Veloce,Affidabile,Economico : Scegline 2
Se la tua ragazza non te la da, tu non prendertela
per me stai confrontando due situazioni diverse: Grillo non e' stato voluto nel PD (o come si chiamava all'epoca) per motivi che non conosco.
la Cassimatis e' gia appartenente al M5S, e' stata votata a maggioranza da altri del suo movimento ma visto che a Grillo non piace (per motivi che non conosco) questo ha deciso di escluderla. e su questo non credo ci siano dubbi.
comunque la mia domanda era ben diversa:
un ipotetico/probabile governo a 5Stelle in cui il PdC puo' essere in qualsiasi momento e per un qualsiasi motivo "scomunicato" da uno dei due leader con tutto cio' che ne consegue a livello nazionale e non solo, lo trovi rassicurante?
...and I miss you...like the deserts miss the rain...
Situazioni simili.
Grillo non fu ammesso nel partito perchè non aveva i "requisiti" ( secondo i dirigenti del PD ).
Cassimatis non è stata ammessa come candidata del m5s perchè non aveva i "requisiti" ( secondo i dirigenti del M5S ).
lo trovo rassicurante nella stessa misura in cui Pizzarroti è attualmente sindaco di Parma senza il logo M5S.
Se il M5S sarà solo il "trampolino" di lancio di politici "onesti" e "slegati" dalle varie lobby, sarà comunque un ottimo risultato.
A me non occorre che sventoli la bandiera del M5S nelle istituzioni, ma che vengano designate persone degne di esser chiamate ONOREVOLI.
Veloce,Affidabile,Economico : Scegline 2
Se la tua ragazza non te la da, tu non prendertela
...and I miss you...like the deserts miss the rain...
Forse sì, ma francamente saranno anche un po' arazzi loro come vengono scelti i loro candidati.
Alla fin fine, lo scopo delle primarie è candidare qualcuno che gli elettori possano voler votare. Se viene fuori un candidato impresentabile, o in seguito a mille polemiche... a perderci è il movimento stesso. Chi è causa del suo male pianga se stesso, no?
In questo caso il m5s ha fatto una gran figura di merda e ne pagherà le conseguenze. Ma non credo che la democrazia sia più in pericolo rispetto a chi le primarie non le fa, o a chi paga le persone per andare a votare il candidato giusto.
me ne sono andato, ma posso sempre riapparire con la grazia e la leggerezza di un B-52 carico di bombe.
Ti ha già risposto Nuvolari2.
Le persone "oneste" non devono necessariamente appartenere al M5S. Possono lavorare "onestamente" anche con altri partiti / gruppi misti.
Se Grillo e Casaleggio ordinassero di ritirare l'appoggio al governo, "gli onesti" avranno piena facoltà di continuare a "supportare" il governo senza l'appoggio di Grillo e Casaleggio ( e menomale, aggiungo, dato che quei 2 han voce solo per quanto riguarda la gestione del loro movimento ).
E' stata ammessa ad andar ad "elezione interna".
Non è stata ammessa per rappresentare il m5s.
Probabilmente per un "conflitto" con le linee guida del movimento, scoperto DOPO le votazioni.
E l'unico potere che Grillo ha, è quello di togliere il simbolo dal nome del candidato.
La Cassimatis, ha visto che ha un buon numero di elettori. Può correre con un suo partito per le prossime elezioni.
Veloce,Affidabile,Economico : Scegline 2
Se la tua ragazza non te la da, tu non prendertela
Aggiungo anche una nota a margine:
rispetto ad altri partiti, i vertici del movimento non hanno neppure una gran forza ricattatrice in grado di dirigere la volont� degli eletti sotto il proprio simbolo. Ci� per per varie ragioni:
1) Dopo 2 mandati non potrebbero comunque essere rieletti nel m5s.
2) Le nomine non vengono fatte direttamente dai vertici del partito ma passano attraverso votazione degli iscritti.
3) Gli eletti non rappresentano n� sono finanziati da centri di potere o lobby a cui dover rispondere.
E si noti, tutte queste motivazioni che sottragono il potere ricattatorio ai vertici del movimento, sono state pensate proprio dai vertici stessi quando pensarono a come doveva essere strutturato il movimento.
Quindi, semmai, � proprio con gli altri partiti al governo che:
a) � pi� probabile che se il leader si sveglia con la luna storta pu� riuscire a far cadere il governo
b) pu� in tutte le situazioni di voto in parlamento, esercitare un forte condizionamento "ricattatorio" nei confronti degli eletti del proprio partito. Cosa che si � spesso verificata in tutti i governi degli ultimi decenni in particolare.
«Nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto» - Michael Jordan
«Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.» - Gandhi