Per parlare con cognizione di causa di questi argomenti, consiglio a chi fosse interessato di leggere l'ultimo libro del premio Nobel Joseph Stiglitz.
Spiega molto bene e nel dettaglio perchè la Grecia è finita in una recessione più grande di quella del resto d'Europa (no, non c'entrano i governi precedenti e neppure i bilanci taroccati per entrare in UE, se non invia secondaria).
Spiega con dovizia di dati e analisi economiche come il problema sia stato causato dall'assetto dei meccanismi UE (Euro in particolare e scopo sociale della BCE) e sottolinea come le politiche di austerità imposte dalla Troika siano state errate sin dalle loro fondamenta, palesemente contrarie alla dottrina economica, causando un aggravarsi della crisi greca rispetto alla situazione già difficoltosa (in pratica la Troika ha somministrato un veleno pensando che fosse una medicina. In buona fede, se siamo ottimisti.).
Tra l'altro i cittadini greci si sarebbero espressi con un referendum per rigettare le imposizioni della Troika (e, di conseguenza a tale scelta di rigetto, uscire dall'Euro). Invece Tsipras si ne è infischiato e dopo aver chiesto il parere al popolo ha comunque fatto di testa sua, accettando tutto.
Le colpe dei greci non risiedono nel loro debito pubblico, ed è un falso storico sostenere che in passato abbiano vissuto al di sopra delle loro possibilità. Anche qui, Stiglitz spiega puntualmente e in punta di scienza economica il perchè.
Il problema è stato una crisi di debito privato che si è verificato quando nel 2008 le banche hanno interrotto l'erogazione dei prestiti a seguito della crisi USA. Ma i primi responsabili per un debito che non viene onorato, come dottrina economica vuole, non sono esclusivamente i debitori ma in primis coloro che tali crediti li hanno erogati (si presume che una banca debba saper valutare il soggetto a cui presta denaro, e che la Grecia iniziasse ad essere eccessivamente esposta lo sapevano tutti gli addetti ai lavori).
In ogni caso nulla giustifica quello che l'UE sta imponendo ai greci di subire. Certo, almeno se vogliamo ancora ritenere l'UE una UNIONE. C'è da vergognarsi di far parte di un organismo politico che permette che accada quel che sta accadendo in Grecia, e che non solo lo consente, ma ne è parte attiva e prima con-causa (ripeto, lo spiega molto bene Stiglitz).
Leggete il suo libro e secondo me molte cose saranno più chiare.

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