Quasi tutti i libri di marketing che ho avuto occasione di leggere concordano sulla tesi che "solo il 30% delle persone decide (acquista prodotti)in base ai propri bisogni, mentre il 70% non è in grado di badare a sè stesso"; per le loro scelte (acquisti) si affida a fattori esterni diversi.
Essi sono dunque fortemente manipolabili.
Riuscire a comprendere quali fattori in un determinato campo influenzando le scelte di questo 70% significa impadronirsi del mercato.
L'esempio di Shiftzero è da manuale; l'utente (non sputtaniamoli con quella "o") non sapeva bene cosa cercare e cosa comprare, in sintesi non sapeva di cosa aveva bisogno; indotto da stimoli immediati fisici da soddisfare: mangiare-bere-dormire-trombare-punto (attenzione, questi stimoli sono uguali per tutti, diciamo che un 30% cerca soluzioni in modo più articolato) e vagando e cercando non sà bene cosa, trova un messaggio ben fatto e mirato e ...compra.
Questo è il marketing.
Rapportarsi ad una massa di persone non-pensanti ma consumatori.
E' anche il regno degli imbonitori e saltimbanchi; chi ha le idee chiare vuole risposte chiare e all'altezza, se non le ottiene non compra.
Chi non ha le idee chiare vuole "colore", fà non-domande e chiede/pretende non-risposte.
Poi è chiaro che se qualcuno decide di interagire con "quel" 70%, deve poi pagarne il prezzo ed essere pronto ad ogni tipo di non-domanda a cui saper dare adeguate non-risposte.
Mamilù

Mamilù
Rispondi quotando
vado ad applicare lo script di ciodoF :gren:


