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quella femminile non ha mai avuto ragion d'essere se non il controllo verso le femmine (non dico donne perché non sono considerate tali, sono considerate solo femmine del branco o tribù).
quella maschile è nata per esigenze igienico sanitarie e fu una genialata che risparmiò tremende infezioni a un bel po' di gente. ma le condizioni sanitarie generali sono cambiate, ora non è più necessaria. quello che bisognerebbe fare è aiutare una svolta culturale. vietarla indurrà a farlo di nascosto in condizioni poco sterili e a rischio anche di morte per chi la subisce.
https://www.usatoday.com/story/news/...ion/350495002/
Mi è arrivato nel feed ieri e non ci ho dato peso, poi oggi ho ritrovato la notizia su dagospia (da cui ho preso la diapositiva), mi è tornato in mente ed ho deciso di aprire una discussione. Comunque la proposta è quella, a prescindere dalla fonte da cui l'ho appresa...
Posto che infibulazione e circoncisione non sono neanche lontanamente paragonibili, sono contrario a tutte e due le cose.
Non c'e' gisutificazione alcuna per la prima, e i motivi iginieci che potevano giustificare la seconda qualche secolo fa sono totalmente anacronistici adesso.
Come spesso accade, l'Islanda si dimostra essere un bel pezzo avanti agli altri.
Non dobbiamo trascurare la probabilità che il costante inculcare la credenza in Dio nelle menti dei bambini possa produrre un effetto così forte e duraturo sui loro cervelli non ancora completamente sviluppati, da diventare per loro tanto difficile sbarazzarsene, quanto per una scimmia disfarsi della sua istintiva paura o ripugnanza del serpente.
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Mi chiedo, caro Alberto, se questo antifascismo rabbioso che viene sfogato nelle piazze oggi a fascismo finito, non sia in fondo un’arma di distrazione che la classe dominante usa su studenti e lavoratori per vincolare il dissenso.
Se vogliamo salvare la forma con una piccola puntura di ago, io posso pure essere d'accordo.
Appena ci si azzarda a cucire una bambina, mi viene da spezzare le gambe un pochino a tutti, dai genitori, ai "medici".
Non dobbiamo trascurare la probabilità che il costante inculcare la credenza in Dio nelle menti dei bambini possa produrre un effetto così forte e duraturo sui loro cervelli non ancora completamente sviluppati, da diventare per loro tanto difficile sbarazzarsene, quanto per una scimmia disfarsi della sua istintiva paura o ripugnanza del serpente.
no, era una puntura tipo quella che fai per controllare l'insulina, per capirci, e il tizio cercava di mettere assieme il sentimento di una cultura in cui era cresciuto, con l'evitare - da medico, tra l'altro - i danni e le sofferenze che ha visto patire le sue sorelle
@lucavizzi: perche' per il piercing devi essere consapevole, sceglierlo tu, mentre la circoncisione la subisci
non e' piu' cosi' gia' da tanto: a me fecero i buchi alle orecchie da piccolissima, ma quando mia figlia li chiese per il sesto compleanno (eta' minima richiesta), siamo dovuti andare da un gioielliere autorizzato che fece firmare l'autorizzazione a me e al padre, dopo averci fatto leggere un foglietto con le controindicazioni e chiese *a lei* se sapesse cos'era e se era d'accordo e lei disse che li voleva come regalo di compleanno, appunto; glieli fecero e ci diedero un foglietto per promemoria su come disinfettare i buchini etc
so che sembra ridondante ma quindici anni fa questa fu la trafila