Ok, tante belle parole, ma chi è che deve decidere di quanto incide questo potenziale gap? il problema è che si rischia di entrare in un circolo di competizione scorrette tra i generi, a colpi di quote colorate.
ti ripropongo un post:
é tanto sessista? non si può fare? e per le quote "colorate" come la risolviamo? e mica si possono fare due pesi e due misure, lo stesso deve valere appena le donne sono in maggioranza, o no? così per tutti gli altri generi... oppure per tutti gli altri non vale?Ok, ammettiamo che nella migliore delle ipotesi le donne risultino migliori degli uomini, che succederebbe? mi spiego meglio: poniamo che la situazione si ribalta, ad un certo punto le donne per merito si trovano nella situazione opposta, ovvero in "maggioranza", che succede poi, mettiamo le quote celesti? e voi (pro quote rosa) sareste in grado di accettare che gli uomini abbiano la possibilità di tornare in maggioranza con la scusante che se sono al potere le donne è solo perché gli uomini vengono discriminati? Perché per come vengono poste spesso le questioni da alcuni soggetti, ovvero con una prepotenza tale da far vacillare anche la ragione (non è il tuo caso), mi sorge il dubbio che questa conquista non sarà "mollata" tanto facilmente come la si vorrebbe "conquistare", magari finiamo da un predominio maschile a quello femminile. Alla fine non credo che sia questo il modo giusto di procedere.
Ok capisco che fai il discorso "interrompo le quote rosa/celesti alla parità", ma dovresti stare li a mettere e togliere continuamente (sempre che ogni volta tutti siano d'accordo), perché comunque, che sia migliore la donna in politica, oppure l'uomo, ho paura che non sia dato saperlo, ma in ogni caso una prevalenza c'è sempre, ma non è data di certo dal genere, e questa tornerà sempre in maniera naturale se si lascia andare come deve.
Però ora ti chiedo: la stessa situazione non la hanno anche altri generi? e non sarebbe più opportuno, visto tutte le minoranze da preservare, che anziché lasciare scegliere alla "lobby maschilista" (inteso come gli uomini privi di scrupoli che non vogliono le donne) o forzare con delle quote "colorate" per tutti (ti immagini? non ci sarebbe più nessuno per merito puro), che si facciano ognuno il suo bel partito (o anche tutto insieme se ci si trova) e domandino a tutti cosa ne pensano tramite elezioni? perché io posso anche pensare di sbagliare nei miei pensieri, ma se la maggioranza la pensa come me, beh forse in errore non sono io, diversamente resto comunque felice perché si è fatta la cosa giusta nella maniera più naturale e democratica che esista.
Voglio dire, c'è riuscito Grillo che per la stessa discriminazione "è un comico", e non ci riesce "una donna"?!?


), che si facciano ognuno il suo bel partito (o anche tutto insieme se ci si trova) e domandino a tutti cosa ne pensano tramite elezioni? perché io posso anche pensare di sbagliare nei miei pensieri, ma se la maggioranza la pensa come me, beh forse in errore non sono io, diversamente resto comunque felice perché si è fatta la cosa giusta nella maniera più naturale e democratica che esista.
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