Il professore ha dubbi sulla c.d. clausola di supremazia specificata stesso nell'Articolo 117 dopo che sono state ridefinite le competenze tra Stato e Regioni
La clausola esiste. I dubbi sono leciti ed è la questione più battuta dai costituzionalisti per il No.Su proposta del Governo, la legge
dello Stato può intervenire in materie
non riservate alla legislazione
esclusiva quando lo richieda la tutela
dell’unità giuridica o economica della
Repubblica, ovvero la tutela dell’interesse
nazionale
Ma anche qui, la ragione del Si è politica su due aspetti.
Questa clausola "solleva" la corte costituzionale da parecchi ricorsi. "Solleva" è un eufemismo per dire che toglie alla corte il potere di decidere la legittimità di una legge che crea contenzioso tra Stato e Regione (potere che ha solo dalla riforma del 2001, prima non c'erano mica questi problemi). Si preoccupano tanto per le Regioni, ma il vero problema, politico appunto, è che hanno un argomento in meno dove poter esercitare la loro influenza. Ed è quello il motivo per cui si scaldano tanto. Perché quando difendono a spada tratta le Regioni belle e buone dallo Stato brutto e cattivo, si dimenticano che in tutti questi anni di contenziosi, era lo Stato che faceva più spesso ricorso ed era sempre lo Stato ad avere il più delle volte ragione. (parliamo del 55%, non tantissimo, ma sufficiente a dire che non è sempre lo Stato il brutto e il cattivo, anzi)
Un'altra cosa da dire è che la corte costituzionale COMUNQUE può intervenire se lo Stato abusa di questa clausola senza rispettare gli altri principi fondamentali della costituzione (per intenderci estremizzando: non può decidere di mettere per legge una discarica a piazza dei Miracoli a Pisa o di ammazzare i primogeniti del Molise). Quindi alcuni esempi catastrofisti che ogni tanto si sentono dire, sono un po' forzati. Inoltre bisogna anche levarsi dalla testa l'idea che lo "Stato" è un extraterreste che comanda qui per volontà divina: il Governo e, più, il Parlamento hanno il loro elettorato a cui dar conto e il parlamento è ancora espressione del popolo.
Un altro argomento, per entrare più nel merito, è che questi contenziosi, secondo me, devono essere risolti in modo politico e non a discrezione di un arbitro terzo che, per quanto legittimo e legittimato sia, porta ritardi, può avere le sue ingerenze, ed è fuori, per sua natura, da una logica di compromesso (auspicabilmente sano) e appunto da una logica di interesse nazionale.
I dubbi sono leciti, ma è una clausola ammissibile e con un suo senso.



