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  1. #31
    riporto da mio contatto fb
    articolo 15, comma 3 dello Statuto della Regione Friuli venezia Giulia:
    "L’ufficio di consigliere regionale è incompatibile con quello di membro di una delle Camere, di un altro Consiglio regionale, di un Consiglio provinciale, o di sindaco di un Comune con popolazione superiore a 10 mila abitanti, ovvero di membro del Parlamento europeo."
    articolo 17, comma 2 dello Statuto della Regione Sardegna:
    "L'ufficio di consigliere regionale è incompatibile con quello di membro di una delle Camere o di un altro Consiglio regionale o di un sindaco di un Comune con popolazione superiore a diecimila abitanti, ovvero di membro del Parlamento europeo."
    articolo 3, comma 7 dello Statuto della Regione Siciliana:
    "L'ufficio di Deputato regionale è incompatibile con quello di membro di una delle Camere, di un Consiglio regionale ovvero del Parlamento europeo."
    articolo 28, comma 3 dello Statuto della Regione Trentino Alto Adige:
    "L’ufficio di consigliere provinciale e regionale è incompatibile
    con quello di membro di una delle Camere, di un altro Consiglio regionale, ovvero del Parlamento europeo."
    articolo 17 dello Statuto della Regione Valle d'Aosta:
    "L'ufficio di consigliere regionale è incompatibile con quello di membro di una delle Camere o di un altro Consiglio regionale, ovvero del Parlamento europeo."
    la riforma costituzionale non ha modificato nessuno di questi articoli degli statuti delle regioni a statuto speciale.
    per cui ci potremmo trovare nell'assurda situazione che il consigliere regionale di queste regioni nello stesso momento in cui viene "eletto" senatore decade dalla carica di consigliere regionale in quanto incompatibile.
    decadendo da consigliere regionale di conseguenza decade anche dalla carica di senatore e così via.
    *** 300.000 BRIGANTI ***
    Tempo fa qualcuno diceva che gli italiani sono meglio di chi li governa, ma la verità è che sono peggio...

  2. #32
    Utente di HTML.it L'avatar di wsim
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    riporto da mio contatto fb


    la riforma costituzionale non ha modificato nessuno di questi articoli degli statuti delle regioni a statuto speciale.
    per cui ci potremmo trovare nell'assurda situazione che il consigliere regionale di queste regioni nello stesso momento in cui viene "eletto" senatore decade dalla carica di consigliere regionale in quanto incompatibile.
    decadendo da consigliere regionale di conseguenza decade anche dalla carica di senatore e così via.
    E' una conclusione del tutto arbitraria e sbagliata.
    Se da consigliere regionale viene eletto senatore decade da consigliere regionale (come prevedono i vari statuti speciali) ma rimane senatore.
    Come consigliere regionale verrà sostituito dal successivo votato nella stessa lista con cui è stato eletto, come in ogni caso di mancanza, cessazione o impedimento di un qualsiasi eletto a una carica pubblica.
    me ne sono andato, ma posso sempre riapparire con la grazia e la leggerezza di un B-52 carico di bombe.

  3. #33
    Utente di HTML.it L'avatar di lnessuno
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    Quote Originariamente inviata da lnessuno Visualizza il messaggio
    Questo discorso è un po' come quello di quel tizio che si è tagliato l'uccello pur di non dare a sua moglie il piacere di usarlo

    Più seriamente, polisblog fa quest'analisi:
    http://www.polisblog.it/post/380400/...ragioni-del-no


    A mio avviso, l'unica cosa positiva dell'italicum è proprio l'aver fatto fuori il concetto di coalizioni, che vengono usate come assi pigliatutto durante le elezioni salvo poi sgretolarsi alla prima occasione. Una porcheria di cui si può fare tranquillamente a meno, a tutto vantaggio della stabilità. Ma per il resto...
    E dopo le ragioni del no, quelle del SI.

    http://www.polisblog.it/post/380483/...ragioni-del-si
    Dopo aver visto le ragioni del "no", è il momento di ricostruire le ragioni di chi invece voterà a favore della riforma costituzionale, attraverso il referendum del 4 dicembre. Come anche nel caso dei contrari, è impossibile scindere questa riforma da quella elettorale, visto che è la combinazione delle due che le potenzialità per cambiare radicalmente l'assetto istituzionale del paese.

