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  1. #51
    Utente di HTML.it L'avatar di vonkranz
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    Quote Originariamente inviata da saucer Visualizza il messaggio
    L'alternativa?
    Condividere quelle poche risorse di cui disponiamo con tutti quelli che si mettono su un gommone e raggiungono ( con l'aiuto di ONG ) le nostre coste?

    Siamo i soli ad accettare indiscriminatamente, oppure siamo in buona compagnia, e questi migranti sono solo di passaggio?
    io non sto dicendo che noi da soli dobbiamo accogliere tutti, condividere risorse con tutti e quant'altro, sto solo pensando al fatto che tollerare azioni di invasati che si vogliono sostituire allo Stato nel prendere provvedimenti, rischia di segnare una deriva molto pericolosa.

    la giustizia fai-da-te non ha mai portato buoni risultati.
    ...and I miss you...like the deserts miss the rain...

  2. #52
    Utente di HTML.it L'avatar di vonkranz
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    Quote Originariamente inviata da Max Della Pena Visualizza il messaggio
    Il problema è che se non si fa assolutamente nulla per ridurre e fermare questo immondo commercio di esseri umani che ingrassa solo le varie forme di mafie, nazionali ed estere, in una larghissima parte degli italiani continuerà ad accrescere il pensiero che verremo trascinati in impegno immane mentre il Paese ha problemi enormi in primis con i suoi cittadini.

    Secondo me semplicemente riducendo il tutto ad un fascisti razzisti elevandosi nel luogo sacro della superiorità morale ove tutto è verità assoluta non risolve un emerita fava, non ritornano perchè non ci sono i presupposti di 80 anni fa, non ritornano perchè non ci sono più quelle ideologie e non conquisteranno mai le masse.

    Però c'è un montare di un'onda di malcontento sempre più grande, ovviamente nel mare grosso ci sono persone semplicemente esauste e preoccupate ed anche teste calde, negare e minimizzare tutto con un fascisti razzisti secondo me vuol semplicemente dare ampia voce a questi ultimi.

    E' ladro anche chi tiene il sacco, cosa tipicamente di sinistra.
    nessuna superiorita' morale, semplice constatazione del fatto che in uno stato di diritto e democratico, non si possono accettare iniziative del genere dove la gente si vuole sostituire allo stato per imporre la sua idea di giustizia.

    e qui la questione non e' ne' di destra ne' di sinistra per il semplice fatto che il problema tecnicamente non lo si sta' affrontando visto che da una parte c'e' chi se ne frega e dall'altra parte c'e' chi ne approfitta e via dicendo.

    e sul fatto che non si possano ripresentare certe situazioni non ne sarei cosi' sicuro (almeno personalmente ovvio) non ci saranno le condizioni di 80 anni fa ma di sicuro se ne possono presentare altre che potrebbero portare agli stessi risultati.

    poi, ovviamente, sono punti di vista.
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  3. #53
    Utente di HTML.it L'avatar di Dwarf
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    In arrivo nuove regole per le navi delle "ONG", non potranno entrare in acque libiche e dovranno accettare forze di polizia a bordo.

    http://www.repubblica.it/cronaca/201...vi_-170652488/
    - La chiesa è vicina, il bar è lontano, la strada è ghiacciata. Camminerò con attenzione
    (Vecchio proverbio russo)

  4. #54
    Tutte hahate.
    L'unica cosa è il blocco con la marina militare, presi e riportati immediatamente da dove son partiti, tempo un mese e finisce tutto.


    Marina Militare? qualcuno si scandalizza?

    Una volta si chiamava invasione e ci si difendeva, anche con le armi, ora qualcuno fino a ieri la ha chiamata accoglienza.

    Con 5 milioni di Italiani poveri di cui nessuno si occupa vedere tutti questi ragazzi neri in giro a non far niente a sbafo come si dovrebbe chiamare?

    Invasione pacifica? regole di Dublino? Triton?

