Navigando in rete mi è capitato di ritrovare questo post molto vecchio (ormai quasi archeologico), che mostrava una versione decisamente primitiva sia del linguaggio sia dell'IDE.
Con il senno di poi, provare a promuoverlo qui fu un tipico errore ingenuo: trattandosi di un linguaggio didattico, è da sempre molto apprezzato da insegnanti e studenti, ma poco amato dai programmatori.
Scrivo oggi, a distanza di anni, perchè credo che questa esperienza possa comunque essere fonte di ispirazione o motivazione.
Anno dopo anno ho continuato a lavorare sul linguaggio, migliorandolo costantemente. Nel frattempo ho collaborato con le scuole come esperto esterno e come formatore sul coding per gli insegnanti. Ho utilizzato Atomic in decine di scuole primarie e secondarie, pubbliche e private, ma anche in contesti meno formali come biblioteche e centri estivi.
Il linguaggio è cresciuto soprattutto grazie all'uso diretto da parte degli studenti, sempre affiancato a Scratch e mai pensato come sua alternativa. Nelle mie proposte didattiche ho infatti integrato il coding visuale con una forma di coding testuale accessibile, così da creare un percorso graduale e coerente.
Se qui c'è qualche insegnante interessato, oggi il progetto offre:
- un sito dedicato https://www.atomicc.it
- una documentazione online https://www.atomicc.it/wp-content/up...mic_200825.pdf
- una guida in cui ho raccolto e sintetizzato l'esperienza degli ultimi 9 anni https://www.libreriauniversitaria.it.../9791224043126
- risorse pensate per l'apprendimento e l'utilizzo del linguaggio da parte delle IA https://www.bergame.eu/Atomic-AI/ato...e-ai-spec.html
A distanza di anni, questo è il punto a cui sono arrivato, e da qui continuo a guardare avanti. Se può essere utile anche solo a un insegnante o a uno studente, allora valeva la pena raccontarlo anche qui.![]()

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). È stato un lavoro di sintesi.