativo in diversi casi diventerà ancora più cervellotico...

  9. #19
    Utente di HTML.it L'avatar di vonkranz
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    con il discorso sulla qualità della classe politica con me sfondi un portone spalancato.

    pero' e' innegabile che con il sistema attuale, la possibilita' di rallentare, boicottare, fermare e stravolgere una proposta di legge c'e' ed e' usato in maniera che definire squallida e' un complimento.

    con una classe politica seria, e per qualche tempo all'inizio della Repubblica c'e' stata, il sistema era l'ideale.
    ora non funziona piu' o funziona molto male.
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  10. #20
    Utente di HTML.it L'avatar di lnessuno
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    E pensa la quantità di pessime leggi che potremmo sfornare, una volta abolito il senato... leggi schifose come se non ci fosse un domani

    A meno di non tornare ad una dittatura vera, credo che l'unico modo per migliorare la qualità delle leggi sia cambiare in blocco la peggior classe politica di sempre... ma per fare questo servono elettori che abbiano senso critico e voglia di cambiare le cose. Che non significa elettori del m5s, perbacco .

    Dubito che cambierà un gran che modificando un po' (in peggio?) l'iter legislativo.

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