    Ciò che viene visto negativamente da una parte, diventa invece positivo dall'altra: con l'Italicum ci sarà la possibilità di avere un governo dai numeri certi, grazie al ballottaggio tra le due prime liste (o coalizioni?) e al premio di maggioranza. Un governo stabile, non più soggetto ai ricatti dei partitini dell'1% (in quanti ricordano il peso sproporzionato che ebbe Mastella nel secondo governo Prodi?) e nemmeno costretti a mettere in piedi governi di larghe intese a causa del tripolarismo che si è creato in Italia.



    Questo governo stabile, potrà proporre e portare a termine il varo delle leggi molto più rapidamente, per via di norme studiate appositamente e anche per la corsia preferenziale che viene destinata alle leggi di emanazione governativa. Il fatto che il Senato venga depotenziato, ovviamente, favorisce la rapidità dell'approvazione delle leggi, almeno in linea teorica.


    Ma forse non è tanto la velocità l'aspetto più importante; perché in questi anni abbiamo visto che il continuo rimpallare leggi tra Camera, Senato e le rispettive commissioni – al di là della lunghezza della trafila – ha in parecchie occasioni smorzato l'efficacia di leggi che partivano in formato montagna per poi partorire il topolino. Ovviamente, c'è anche il rischio contrario: il continuo rimpallo permette a volte di sistemare leggi sballate (ma contromisure sono comunque previste, per quanto più leggere).


    Insomma, chi vota "sì" non teme il governo forte – anche perché l'Italia è ormai una democrazia che non corre particolari rischi autoritari; e perché, comunque, non c'è un presidenzialismo che darebbe tutti i poteri in mano un sol uomo (come avviene in Francia o negli Stati Uniti, paesi comunque più democratici del nostro, sotto molti fronti). Chi vota "sì" confida di conquistare un sistema in cui ci sono vincitori certi delle elezioni e in cui il governo può lavorare con maggiore efficacia.

  4. #34
    Utente di HTML.it L'avatar di carlo2002
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    Quote Originariamente inviata da ciro78 Visualizza il messaggio
    ma visto che sappiamo che se si cambia si può risparmiare....
    Siamo in itaglia... non ci sarà nessun risparmio
    Errare humanum est, perseverare ovest

  5. #35
    Utente di HTML.it L'avatar di wsim
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    Quote Originariamente inviata da carlo2002 Visualizza il messaggio
    Siamo in itaglia... non ci sarà nessun risparmio
    Dunque, i 360 senatori attuali non ci saranno più, al loro posto subentreranno 95 persone già elette e già retribuite come consigliere regionale o sindaco. Più i 5 senatori di nomina presidenziale che probabilmente riceveranno una retribuzione.

    Vedi tu.
    me ne sono andato, ma posso sempre riapparire con la grazia e la leggerezza di un B-52 carico di bombe.

  6. #36
    Utente di HTML.it
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    Quote Originariamente inviata da wsim Visualizza il messaggio
    Dunque, i 360 senatori attuali non ci saranno più, al loro posto subentreranno 95 persone già elette e già retribuite come consigliere regionale o sindaco. Più i 5 senatori di nomina presidenziale che probabilmente riceveranno una retribuzione.

    Vedi tu.
    Si, ma facciamo che la smettiamo di giocare a nascondino?
    Siam cresciuti...no?

    Allora...

    Abolizione delle province :
    C'e' stato davvero un licenziamento in tronco di migliaia di dipendenti delle varie province?

    Oppure :
    Abbiamo cambiato loro il nome e ora sono dipendenti metropolitani?


