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  1. #1
    Quote Originariamente inviata da sparwari Visualizza il messaggio
    puoi al massimo accusarmi di freddezza e calcolo di efficienza, ma nessuno potrà mai dire il contrario.
    non è maschilismo.
    è pura e cruda realtà.

    ripeto:
    il ministro Madia sarà pagato al 100% ma produrrà ben meno del 100% che avrebbe potuto fare un altro ministro DONNA ma non in gravidanza.
    e perche', se le sue caratteristiche la rendono piu' adatta? e cosa ti rende certo che "produrra' ben meno del 100%" o piu' verosimilmente che produrra' ben meno degli altri suoi colleghi di governo, perche' incinta?

    hint: nulla, solo il pregiudizio

    edit: e ti diro' di piu', e' proprio questo atteggiamento di pensare che una donna valga l'altra che rende inutili e anzi controproducenti le quote rosa in italia

  2. #2
    Utente di HTML.it
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    Detto questo, ecco arrivato il tipico maschio che "la mamma a casa col bimbo, mica può lavorare se deve badare al figlio".
    Scusa il figlio lo fa da sola o arriva per grazia concessa? E' ovvio che avrà delle persone che l'aiutano, sia il padre, la famiglia o anche delle persone pagate per farlo. E si non mi farebbe schifo guadagnare tanto da potermi permettere una persona che si occupi delle pulizie e dei figli mentre io posso continuare a fare proficuamente il mio lavoro. Tanto vale non farle studiare a sto punto le donne, tanto se poi non devo premiarle o metterle in condizioni di andarsene al primo figlio, tanto vale investire risorse statali in altro.

    Detto questo, persone come la Madia, ma ricordo anche la Gelmini, la Hunziker non sono un esempio negativo, sono l'esempio che lo stato italiano dovrebbe decidersi a seguire: loro possono continuare il proprio lavoro perché pagano delle persone che le aiutino. Se si investe in modo da poter garantire questo aiuto anche alle fasce meno abbienti, la produttività di una neo-mamma non cala.
    L'evoluto nord impone la paternità, i cugini francesi hanno investito molto sugli asili, sono tanti i complessi in cui piccole/medie aziende si associano per avere un asilo comune, in modo da consentire alle neo-mamme di avere i figli vicino e poter continuare a lavorare. In Italia? Assegno alla nascita, qualche detrazione in busta paga (che non copre le spese di asili e istruzione) e quote rosa per imporre una presenza che in realtà nessuno vuole.
    E' la lotta "stupidità maschilista vs quote rosa", l'unica che perde qui è la donna.

    Da donna: mi farebbe schifo avere un posto perché obbligati dalla legge alla nomina di un esponente del gentil sesso, come mi fa schifo vedermi sminuita in quando probabile futura partoriente.
    RTFM Read That F*** Manual!!!

  3. #3
    Quote Originariamente inviata da valia Visualizza il messaggio
    l'unica che perde qui è la donna
    non sono mica tanto d'accordo, sai? secondo me a perderci e' la societa' intera, perche' forma persone delle quali poi non utilizza le potenzialita'

  4. #4
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    Quote Originariamente inviata da valia Visualizza il messaggio
    L'evoluto nord impone la paternità, i cugini francesi hanno investito molto sugli asili, sono tanti i complessi in cui piccole/medie aziende si associano per avere un asilo comune, in modo da consentire alle neo-mamme di avere i figli vicino e poter continuare a lavorare.
    decidamente valida la strada di offrire "a carico della comunità" soluzioni per cercare di aiutare le neo-mamme.
    è questo il percorso più giusto.
    non le quote rosa.
    se devono esserci soluzioni, queste devono essere "a carico della società".
    non del singolo imprenditore.
    1... 2... 3... prova

  5. #5
    Moderatore di foto/videocamere digitali ed elettronica hi-tech L'avatar di sparwari
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    mi fa piacere sapere che quindi il governo dell' italia può permettersi il lusso di avere anche un ministro che per ovvi motivi potrà non fornire una prestazione quanto più efficiente.
    1... 2... 3... prova

  6. #6
    Quote Originariamente inviata da sparwari Visualizza il messaggio
    mi fa piacere sapere che quindi il governo dell' italia può permettersi il lusso di avere anche un ministro che per ovvi motivi potrà non fornire una prestazione quanto più efficiente.
    "ovvi motivi"?

    a me invece fa dispiacere abitare in un paese dove faccia notizia - per non parlare del biasimo - una situazione simile: quel che non possiamo piu' permetterci, caro sparwari, e' farci mangiare gli spaghetti in testa quanto a civilta' da nazioni che siamo abituati a considerare molto piu' arretrati di noi

    siamo nel g8, ma al SESSANTOTTESIMO posto nel mondo per il divario di genere: http://www.ilfattoquotidiano.it/2013...o-cina/756472/

    ci superano paesi come bolivia (27), bulgaria (43), cuba (15), guyana (48), macedonia (57), nicaragua (10), senegal (67), sri lanka (55) solo per citarne alcuni http://www3.weforum.org/docs/GGGR13/...files_2013.pdf

  7. #7
    Utente di HTML.it
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    Quote Originariamente inviata da sparwari Visualizza il messaggio
    mi fa piacere sapere che quindi il governo dell' italia può permettersi il lusso di avere anche un ministro che per ovvi motivi potrà non fornire una prestazione quanto più efficiente.
    e perché dobbiamo permetterci il lusso di non considerare una persona (indipendentemente dal fatto che sia ministro o sia l'ultima arrivata) solo perché incinta?

