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  1. #1
    Utente di HTML.it L'avatar di lnessuno
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    Saucer, sei un genio come Carlo Sibilia

    http://www.tgcom24.mediaset.it/econo...388-2018.shtml
    Guarda che saucer non ha detto nulla di sbagliato ed il tuo link lo conferma: pochi anni fa il deficit era intorno al 3%, mentre l'anno scorso è stato effettivamente del 2.3%. Quest'anno poi, senza fare nessun investimento non poteva scendere sotto il 2.2% semplicemente per via della sterilizzazione degli aumenti IVA.

    E non lo dice solo il governo, se leggi un po' più su troverai una fonte sicuramente più informata e competente di noi due, e decisamente non filo-governativa...

    Ed anche in tempi non sospetti si sapeva già che anche nei prossimi anni sotto il 2% non si sarebbe andati...
    https://www.ilfattoquotidiano.it/201...l-pil/3968225/

  2. #2
    Utente di HTML.it L'avatar di wsim
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    Quote Originariamente inviata da lnessuno Visualizza il messaggio
    Guarda che saucer non ha detto nulla di sbagliato ed il tuo link lo conferma: pochi anni fa il deficit era intorno al 3%, mentre l'anno scorso è stato effettivamente del 2.3%. Quest'anno poi, senza fare nessun investimento non poteva scendere sotto il 2.2% semplicemente per via della sterilizzazione degli aumenti IVA.
    Se fate a gara a non capire un cazzo (e quelli che avete eletto sono anche peggio di voi) è logico che quelli si permettano di scrivere stronzate a manetta e di esultare dai balconi.

    Il deficit è andato via via calando SEMPRE dopo i disastri del Governo Berlusconi nel 2008-2011 (toh, appoggiavate anche quello, mi pare) e questa manovra vorrebbe farlo risalire al 2,4%.

    E quel che è peggio, non si aumenta il deficit per finanziare investimenti che producano un ritorno nel futuro (cosa che sarebbe ancora ammissibile): no, si aumenta il deficit per sostenere spese correnti > reddito di cittadinanza, pensioni, ecc...il che è proprio un non guardare al futuro, ma pensare solo ad assicurarsi un consenso elettorale adesso.
    Ultima modifica di wsim; 01-10-2018 a 13:51
    me ne sono andato, ma posso sempre riapparire con la grazia e la leggerezza di un B-52 carico di bombe.

  3. #3
    Quote Originariamente inviata da wsim Visualizza il messaggio
    E quel che è peggio, non si aumenta il deficit per finanziare investimenti che producano un ritorno nel futuro (cosa che sarebbe ancora ammissibile): no, si aumenta il deficit per sostenere spese correnti > reddito di cittadinanza, pensioni, ecc...il che è proprio un non guardare al futuro, ma pensare solo ad assicurarsi un consenso elettorale adesso.
    Beh beh... Concordo sul reddito di cittadinanza che ce lo potevano risparmiare, ma la riforma sulle pensioni è, se non rivolta essenzialmente ad aumentare il PIL, quanto meno non lo danneggia e nel breve periodo sarà anche in grado di aprire le porte del lavoro a molti giovani che quella idiota riforma Fornero gli aveva negato.

    Il taglio delle tasse invece è decisamente rivolta a liberare risorse e risvegliare l'economia, come dopotutto dimostrato dalle recenti riforme di Trump e di alcuni partner europei che hanno tassi di crescita vicini a quelli di paesi emergenti come Cina e India.

    Ho il forte sospetto che la furia dei vertici UE verso questa manovra sia proprio causata dall'abbassamento deciso delle tasse. Sarebbe il primo dei maggiori paesi UE ad adottare questa epocale svolta economica. Nessuna meraviglia che il vecchio establishment cattolico-socialista lo veda come un pericolo.
    Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. (Maffeo Pantaleoni)

  4. #4
    Quote Originariamente inviata da webus Visualizza il messaggio
    Beh beh... Concordo sul reddito di cittadinanza che ce lo potevano risparmiare, ma la riforma sulle pensioni è, se non rivolta essenzialmente ad aumentare il PIL, quanto meno non lo danneggia e nel breve periodo sarà anche in grado di aprire le porte del lavoro a molti giovani che quella idiota riforma Fornero gli aveva negato.

    Il taglio delle tasse invece è decisamente rivolta a liberare risorse e risvegliare l'economia, come dopotutto dimostrato dalle recenti riforme di Trump e di alcuni partner europei che hanno tassi di crescita vicini a quelli di paesi emergenti come Cina e India.

    Ho il forte sospetto che la furia dei vertici UE verso questa manovra sia proprio causata dall'abbassamento deciso delle tasse. Sarebbe il primo dei maggiori paesi UE ad adottare questa epocale svolta economica. Nessuna meraviglia che il vecchio establishment cattolico-socialista lo veda come un pericolo.
    Mi sfugge il motivo per il quale il tagliare le tasse in Italia (che in via del tutto teorica dovrebbe spingere la ripresa economica) dovrebbe creare problemi al resto della UE...
    Lo Spirito E' Forte
    Ma La Carne E' Debole

    Ognuno è artefice del proprio destino
    Ogni scelta, azione o decisione comporta una reazione del sistema a cui tu e tu solo dovrai rispondere

  5. #5
    Utente di HTML.it L'avatar di Linkato
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    Borghi è un irresponsabile, ma come gli viene in mente di fare una dichiarazione simile, in questo momento? Ma roba da matti... ma si può andare avanti così?
    Primo Ministro Conte: "Sarà un anno bellissimo!"

