A me sembra che la definizione sia UGUALE a quella espressa dal sottoscritto:Originariamente inviato da filippo.toso
La tua definizione non sembra concordare con quella data dall'unione degli industriali:
Il rischio imprenditoriale è assumere una nuova persona in organico quando si cerca di aumentare la capacità aziendale, anche se non si sa se sarà una cosa raggiungibile o meno.
Non è molto simile a cio' che ha espresso l'unione degli industriali:
In termini generali, definiamo Rischio Imprenditoriale la possibilità o potenzialità che si verifichi un evento sfavorevole che si riflette in una minore crescita o nel calo del valore dell’impresa.
O sbaglio? Che esempio hai portato?
Sapevo che rispondevi cosi'. Era una cosa normale.Quando uno apre un'attività in proprio non sta facendo esattamente questo? "punta dei soldi su un progetto" (es. aprire la partita iva, pagare il commercialista, pagare l'inps, etc. etc.). Oltretutto questa tua seconda definizione differisce sensibilmente da quella data un paragrafo più in altro. Quale delle due, allora?
Infatti nella mia afferamzione ho scritto proprio che "simile ma non uguale". Perchè puntare su un progetto con un'attività avviata dietro le spalle,non è lo stesso che avere la partita IVA e buttarsi allo sbaraglio del mercato.
Consulenze e prestazioni occasionali hanno qualche differenza? A me non sembra.Non mi sembra questo si possa tradurre, metto su un sito, inizio a promuovere i miei servizi, faccio un po' di consulenze e le faccio passare per prestazioni occasionali e poi, se mi va, mi metto in regola con il fisco.
In regola con il fisco già ci sono realizzando le ricevute fiscali, quindi è errata totalmente questa tua ultima affermazione.

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