Salve a tutti
non so se il mio intervento vi sembrerà una bestialità, ma penso che la domanda iniziale sia un po' formulata male quando generalizza finendo per chiedersi "perchè se non ci sono film e narrativa sul web non cè una "cultura del web"?".
Infatti, nelle risposte, si parte dai film e si finisce con lo studio del web a scuola.
Secondo me sono due livelli separati: la cultura del web intesa come "conoscenza della storia, dei meccanismi, della struttura" etc, cioè la componente più "scolastica", "manualistica" o che dir si voglia, esiste, anche se non è quasi per niente diffusa: è vero, non si studia a scuola (anche se si stanno facendo dei passi avanti in alcuni licei, dove almeno si fanno di corsi addizionali e volontari sul markup) ma per chi è interessato gli scaffali delle librerie sono strapieni di informazioni. A questo livello, come è stato detto, il web per molti motivi fa un po' paura a moltissimi.
Il livello dei film e della narrativa è diverso: perchè un film "attiri molta gente nelle sale" è necessario che ci sia una struttura narrativa alla base (a proposito di semiotica, attanti, oggetti di valore, aiutanti, oppositori... insomma, ci vuole una storia, una vicenda o per dirla alla burina "qualcosa che succede". Ne "le crociate" è pieno di "cose che succedono"! non c'entra quanto la gente conosca o abbia studiato come sono andate le cose, la storia (vera o rimaneggiata che sia) gli si dipana davanti.
Per raccontare una storia con una struttura narrativa riguardante il web è necessario che "succeda qualcosa" (o altrimenti si può benissimo farne a meno, e presentare solo il web e tutto ciò che gli sta attorno in un percorso tematico sequenziale, ma allora diventa un documentario, che di certo non attira milioni di spettatori nelle sale). Perchè "succeda qualcosa" il web da solo non è sufficiente. è necessario raccontare storie che magari riguardano il web, o il suo sviluppo storico (o inventarsi assassinii perpetrati attraverso/con l'ausilio della rete) ma allora il tema del web rimarrebbe comunque relativamente marginale e l'attenzione si concentrerebbe su tutto quello che "succede" attorno/per mezzo di/assieme al web.
Poi, io non sono una scrittrice o un regista, per cui magari nel futuro qualche autore geniale troverà il modo di fare qualcosa di avvincentissimo solo sul web, ma mi sembra che le difficoltà rispetto a raccontare la storia delle crociate sia palese, proprio per la mancanza di narratività (che non significa affatto mancanza di interesse, anzi!) dell'argomento "web" rispetto a una qualunque vicenda (storica, in questo caso) con dei fatti, delle persone, delle passioni.
Per questo credo che cultura del web e film e narrativa sul web siano due cose leggermente diverse.
Cosa ne pensate?

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