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  1. #21
    Utente di HTML.it L'avatar di lnessuno
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    Penso che il nodo non sia cercare di difendere il pessimo operato di Berlusconi, ma rendersi conto che nonostante la congiuntura internazionale decisamente favorevole, Renzi sia riuscito persino a far peggio...

  2. #22
    Utente di HTML.it
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    per fortuna si è ritirato dal fare il premier.
    Ora fa l'omino degli slogan.
    Naturalmente non s'e' ancora reso conto dei danni che ha fatto, dopotutto la moglie è riuscita persino a trovare un posto come insegnante a pochi km da casa, quindi almeno nel suo piccolo, le cose non vanno poi cosi male.

    La crisi è per i comuni mortali, per gli altri, che mangino brioches!
    Veloce,Affidabile,Economico : Scegline 2

    Se la tua ragazza non te la da, tu non prendertela

  3. #23
    Quote Originariamente inviata da saucer Visualizza il messaggio
    Cercar le colpe nel proprio orticello mai eh?
    Uhm, il centro-sinistra ora sarebbe "il mio orticello"? Interessante.

    Comunque la percentuale del debito sul PIL è aumentata fondamentalmente perché è diminuito il PIL. Che poi il PIL sia diminuito per colpa di Renzi più che di Berlusconi... frega poco.
    Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. (Maffeo Pantaleoni)

  4. #24
    Utente di HTML.it
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    Quote Originariamente inviata da webus Visualizza il messaggio
    Uhm, il centro-sinistra ora sarebbe "il mio orticello"? Interessante.

    Comunque la percentuale del debito sul PIL è aumentata fondamentalmente perché è diminuito il PIL. Che poi il PIL sia diminuito per colpa di Renzi più che di Berlusconi... frega poco.
    "tuo", "suo", "vostro"... praticamente "non mio"

    Per quanto riguarda il debito pubblico a Novembre 2016 era a 2.229 miliardi di euro.
    Nel 2013 era 2.069 miliardi di euro.

    Insomma, non è cresciuta solo la percentuale ma anche il valore assoluto.
    Chissà quando arriveremo al break point, al momento in cui verrà dichiarato non sanabile.
    Se continuiamo a seguire le politiche economiche degli ultimi anni, penso che sarà a breve.
    Veloce,Affidabile,Economico : Scegline 2

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  5. #25
    Utente di HTML.it L'avatar di lnessuno
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    Altro dato "interessante" è la percezione del proprio stato sociale... che dal 2011 al 2016 è pressoché crollata.

    http://www.lastampa.it/2017/01/30/so...OI/pagina.html
    Come sia modificata l'appartenenza ai diversi gruppi sociali da parte della popolazione è l'oggetto dell' ultima rilevazione di Community Media Research in collaborazione con Intesa Sanpaolo, per La Stampa. L'esito complessivo rimarca la polarizzazione nelle condizioni economiche percepite. Se nel 2011 poco più della metà degli italiani (52,2%) si ascriveva al ceto medio-alto e alto, oggi solo il 26,5% si colloca nei medesimi gruppi sociali.

    Viceversa, se aumenta leggermente la quota di chi si identifica nel ceto basso (9,5%, era il 4,5% nel 2011), accrescono significativamente quanti vanno a ingrossare le fila del ceto medio-basso che dal 43,3% (2011) passano al 64,1% (2016). Dunque, è soprattutto una parte consistente del ceto medio a subire una divaricazione nelle condizioni percepite, sospinte a una mobilità verso il basso, più che verso l' alto. È un fenomeno che investe l'intero Paese, ma che conosce nel Mezzogiorno un particolare deterioramento.

    Nel 2011 il 46,6% degli interpellati si situava nei ceti medio-basso e basso, per salire a ben il 78,8% nel 2016.

  6. #26
    Quote Originariamente inviata da saucer Visualizza il messaggio
    per fortuna si è ritirato dal fare il premier.
    Ora fa l'omino degli slogan.
    Naturalmente non s'e' ancora reso conto dei danni che ha fatto, dopotutto la moglie è riuscita persino a trovare un posto come insegnante a pochi km da casa, quindi almeno nel suo piccolo, le cose non vanno poi cosi male.

    La crisi è per i comuni mortali, per gli altri, che mangino brioches!
    speriamo che matteo si rimetta davvero in gioco, perchè così il m5s altro che 40%, raggiunge come minimo l'80% ehehehe

  7. #27
    Quote Originariamente inviata da wsim Visualizza il messaggio
    Giannino, che � uomo intelligente, dovrebbe evitare di fare l'economista della domenica...
    In s�, questi dati soprastanti significano niente.
    Si legga qui, per farsi un quadro pi� completo:

    http://www.ilsole24ore.com/art/finan...l?uuid=ADsK2kZ
    Ognuno dice tutto e il contrario di tutto, ma l'economia fa rima con astrologia ...
    Chi crede a questa favola dimentica che il debito, oltre ad essere il credito di qualcun altro (cittadini risparmiatori compresi) non va estinto, ma deve essere semplicemente reso sostenibile nel tempo.
    Si chiama "schema Ponzi" questo approccio dell'infinitezza del debito.

  8. #28
    Quote Originariamente inviata da lnessuno Visualizza il messaggio
    Altro dato "interessante" è la percezione del proprio stato sociale... che dal 2011 al 2016 è pressoché crollata.

    http://www.lastampa.it/2017/01/30/so...OI/pagina.html
    Ecco altro esempio di interpretazione naif
    Viceversa, se aumenta leggermente la quota di chi si identifica nel ceto basso (9,5%, era il 4,5% nel 2011)
    Ma come, "leggermente"?
    E' RADDOPPIATOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

  9. #29
    Quote Originariamente inviata da saucer Visualizza il messaggio
    "tuo", "suo", "vostro"... praticamente "non mio"
    Sbagliato di nuovo. Francamente mi fa sorridere essere considerato "di sinistra", ma a mio avviso in Italia a livello politico siamo messi talmente male da non poterci più nemmeno permettere la solita classificazione.

    A me al momento quello che piacerebbe vedere è che vada al governo un politico che faccia le cose che ha promesso di fare (e aggiungo, anche se dovrebbe essere scontato, per le quali è stato votato).
    Renzi e Berlusconi hanno entrambi fatto enormi errori e, possiamo dire, fallito. Ma mentre Berlusconi a un certo punto del suo mandato ha deciso che le sue promesse erano carta straccia, Renzi ha cercato di portarle avanti, anche a costo di rimetterci la poltrona.

    È questa la differenza, sostanziale, che io vedo tra i due. Sono talmente disilluso da questa politica italiana che non cerco nemmeno più il partito (o la figura) che meglio si identifica con le mie idee, mi accontento di uno che mantenga le promesse che fa.
    Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. (Maffeo Pantaleoni)

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