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  1. #1
    Utente di HTML.it L'avatar di lnessuno
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    A parte il tono saccente sono d'accordo con webus.


    Comunque secondo me il torto di facebook risiede soprattutto nella leggerezza con cui avvisa gli utenti "ah guarda che se usi questa roba qua gli concedi di leggere tutto ciò che hai scritto e ciò che hanno scritto i tuoi amici. Vabbé sticazzi dai ".

    Secondo me dovrebbero come minimo esserci:

    1) un filtro, per ogni utente, che specifica la volontà di far leggere i propri dati da app utilizzate da altri amici (questo è fondamentale. Anche se mi piace condividere il colore delle mutande che sto indossando oggi non mi va che qualche app si registri la mia preferenza solo perché un mio amico ha deciso di usarla)

    2) un avviso molto più chiaro quando si permette alle app di accedere ad informazioni potenzialmente sensibili, soprattutto quando riguardano terze persone

    Che facebook guadagni su queste informazioni, vendute più o meno all'insaputa degli utenti ci sta. Che non faccia nulla per permettere agli utenti di decidere in merito, secondo me, è criminale.

    Poi personalmente, fin dagli inizi visto che il personaggio che guida quell'azienda non mi da alcuna fiducia non sono abituato a scrivere cose importanti o riservate su facebook... mi limito a postare qualche cagatina e/o qualche video che mi piace. Ma non per questo è lecito approfittare di chi ne fa un uso più disinvolto solo perché non è abbastanza sgamato da pensare che non c'è nulla di gratis in quel servizio.

  2. #2
    Quote Originariamente inviata da lnessuno Visualizza il messaggio
    A parte il tono saccente sono d'accordo con webus.


    Comunque secondo me il torto di facebook risiede soprattutto nella leggerezza con cui avvisa gli utenti "ah guarda che se usi questa roba qua gli concedi di leggere tutto ciò che hai scritto e ciò che hanno scritto i tuoi amici. Vabbé sticazzi dai ".

    Secondo me dovrebbero come minimo esserci:
    D'accordo che qui si parla nello specifico di Facebook ma io credo che il pericolo maggiore, per quanto attiene alla nostra privacy, sia invece nella condivisione tra siti terzi dei nostri cookie. Che Facebook abbia informazioni su di noi è palese, quest'ultimo caso no.
    Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. (Maffeo Pantaleoni)

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