Il tema dei dazi è un tema più complesso di quanto la domanda ha posto.
Innanzitutto chiariamo che non esiste paese al mondo che già non pratichi dazi.
Limitando comunque l'argomento alla cronaca odierna si devono innanzitutto chiarire due aspetti fondamentali e che sono all'origine del problema stesso:
1. La Cina, nonostante sia ormai da anni la seconda potenza economica mondiale, continua di fatto a godere presso il WTO dello status di Paese in via di sviluppo. Con tutti gli enormi vantaggi e agevolazioni del caso. Trump ha più volte sollevato la questione presso lo steso WTO, trovando ad ora poco o nessun interesse.
2. I dazi nel commercio tra EU ed USA sono estremamente a favore della prima. UN esempio:
DUE PESI, DUE MISURE Qualche numero per mettere a fuoco il problema. Nel 2017, gli Stati Uniti hanno impattato sulle vendite globali di Mercedes e BMW per uno share del 15%. Audi ha esportato negli Usa il 12% della sua produzione, Volkswagen pur sempre il 5%. Sui prodotti made in Usa, l'Ue oggi applica un'imposta del 10%. Mentre al contrario, le auto europee destinate ai clienti americani vengono tassate solo del 2,5%
Chiarito questo va precisato che l'introduzione dei nuovi dazi il prossimo 18 ottobre, se confermati, saranno dovuti ad illegali aiuti comunitari che Francia, Germania, Regno Unito e Spagna hanno fatto al consorzio Airbus (come riconosciuto pochi giorni fa pure dal WTO che ha autorizzato gli USA a emettere i nuovi dazi).
Ergo, l'Italia, insiema ad altri paesi UE, sarà quindi soggetta a gravi perdite commerciali a causa di illegali aiuto di stato a una azienda che fa capo a Francia, Germania, UK e Spagna. Aiuti di stato che la stessa UE ha sempre definito ILLEGALI, salvo omettere che sono illegali solo quando a farli sono paesi diversi da quelli sopra citati.
Lista sui dazi a cura del Dipartimento del Commercio USA

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