    La stessa cosa avverra con i senatori?
    Cioè : finiremo di pagare quei soldi che OGGI vanno nelle tasche dei 360 senatori, oppure glieli pagheremo sotto altra forma? ( vitalizi, bonus, acconti, indennità.... )

    Non credo che si stia chiedendo la luna, ma solo una risposta SEMPLICE ad una domanda SEMPLICISSIMA.
    Veloce,Affidabile,Economico : Scegline 2

    Se la tua ragazza non te la da, tu non prendertela

  7. #37
    Utente di HTML.it
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    Quote Originariamente inviata da Vincenzo1968 Visualizza il messaggio
    A me invece viene da votare NO per il semplice fatto che questa riforma l'ha scritta gente come Verdini.
    Veramente Verdini è stato il più coerente di tutti. Vi ricordate il patto del Nazareno?
    E' Berlusconi che non è stato coerente dal momento in cui è stato scelto Mattarella... chissà come mai!

    Poi chi sia Verdini e come è arrivato in Parlamento è un altro discorso, di certo non ce l'ha messo Renzi.

  8. #38
    Quote Originariamente inviata da wsim Visualizza il messaggio
    Dunque, i 360 senatori attuali non ci saranno più, al loro posto subentreranno 95 persone già elette e già retribuite come consigliere regionale o sindaco. Più i 5 senatori di nomina presidenziale che probabilmente riceveranno una retribuzione.

    Vedi tu.
    ah quindi i consiglieri regionali ed i sindaci che dovranno andare a Roma dovranno andarci con i loro soldi? E' questo che stai dicendo? Non avranno alcun rimborso?

  9. #39
    Utente di HTML.it L'avatar di wsim
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    Quote Originariamente inviata da saucer Visualizza il messaggio
    Si, ma facciamo che la smettiamo di giocare a nascondino?
    Siam cresciuti...no?

    Allora...

    Abolizione delle province :
    C'e' stato davvero un licenziamento in tronco di migliaia di dipendenti delle varie province?

    Oppure :
    Abbiamo cambiato loro il nome e ora sono dipendenti metropolitani?


    La stessa cosa avverra con i senatori?
    Cioè : finiremo di pagare quei soldi che OGGI vanno nelle tasche dei 360 senatori, oppure glieli pagheremo sotto altra forma? ( vitalizi, bonus, acconti, indennità.... )

    Non credo che si stia chiedendo la luna, ma solo una risposta SEMPLICE ad una domanda SEMPLICISSIMA.
    Le province non sono state abolite, il DL per abolirle è stato approvato nel 2014 ma la loro abolizione verrà regolamentata dopo il referendum costituzionale. Quindi di cosa stai parlando?

    Inoltre cosa c'entrano i dipendenti delle province? Passeranno ( in qualche regione è già avvenuto) alle dipendenze delle Regioni, ciò che verrà abolito è l'apparato politico (consiglio, giunta, presidenza).

    I 360 senatori, non esistendo più QUEL Senato, non riceveranno più uno stipendio. Mi pare chiaro. Se, A TERMINI DI LEGGE, gli spetterà qualcos'altro (vitalizi o cose del genere) fino a che la legge non verrà cambiata dovrà essergli corrisposto, come lo è sempre stato. Si può cambiare la legge, ad oggi non mi risulta che alcuna forza politica abbia proposto cambiamenti in tal senso. ma in ogni caso, saranno 360 stipendi in meno.
    me ne sono andato, ma posso sempre riapparire con la grazia e la leggerezza di un B-52 carico di bombe.

  10. #40
    Utente di HTML.it L'avatar di wsim
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    Quote Originariamente inviata da nadyir Visualizza il messaggio
    ah quindi i consiglieri regionali ed i sindaci che dovranno andare a Roma dovranno andarci con i loro soldi? E' questo che stai dicendo? Non avranno alcun rimborso?
    E' previsto che per la carica di senatore non riceveranno alcuna indennità. Se si riterrà che saranno dovuti rimborsi (a meno che la parola indennità si riferisca a quelli) lo deciderà una legge successiva, che ancora non esiste.
    Ultima modifica di wsim; 14-10-2016 a 16:09
    me ne sono andato, ma posso sempre riapparire con la grazia e la leggerezza di un B-52 carico di bombe.

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