    E' solo una catastrofe sociale ed economica, inutile girarci intorno, pagheremo per anni gli errori fatti ed il tempo perso.
    I'll see you on the dark side of the moon

  5. #55
    Utente di HTML.it L'avatar di Linkato
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    Quote Originariamente inviata da axsw Visualizza il messaggio
    Tutte hahate.
    L'unica cosa è il blocco con la marina militare, presi e riportati immediatamente da dove son partiti, tempo un mese e finisce tutto.


    Marina Militare? qualcuno si scandalizza?
    Basta solo riuscire a sostenere il costo di una azione simile: qualche centinaio di morti a causa del blocco.

    Se si ha la forza politica e morale di fare una cosa simile, si può fare... ma il costo sarebbe molto, molto alto... io credo insostenibile per ogni governo.

    Ti ricordo l'affondamento che avvenne al largo dell'Albania anni fa, anche lì la Marina Militare cercò di imporre un blocco navale e ci un gravissimo disastro cercando di "bloccare" una nave stracolma di migranti...

    Tecnicamente e politicamente credo sia impossibile una volta in mare, l'unica è cercare di non farli partire, al limite...
    Primo Ministro Conte: "Sarà un anno bellissimo!"

  6. #56
    Utente di HTML.it L'avatar di Dwarf
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    Approvato il codice di condotta per le "ONG"

    L'iniziativa, sottolineano le stesse fonti, è stata apprezzata come un passo importante per il nostro Paese. Al riguardo, infatti, l'Unione Europea ha espresso il proprio plauso, sottolineando come tale iniziativa sia stata già accolta favorevolmente durante il Consiglio dei Ministri dell'Interno, svolto a Tallinn, prevedendone l'inserimento nel piano di azione dell'unione europea. Il codice, secondo quanto è finora trapelato, rappresenta un vero e proprio decalogo con indicazioni ben precise e principi portanti: dal divieto di entrare nelle acque libiche a quello di trasferire i migranti soccorsi su altre navi, dalla regolamentazione dei segnali luminosi alla dichiarazione delle fonti di finanziamento, dal possesso di certificazioni di idoneità tecnica all'obbligo di trasmettere le informazioni utili alle autorità di polizia italiane per l'attività investigativa. A chi non sottoscriverà il documento, potrà essere vietato l'attracco nei porti italiani.
    http://www.huffingtonpost.it/2017/07...ef=it-homepage
    - La chiesa è vicina, il bar è lontano, la strada è ghiacciata. Camminerò con attenzione
    (Vecchio proverbio russo)

  7. #57
    Quote Originariamente inviata da Linkato Visualizza il messaggio
    Basta solo riuscire a sostenere il costo di una azione simile: qualche centinaio di morti a causa del blocco.

    Se si ha la forza politica e morale di fare una cosa simile, si può fare... ma il costo sarebbe molto, molto alto... io credo insostenibile per ogni governo.

    Ti ricordo l'affondamento che avvenne al largo dell'Albania anni fa, anche lì la Marina Militare cercò di imporre un blocco navale e ci un gravissimo disastro cercando di "bloccare" una nave stracolma di migranti...

    Tecnicamente e politicamente credo sia impossibile una volta in mare, l'unica è cercare di non farli partire, al limite...
    Qualche centinaio di morti? pensa se si fosse fatto 3 anni fa, migliaia di morti risparmiati!
    I'll see you on the dark side of the moon

  8. #58
    Quote Originariamente inviata da vonkranz Visualizza il messaggio
    la colpa della UE e' quella di non fronteggiare o porre rimedio alla situazione, lasciando alla sola Italia l'incombenza di far fronte al flusso.
    Tutti questi migranti arrivano in Italia, pertanto non fantastichiamo che sia compito della UE fronteggiare la situazione. Sono i NOSTRI confini, tocca a noi farlo. Se poi sono le nostre navi che fanno servizio pubblico tra Libia e Italia non è che ci possiamo aspettare tanta "comprensione" dagli altri partner.
    Non se se hai notato ma NESSUNO dei vari leader europei si è detto disposto ad accogliere i NOSTRI cosiddetti rifugiati. Magari dovremmo dare ascolto anche a loro, invece che solo alle dichiarazioni del Vaticano.

