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  1. #1
    Utente di HTML.it L'avatar di Max Della Pena
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    Quote Originariamente inviata da BORSE84 R-OH Visualizza il messaggio
    Non discuto i buoni propositi da cui nasce l'idea, ridurre l'incidenza della povertà in italia, però essendo un investimento a perdere (perché diciamocelo onestamente, non è un investimento destinato a tornare indietro sotto forma di aumento di lavoro, creazione di nuovo lavoro) non vorrei che poi si trovasse il sistema per sfruttarlo anche quando non ce ne sarebbe bisogno (pesando ulteriormente sulla collettività) e in Italia siamo maestri in questo.

    Ti faccio un esempio, anzi due:

    un amico, si è stancato di fare il lavoro che faceva, si è accordato con il datore di lavoro e adesso è in disoccupazione: ammette candidamente "adesso me la vivo, mi prendo la disoccupazione e poi si vedrà". Ok, non ha famiglia, vive con i genitori quindi non ha bollette, cibo, affitto/mutuo da pagare, probabilmente la disoccupazione gli basta.

    moglie di un conoscente, lavoro indeterminato come impiegata (che a detta sua la gratificava), rimane incinta, tramite non so che modalità, si fa licenziare e ammette candidamente "adesso per 2 anni mi prendo la NASPI, sono a casa a far un ca**o, libera di vivermi i figli e il tempo con loro" si prende 1000/1200 (parole sue) euro/mese, praticamente poco meno dello stipendio che prendeva prima per non essere produttiva per il sistema.

    Io COGLIONE, bestemmio ogni volta che leggo la mia busta paga.

    Questo per dire che, nel paese della dolce vita, se si può approfittarsi del sistema vivendo a spese del sistema anche se non se ne avrebbe bisogno/diritto, lo si fa. E ripeto che in questo siamo maestri, quindi mi piacerebbe che questo reddito di cittadinanza non diventasse l'ennesimo caso di assistenzialismo selvaggio.
    Io i racconti di amici e parenti che si accordano e si ritrovano a casa felici e contenti li peso con il classico dividi per due e poi per due, scarto metà e il resto ci medito.

    L'amico che si stanca di lavorare non è neanche commentabile, se è vero che ha deciso lui.

    La moglie del conoscente avrebbe prima dovuto fare la maternità che son soldi pagati dall'INPS e poi eventualmente fare l'assurdità di farsi licenziare.

    Comunque la NASPI è una somma mensile che va in proporzione al precedente reddito, comunque sono sui 800 Euro mese a scalare in percentuale e non 1000/1200.
    Mi chiedo, caro Alberto, se questo antifascismo rabbioso che viene sfogato nelle piazze oggi a fascismo finito, non sia in fondo un’arma di distrazione che la classe dominante usa su studenti e lavoratori per vincolare il dissenso.

  2. #2
    Quote Originariamente inviata da Max Della Pena Visualizza il messaggio
    Io i racconti di amici e parenti che si accordano e si ritrovano a casa felici e contenti li peso con il classico dividi per due e poi per due, scarto metà e il resto ci medito.
    Si, lo faccio spesso anche io.

    Quote Originariamente inviata da Max Della Pena Visualizza il messaggio
    L'amico che si stanca di lavorare non è neanche commentabile, se è vero che ha deciso lui.

    La moglie del conoscente avrebbe prima dovuto fare la maternità che son soldi pagati dall'INPS e poi eventualmente fare l'assurdità di farsi licenziare.

    Comunque la NASPI è una somma mensile che va in proporzione al precedente reddito, comunque sono sui 800 Euro mese a scalare in percentuale e non 1000/1200.
    Non indago sulla veridicità delle cifre, volevo solo dare un esempio pratico di "approfittarsi del sistema".

    L'amico non si è accordato, ma è stato licenziato? possibilissimo, non discuto su quello, posso solo riportare ciò che racconta.

    La moglie, perché abbia fatto questo non te lo so dire, lasciare un posto fisso/indeterminato vecchia maniera per un paio di anni in assistenzialismo, e poi? futuro incerto? non lo so.

    Però il concetto è quello, se possiamo fottere il prossimo, lo fottiamo senza tante remore.
    Lo Spirito E' Forte
    Ma La Carne E' Debole

    Ognuno è artefice del proprio destino
    Ogni scelta, azione o decisione comporta una reazione del sistema a cui tu e tu solo dovrai rispondere

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