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  1. #11
    Assolutamente non va bene. Per il portale devi creare una pagina. In qesto modo potrai associarvi il sito web e viceversa. Oltre al fatto che le linee guida di G+ non prevedono che per un soggetto che non sia una persona fisica si crei un profilo personale.
    CODENCODE \ Branding \ Design \ Marketing
    www.codencode.it

  2. #12
    Un esempio è la pagina G+ della mia società: plus.google.com/b/117575182973047277600/117575182973047277600/about
    CODENCODE \ Branding \ Design \ Marketing
    www.codencode.it

  3. #13

    Ciao

    Ho creato la pagina:
    https://plus.google.com/b/1124327937...74724424/about
    Ed all'interno del sito www.ischiasky.it ho inserito il badge sulla destra, intendevi questo tipo di associazione?
    Grazie
    Daniele

  4. #14
    gentili lettori, avete appena assistito alla serie: "fare contenuti di qualità non serve più a nulla".

    capito? ormai si va a guardare l'età del sito, quante pagine ha indicizzate e quali sono i backlink... invece guardare cosa c'è scritto dentro le pagine no, sembra che non interessi più a nessuno...

  5. #15

    ciao

    La cosa più importante sono sempre i contenuti scritti bene ed originali. Nel mio sito ci sono parecchi contenuti e per questo ho chiesto qualche indicazione per migliorare la situazione

  6. #16
    Originariamente inviato da passante
    gentili lettori, avete appena assistito alla serie: "fare contenuti di qualità non serve più a nulla".

    capito? ormai si va a guardare l'età del sito, quante pagine ha indicizzate e quali sono i backlink... invece guardare cosa c'è scritto dentro le pagine no, sembra che non interessi più a nessuno...
    In quale parte della conversazione è stata messa in discussione la qualità dei contenuti o la si è sottovalutata? Il discorso è incentrato sulla difficoltà di posizionarsi per una keyword competitiva formata da un solo termine. E si e ragionato sull'importanza di far diventare autorevole il sito per la propria nicchia. Nel fornire esempi di come poterlo fare è stato ovviamente valutato il sito online, quindi anche i sui contenuti, e sono state individuate delle possibile cause e dei possibili rimedi.
    CODENCODE \ Branding \ Design \ Marketing
    www.codencode.it

  7. #17
    intendevo dire che il semplice fatto di elencare possibili cause e rimedi, omettendo l'analisi della qualità dei contenuti della concorrenza, equivale a sottovalutare (implicitamente) i contenuti.

    il bello di tutta questa storia è che proprio google è il primo a sottovalutarli...

  8. #18

    google ed i contenuti

    Sul fatto che google ormai non guardi molto i contenuti forse hai ragione...infatti parecchi siti che is trovano davanti al mio sono siti di una o due pagine.

  9. #19
    aaaaah, allora sei veramente ossessionato dalla quantità!

    se una singola pagina di un concorrente fosse più fruibile, interessante e comprensibile di una qualsiasi delle tue trecentomila pagine... mi spieghi per quale motivo un motore di ricerca dovrebbe mettere avanti una delle tue trecentomila pagine (tutte qualitativamente peggiori)?

  10. #20

    ciao

    Non è questione di quantità, è proprio questione di qualità...almeno la metà delle mie pagine è qualitativamente superiore alle due paginette dei siti che stanno davanti...pagine che magari hanno un'immagine e due riche di testo.

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