    Ricordo poi che in questo momento è in atto un importante processo, la Brexit, che può anche rappresentare una grande opportunità per l'Italia. Non è che potremo dare la colpa all'Europa Cattiva se non riusciremo nemmeno a portare a casa l'Agenzia del Farmaco, continuando a litigare in questo modo con gli altri leader europei...

    Questo governo mi pare in una forte forte depressione tanto da manifestare evidenti manie suicide.
    Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. (Maffeo Pantaleoni)

  9. #59
    Quote Originariamente inviata da webus Visualizza il messaggio
    Tutti questi migranti arrivano in Italia, pertanto non fantastichiamo che sia compito della UE fronteggiare la situazione. Sono i NOSTRI confini, tocca a noi farlo. Se poi sono le nostre navi che fanno servizio pubblico tra Libia e Italia non è che ci possiamo aspettare tanta "comprensione" dagli altri partner.
    Non se se hai notato ma NESSUNO dei vari leader europei si è detto disposto ad accogliere i NOSTRI cosiddetti rifugiati. Magari dovremmo dare ascolto anche a loro, invece che solo alle dichiarazioni del Vaticano.

    Ricordo poi che in questo momento è in atto un importante processo, la Brexit, che può anche rappresentare una grande opportunità per l'Italia. Non è che potremo dare la colpa all'Europa Cattiva se non riusciremo nemmeno a portare a casa l'Agenzia del Farmaco, continuando a litigare in questo modo con gli altri leader europei...

    Questo governo mi pare in una forte forte depressione tanto da manifestare evidenti manie suicide.
    Hai ragione mio caro, da vendere anche.
    I'll see you on the dark side of the moon

  10. #60
    Profughi? Tutte balle! Non sono poveri e non scappano dalla guerra né dalla fame

    Anna Bono, docente di Storia dell'Africa all'Università di Torino: "C'è una propaganda che li esorta a venire in Italia spiegando che qui è tutto gratis"

    Anna Bono, docente di Storia e Istituzioni dell’Africa all'Università di Torino, conoscendo a fondo la materia, ribalta un bel gruzzolo di luoghi comuni. Spiega che chi sbarca o viene traghettato sulle nostre coste, arrivando prevalentemente dall'Africa subsahariana, per la stragrande maggioranza dei casi non è un profugo. E nemmeno un povero in fuga dalla fame. Ma un giovane maschio, spesso appartenente al ceto medio, che non scappa da guerre o persecuzioni. "La maggior parte di chi lascia l’Africa subsahariana per l'Europa non scappa né dalla guerra né dalla povertà estrema".

    Professoressa, ci raccontano che gli immigrati che arrivano in Italia sono profughi.
    I dati dicono che dall'inizio dell'anno il numero di persone che hanno fatto domanda di asilo politico, e che hanno ottenuto risposta positiva, si assesta intorno al 4%. Significa che tutti gli altri non rientrano nei parametri previsti dalla convenzione di Ginevra, quindi non sono persone che hanno lasciato il loro Paese sotto la minaccia di perdere la libertà o la vita: non sono persone perseguitate.

    E ci raccontano che chi non scappa dalla guerra però scappa dalla fame.
    I costi elevatissimi dell’emigrazione clandestina contraddicono questa tesi comune. Ormai è risaputo che chi vuole venire in Europa deve mettere insieme 4mila, 5mila o 10mila dollari per potersi appoggiare a un’organizzazione di trafficanti che provveda all'espatrio. Cifre appunto elevatissime soprattutto se rapportate ai redditi medi dei Paesi di provenienza. Chi arriva generalmente appartiene al ceto medio o medio basso, comunque per la gran parte non si tratta di indigenti. C’è chi risparmia, chi si fa prestare il denaro dai parenti, chi paga a rate, chi vende una mandria, però i soldi ci sono, i trafficanti vogliono essere pagati in contanti. È gente che ha una disponibilità economica. Certo c’è la delusione di vivere in Paesi dove avanzano prevalentemente i raccomandati: la spinta può arrivare anche da lì, da delusioni lavorative, come succede per chi parte dall'Italia.