    Secondo te se 10 imprenditori decidessero domani di dedicare investire in un asilo, per loro sarebbe una perdita o solo un guadagno? perché deve essere SOLO lo stato a muoversi?
    Fai conto dove lavoro io c'è un centro commerciale, c'è un'area bimbi gestita da privati ma a prezzi improponibili. Se invece fossero tutti gli uffici del comprensorio ad investire nel suddetto asilo, per ognuno la quota sarebbe minima, il guadagno assicurato perché non avranno una o più dipendenti che di punto in bianco li mollano. Pensa quanto sarebbe tranquilla (e quindi produttiva) una madre che ha il figlio a pochi metri anziché saperlo dall'altra parte della città con una baby sitter.

    @rebelia
    e hai ragione pure tu, a perdere è la società
    Ultima modifica di valia; 08-03-2014 a 12:27
    RTFM Read That F*** Manual!!!

  8. #8
    Utente di HTML.it
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    suvvia, se nella mentalità _ottusa_ degli italiani una donna incinta produce meno di una non incinta un motivo ci sarà.
    Forse sarà _anche_ dovuto al fatto che una donna incinta "può" permettersi di :
    - assentarsi 3 mesi prima del parto con "gravidanza a rischio"
    - assentarsi 6 mesi dopo la gestazione ( quindi i primi 3 mesi di nascita del neonato ) se il neonato ha bisogno di essere accudito

    oppure ancora più italiota la classica funzione di "incubatrice di pargoli" non appena la donna viene assunta in un'azienda e magari rischia di esser licenziata per motivi oggettivi.

    Purtroppo come dice Rebelia, chi ne perde è la società, a discapito di furbi ( da un lato e dall'altro ).

    Io da padre, avrei preferito avere la possibilità di esser messo in paternità per X mesi in modo da non far gravare l'assenza solo a mia moglie.

    Ci sono però tempi dove la paternità non potrebbe essere applicata ( es. durante la gravidanza, se è a rischio ) e durante l'allattamento (specialmente nei primi mesi ) dove il padre ha ben poco da offrire al neonato.
    Veloce,Affidabile,Economico : Scegline 2

    Se la tua ragazza non te la da, tu non prendertela

  9. #9
    Quote Originariamente inviata da saucer Visualizza il messaggio
    Forse sarà _anche_ dovuto al fatto che una donna incinta "può" permettersi di :
    si, abbiamo un congedo per maternita' "ricco"... poi pero' ti fanno i nido che li prendono tre mesi dopo che ti e' scaduto il congedo per maternita' e scuole e asili che chiudono ore prima degli uffici

    Ci sono però tempi dove la paternità non potrebbe essere applicata ( es. durante la gravidanza, se è a rischio ) e durante l'allattamento (specialmente nei primi mesi ) dove il padre ha ben poco da offrire al neonato.
    ma per una maternita' a rischio, quante ce ne sono che non hanno problemi? in famiglia abbiamo una terza generazione (figli miei e dei miei cugini) di 20 figli e un'unica gravidanza il cui congedo e' iniziato prima del tempo, perche' la mamma di lavoro sposta casse al mercato ortofrutticolo

    in compenso due dei capi che ho avuto quando lavoravo come segretaria di direzione (ne ho cambiati una decina) hanno dovuto prendersi lunghi periodi di riposo, perche' uno ha avuto un esaurimento nervoso e all'altro e' venuto un infarto e siamo andati avanti per mesi con io che facevo riferimento al loro capo in sede: non serve far figli per aver bisogno di assentarsi dal lavoro per ragioni di salute e non e' detto che una perche' e' incinta debba darsi malata per forza

  10. #10
    Utente di HTML.it
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    puoi fare anche 9 mesi a casa se la gravidanza è davvero a rischio. Percentuale di questi casi? Molto bassa. Per legge puoi rimanere in maternità fino al compimento del primo anno di vita del bimbo, ovviamente con stipendio ridotto. Quando lo si fa? Quando al nido non lo prendono perché troppo piccolo e non si sa a chi affidare il bimbo.

    Finalmente in Italia abbiamo capito che in alcuni casi può accudire il bimbo anche il padre...siamo molto lontani da una realtà in cui le quote rosa non sono una necessità
    RTFM Read That F*** Manual!!!

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