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Hybrid View

  1. #1
    Quote Originariamente inviata da webus Visualizza il messaggio
    Non stiamo parlando di chi scrive "minchiate", stiamo invece parlando di gente che calunnia e diffama ed è del tutto evidente che chi lo fa utilizza certi mezzi proprio perché gli garantiscono una grande visibilità. Ragione questa che trasforma il mezzo scelto nell'elemento determinante del crimine stesso.

    La scusa delle limitazione delle libertà è fuori luogo, non esiste la libertà di calunniare e diffamare altre persone.
    Sostituisci "minchiate" con "crimini" e il principio è identico: chi le commette deve essere perseguito, non altri.

    Il mezzo scelto non ha colpe. Ed è vero: non c'è libertà di calunniare e diffamare altre persone. Infatti chi lo fa viene perseguito, processato e se ritenuto colpevole viene pure condannato.

    In tutto questo non si capisce perchè dovrebbe essere condannato chi distribuisce le matite e i fogli, invece di chi le usa per scrivere calunnie e diffamazioni.

    Un quotidiano ha chi scrive e chi decide cosa verrà pubblicato, quindi c'è corresponsabilità per le due figure, in caso di contenuti penalmente rilevanti.
    In un forum o in un social in generale colui che scrive e colui che decide cosa verrà pubblicato coincidono nella medesima persona (l'autore dei post).
    «Nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto» - Michael Jordan

    «Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.» - Gandhi

  2. #2
    Quote Originariamente inviata da Nuvolari2 Visualizza il messaggio
    Sostituisci "minchiate" con "crimini" e il principio è identico: chi le commette deve essere perseguito, non altri.

    Il mezzo scelto non ha colpe. Ed è vero: non c'è libertà di calunniare e diffamare altre persone. Infatti chi lo fa viene perseguito, processato e se ritenuto colpevole viene pure condannato.

    In tutto questo non si capisce perchè dovrebbe essere condannato chi distribuisce le matite e i fogli, invece di chi le usa per scrivere calunnie e diffamazioni.

    Un quotidiano ha chi scrive e chi decide cosa verrà pubblicato, quindi c'è corresponsabilità per le due figure, in caso di contenuti penalmente rilevanti.
    In un forum o in un social in generale colui che scrive e colui che decide cosa verrà pubblicato coincidono nella medesima persona (l'autore dei post).
    davvero vuoi mettere sullo stesso piano matite e quaderni con un mezzo di informazione? Suvvia.

    Se uno va in televisione a diffamare un'altra persona la legge chiama a renderne conto sia il protagonista che il responsabile del canale televisivo. Starà poi a quest'ultimo provare che ha fatto quanto possibile per evitare che le accuse del calunniatore di turno fossero diffuse.
    Lo stesso principio vale (o dovrebbe valere) per i vari blog e social network. Sarebbe ora di smetterla di trincerarsi dietro alla "libertà di espressione" per giustificare queste porcherie. Qui non è discussione la "libertà del signor Internet" ma il diritto delle persone all loro dignità.
    Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. (Maffeo Pantaleoni)

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