    Per quale motivo chi è eventualmente coinvolto in un conflitto dovrebbe far rotta dall'Africa subsahariana verso l'Europa?
    Infatti non succede questo. In Africa i profughi sono milioni e milioni ma la quasi totalità di coloro che ottengono asilo non lascia il continente. I profughi sono più di 60 milioni, dato del 2015, di cui 41 milioni sono profughi interni, sfollati. Quando si vive in uno stato di conflitto o di pericolo ci si allontana solo il minimo indispensabile per mettersi al sicuro, pensando di poter fare ritorno a casa propria. La maggior parte delle persone si allontana restando all'interno dei confini nazionali, mentre un’altra porzione di persone oltrepassa i confini per essere ospitata nei campi dell'Unhcr anche per lungo tempo, come per il caso della Somalia. Benchè la diaspora somala sia una delle più numerose al mondo, a causa di vent'anni di instabilità e del terrorismo di Al Shaabab, solo una parte dei profughi è fuggita all'estero: la gran parte ha oltrepassato i confini nazionali riparando nel vicino Kenya.

    Qual è la situazione nei Paesi di partenza?
    Molti emigranti arrivano per esempio da un Paese come il Senegal che non è in guerra, non vive gravi problemi di conflitti e come tutti i Paesi africani, con poche eccezioni, vive un periodo positivo dal punto di vista economico. Da anni quasi tutta l’Africa presenta una crescita del prodotto interno lordo costante e in certi casi consistente. Il problema è che questa crescita non si traduce in vero e proprio sviluppo economico o umano, anche a causa della corruzione endemica e del malgoverno.

    Per quale motivo telegiornali, grande stampa e larga parte della politica insistono nel parlare erroneamente di "sbarchi di profughi o rifugiati"?
    Mass media, politici, chiunque parli di immigrazione utilizza emigrante, profugo o rifugiato come fossero sinonimi. Ma ovviamente non lo sono. In parte ciò è frutto di una confusione involontaria. In parte però si tratta di un errore voluto, perché c'è la tendenza ad affermare che chiunque lasci il proprio Paese abbia una forma di disagio e dunque abbia il diritto di essere ospitato. Questo approccio si traduce in ciò che vediamo: centinaia di migliaia di persone in marcia per arrivare in Europa. Molti dei quali non sono indigenti e per la maggior parte, circa l’80%, sono giovani uomini di età non superiore ai 35 anni. Poi c’è una fetta crescente di minori non accompagnati, metà dei quali non si sa che fine faccia. Si parla tanto di accoglienza e poi lasciamo sparire 5mila bambini nel nulla.

    L'esodo è favorito da una sorta di propaganda?
    Nei Paesi dell’Africa subsahariana esistono pubblicità che incitano ad andare in Italia, spiegando che qui è tutto gratis. E in effetti lo è. Mi immagino le telefonate di questi ragazzi ai loro amici, in cui confermano che effettivamente tutto viene assicurato loro gratuitamente.

    Come vede la questione in prospettiva?
    Se continuiamo ad andarli a prendere a poca distanza dalle coste africane, come illustrava una vignetta satirica di Krancic, la situazione non potrà che peggiorare. In Grecia non sbarca quasi più nessuno da quando è stato siglato l’accordo con la Turchia. Se chi pensa di venire in Italia ha la certezza di essere rimandato indietro, non avendo le caratteristiche per ottenere l'asilo, alla fine desiste. Manca la volontà politica. Che ci sia un divario notevole tra le condizioni di vita dell’Africa, del Sudamerica o di una parte dell’Asia rispetto all'Occidente è evidente. Però noi abbiamo 4 milioni e 600mila poveri assoluti e il 40% dei giovani senza lavoro, numeri di cui tenere conto.

    ------------------------
    Questo è un piccolo estratto dal Libro della Professoressa Anna Bono, titolo "Migranti!? Migranti!? Migranti!?"
    Edizioni Segno, Maggio 2017, 148 pagine.
    I'll see you on the dark side of the moon

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