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Discussione: Una cultura del web

  1. #1

    Una cultura del web

    Perchè, secondo voi, non ci sono ad esempio dei film, delle canzoni o dei libri (narrativa) che trattato del web? Eppure è uno strumento che ha rivoluzionato (e rivoluzionerà ) le nostre vite. Avrei altri ambiti di applicazione del www da suggerire, ma non voglio essere prolisso.

    Insomma, come mai non esiste una cultura del web?

    N.B. Non credo sia OT, visto che la domanda si lega benissimo con gli sviluppi delle tecnologie e sull'approccio da parte di progettisti e utenti al web.

  2. #2
    Frontend samurai L'avatar di fcaldera
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    in realtà esiste un film sul web. Mi sembra che chiami "starfire" o qlcs del genere ed è stato prodotto dalla SUN nel 95-96
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  3. #3
    Originariamente inviato da fcaldera
    in realtà esiste un film sul web. Mi sembra che chiami "starfire" o qlcs del genere ed è stato prodotto dalla SUN nel 95-96
    Mmm, interessante. Ma come affrontava il discorso? Ricordo di un film uscito un paio di anni fa dal titolo tipo "assassinio in rete" e il web era solo un pretesto, non l'oggetto di riflessione.

    Secondo voi qual è il problema? L'argomento di per sè non merita tale attenzione, le potenzialità non sono capite dai più? Se scrittura, musica, pittura e cinema sono arte, e l'arte è credo spinta dai sentimenti, perchè nessuno esprime i propri nei confronti del web?

  4. #4
    ecco i motivi:
    1) i computer (e al massimo PDA e altre oggetti tecnologici) sono indispensabili per accedere al web
    2) i computer sono "complicati" e "difficili" per la maggior parte delle persone
    3) Sofia Postai nel suo "Siti che funzionano 2.0" scrive:
    Un sito è un ambiente dentro un ambiente (il web) dentro un altro ambiente (il computer).
    È quindi un ambiente di terzo livello (anche senza contare l'universo cognitivo-percettivo dell'utente).
    Questo secondo me rende l'idea della complessità del tutto ed è un valido motivo per portare avanti il progetto del web semantico in cui l'utente potrà avere accesso alle informazioni senza bisogno di "affrontare" interfacce che non conosce (l'unica interfaccia che vedrà sarà quella del programma che sta usando per richiedere le informazioni).

  5. #5
    Mmm, questo credo mi sia chiaro, sebbene l'argomento si dirami in milioni di direzioni.

    Allora, possiamo dire che il computer "fa paura". Ok, mi sta bene. Cosa significa, quindi? Che l'alfabetizzazione informatica non è ancora diffusa?

    A questo discorso si può però affiancare un quesito. Per fare un esempio, uno degli ultimi colossal è stato "Le crociate". Bene, tenuto conto che sono in pochi ad aver studiato ed approfondito il periodo storico, e ancora meno la gente che realmente lo apprezza, come mai ha attirato tanta gente in sala?

    Insomma, rimango perplesso proprio sul fatto che la paura o l'ignoranza non possano fermare la gente in ambiente artistico. Bò, mi manca qualcosa, un qualche nesso logico nella catena (sì, lo so, non è una novità ).

    Mi pare come se il web non sia poi così tanto "famoso" (parola orribile, ma è per capirci. Di certo sarebbe peggio se ci fossero film che mostrano web designer della domenica che fanno i siti con le tabelle: poi occorrerebbe ampliare gli sforzi da parte nostra per arginare lo schifo di mala diffusione da parte di incompetenti).

    Insomma, il web è di tutti e per tutti, e mi pare che i suoi meccanismi possano suscitare parecchie fantasie, per lo meno nei confronti del futuro dell'uomo.

  6. #6
    a favore della tesi "difficoltà computer" porto un paio di esempi di film legati a tecnologie "computeristiche" che non siano pura fantascienza (percui escludo Tron, Matrix, Nirvana ecc):

    http://www.imdb.com/title/tt0086567/
    http://www.imdb.com/title/tt0105435/
    http://www.imdb.com/title/tt0113957/
    http://www.imdb.com/title/tt0244244/
    http://www.neural.it/nnews/hippiesfromhell.htm
    http://www.mgm.com/title_title.do?title_star=ANTITRUS

    quanti sopra i 30 anni (all'epoca dell'uscita) li hanno visti?
    quanti si sono impersonati entrando nel meccanismo della "sospensione dell'incredulità"?
    Le Crociate le abbiamo studiate tutti a scuola... ma come è nato il WEB?!?

  7. #7
    Comprendo il discorso della "paura", ma non lo trovo forse la causa maggiore. Non so per quale motivo, ma Cervey (il mio brain) proprio non lo accetta.

    Certo che le crociate le abbiamo studiate tutti a scuola, ma un conto è acquisire nozioni, un conto è rielaborarle per capire cause ed effetti. Insomma, dire che le abbiamo studiate è forse troppo; ne abbiamo sentito parlare.

  8. #8
    ok adesso voglio "L'architettura del nuovo web" come testo delle medie inferiori
    quanti ne hanno anche solo "sentito parlare"?
    Diciamoci la verità: il web vorrebbe/dovrebbe essere per tutti ma al momento è per pochi!
    e uno dei miei obiettivi principali è proprio creare/inventare strumenti che rendano possibile la fruizione e la distribuzine delle informazioni FACILMENTE sul web...
    dai piero ne abbiamo già discusso... :rollo:

  9. #9
    Il web a scuola: why not? Ritengo infatti che, ad esempio, creare documenti con un linguaggio di markup (usato per descrivere) sia un buon esercizio di comprensione e rielaborazione.

    Inoltre, già il concetto di link si potrebbe affiancare ad una maggior comprensione dell'importanza dei collegamenti logici durante studio ed elaborazione di ragionamenti.

    Carino.

  10. #10
    Originariamente inviato da pierofix
    Inoltre, già il concetto di link si potrebbe affiancare ad una maggior comprensione dell'importanza dei collegamenti logici durante studio ed elaborazione di ragionamenti.

    Carino.
    Già: al liceo facevamo (non per divertimento, ma come didattica proprio) ipertesti con Toolbook... bei tempi quelli :rollo:

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