  6. #6
    Quote Originariamente inviata da BORSE84 R-OH Visualizza il messaggio
    Mi sfugge il motivo per il quale il tagliare le tasse in Italia (che in via del tutto teorica dovrebbe spingere la ripresa economica) dovrebbe creare problemi al resto della UE...
    Non ho parlato di resto della UE ma solo del suo establishment politico che come sappiamo tutti è basato sulla convivenza tra due grandi forme di pensiero (ideologie), quella cattolica e quella socialista che in comune hanno una forte propensione verso l'uguaglianza, l'internazionalizzazione e il welfare. Questi obiettivi si possono sostenere con la pressione fiscale e una decisa presenza dello stato nelle cose del paese.
    Ridimensionare drasticamente la sua linfa vitale (le tasse) è quindi un pericolo mortale per entrambe queste forme di pensiero, va da se che la politica che ci si riconosce e sostiene (e dalla quale è sostenuta) farà di tutto per bloccarla sul nascere.
    Certo, cosa c'entri il reddito di cittadinanza in questa svolta liberalistica...
    Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. (Maffeo Pantaleoni)

  7. #7
    Quote Originariamente inviata da webus Visualizza il messaggio
    Non ho parlato di resto della UE ma solo del suo establishment politico che come sappiamo tutti è basato sulla convivenza tra due grandi forme di pensiero (ideologie), quella cattolica e quella socialista che in comune hanno una forte propensione verso l'uguaglianza, l'internazionalizzazione e il welfare. Questi obiettivi si possono sostenere con la pressione fiscale e una decisa presenza dello stato nelle cose del paese.
    Ridimensionare drasticamente la sua linfa vitale (le tasse) è quindi un pericolo mortale per entrambe queste forme di pensiero, va da se che la politica che ci si riconosce e sostiene (e dalla quale è sostenuta) farà di tutto per bloccarla sul nascere.
    Certo, cosa c'entri il reddito di cittadinanza in questa svolta liberalistica...
    E fin qui ok.

    Quello che non capisco è se è meglio avere uno staato fiscalmente pressato, dove l'economia non gira (come dovrebbe) da ormai troppo tempo, dove la gente è quasi esasperata (probabilmente senza quasi) o avere uno stato in salute che fa quelle "manovre" (non entro nel merito di che tipo di manovre) che "in teoria" dovrebbero portarlo fuori da questa crisi ristagnante.

    Perché politicamente (per le due fazioni da te sopramenzionate) è meglio uno stato in crisi che uno in salute?

    Avere stati in salute e stati in crisi, oppure sfruttarne alcuni per il benessere di altri è sinonimo di welfare? di ugaglianza? di comunità unita?

    Mi sfugge la logica dietro a questa politica di pensiero.
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    Ma La Carne E' Debole

    Ognuno è artefice del proprio destino
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  8. #8
    Utente di HTML.it L'avatar di Linkato
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    Secca la battuta di un mio amico: "per non avere più 5 milioni di poveri si adopereranno a creare 30 milioni di poveri".

    Che brutta situazione, anche perchè, diciamocelo chiaramente: una alternativa politica non c'è a questo Governo, a meno che non si vada a nuove elezioni e vinca il centrodestra grazie a Salvini se fosse davvero al 33/35%.

    Ma anche andando a nuove elezioni sarebbero lacrime e sangue...
    Primo Ministro Conte: "Sarà un anno bellissimo!"

  9. #9
    Quote Originariamente inviata da BORSE84 R-OH Visualizza il messaggio
    E fin qui ok.


    Quello che non capisco è se è meglio avere uno staato fiscalmente pressato, dove l'economia non gira (come dovrebbe) da ormai troppo tempo, dove la gente è quasi esasperata (probabilmente senza quasi) o avere uno stato in salute che fa quelle "manovre" (non entro nel merito di che tipo di manovre) che "in teoria" dovrebbero portarlo fuori da questa crisi ristagnante.


    Perché politicamente (per le due fazioni da te sopramenzionate) è meglio uno stato in crisi che uno in salute?


    Avere stati in salute e stati in crisi, oppure sfruttarne alcuni per il benessere di altri è sinonimo di welfare? di ugaglianza? di comunità unita?


    Mi sfugge la logica dietro a questa politica di pensiero.

    Ti sfugge la logica dietro a questa politica perché la politica non si affida alla logica ma al nostro senso morale, che varia tra gli individui, anche se si possono identificare in determinate psicologie sociali per le loro caratteristiche principali, come ad esempio il principio della correttezza, della lealtà, della sacralità, della protezione.

    Per una persona con una psicologia morale più orientata verso l'egualitarismo (come possono essere gli amanti della socialdemocrazia) il fondamento della società è lo Stato, mentre per una persona con una morale maggiormente orientata all'individuo sarà l'individuo stesso o la famiglia.
    Sono due visioni della società in antitesi ma dobbiamo accettarle e permettere loro di convivere, possibilmente alternandosi al governo, perché è a questo che serve la democrazia. L'alternativa è la dittatura.

    Per un "socialista" (lo dico per semplificare) è meglio una pressione fiscale più elevata che permetta allo stato di redistribuire poi le risorse mentre per il liberale è più giusto che ognuno abbia ricchezze in relazione al proprio lavoro e al proprio merito. Ma nessuna delle due visioni è per principio morale superiore all'altra.
    Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. (Maffeo Pantaleoni)

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