Opero in una associazione che offre servizi di soccorso 118 e protezione civile, questo è l'organigramma:
Presidente: uomo
Vice presidente: donna
Membri del consiglio direttivo
4 uomini (più 1, il presidente), 4 donne
Responsabile di sezione Soccorso
1 donna
Responsabile sezione di protezione civile
1 uomo
Ruoli di responsabilità di settore
attività informatiche: uomo
materiali e magazzino: donna
telefonisti: donna
autisti: uomo
mezzi: uomo
formazione: donna/uomo (diverse persone! che avevi capito?!)
Qualifiche Soccorso
Autisti: 20 uomini, 2 donne (molti degli autisti sono anche capo servizio, comprese le due donne)
Capo servizio: 20 uomini, 10 donne
Soccorritori effettivi: ~60 uomini, ~20 donne
Allievi: ~15 uomini, ~25 donne
Qualifiche Protezione Civile
Autisti: 15 uomini, 0 donne
Capi squadra: 6 uomini, 1 donna
Operatori: 20 uomini, 12 donne
In fine aggiungerei che fino a poco tempo fa avevamo una coppia gay (di lunga data) in cui entrambi ricoprivano ruoli importanti e alte cariche. "Avevamo" nel senso che per la rottura tra di loro e/o problemi di salute, purtroppo non frequentano più.
Ora, se guardiamo la distribuzione delle più alte cariche, possiamo notare che c'è sostanzialmente una parità di genere (in cui è presente anche "altro" genere tra quelli menzionati), se escludi il presidente c'è la parità perfetta. E credimi, il presidente non è li perché uomo, ma perché acclamato sostanzialmente in maniera unanime.
Man mano che scendiamo nell'importanza delle cariche, e andiamo verso i ruoli più "pratici", notiamo come la presenza delle donne incominci a scemare.
Ci sono almeno tre "anomalie" che dovrebbero saltare agli occhi:
1) Autisti:
20 uomini e solo 2 donne (una con la qualifica scaduta attualmente) in sezione soccorso.
15 uomini e 0 donne nella sezione di protezione civile.
Dalla mia esperienza posso dire che fare l'autista per il 118 è molto diverso dal guidare "normalmente" un auto, non ha niente a che vedere con quelle classiche bimbominchiate che piace tanto fare a noi maschietti in età adolescenziale, sindrome dalla quale le giovani donne non sono affette. Questo dovrebbe già essere un primo indicatore per dire che la donna potrebbe essere adatta alla guida in emergenza, perché probabilmente non si lascia trasportare dalla "foga" che prende spesso gli uomini (sopratutto quelli giovani e/o appena qualificati). Purtroppo devo anche dire che se dovessimo essere "più rosa" con le donne che tentano di diventare autisti, metteremo a rischio non solo noi stessi, ma anche le persone che soccorriamo e l'intera città che sta in strada. Se ti trovi in codice rosso e spingi un mezzo di oltre 2 tonnellate anche a velocità di 180/190 km/h (sono bimbe da 200 cv, ma non controllabili come le vetture con li stessi cv), credimi che se hai lasciato che l'autista sia passato per quote rosa hai creato un mostro. Ma la nota principale è che le donne non vogliono fare gli autisti, motivo principale? "nooo, io non sono in grado di guidare l'ambulanza, guido a stento la macchina, ma sopratutto, chi me lo fa fare a prendermi quelle responsabilità?"
L'autista PAGA penalmente (e civilmente) ogni suo più piccolo errore. Se sbaglia qualcuno del direttivo, al massimo "cade".
2)
Capo servizio: 20 uomini, 10 donne
Soccorritori effettivi: ~60 uomini, ~20 donne
Allievi: ~15 uomini, ~25 donne
Se guardiamo i soccorritori effettivi (quelli che sgobbano più di tutti) notiamo che le donne sono circa un terzo degli uomini, perché? non di sicuro perché hanno la strada preclusa... anzi, e come puoi notare tra gli allievi c'è una netta prevalenza di donne.
Ai corsi in genere succede questo:
si parte in circa 30, in numero abbastanza omogeneo tra i generi. Dopo circa due o tre lezioni il numero si è ridotto di un terzo, sempre in maniera omogenea tra i generi. La fine del corso viene raggiunto mediamente da 10/12 persone, di cui 8/10 passano l'esame finale e diventano allievi.
Gli allievi che sono arrivati a diventati tali, in genere sono in maggioranza donne.
L'allievo fa il primo turno (spesso sale per la prima volta in una ambulanza), dipende da ciò che succede, le probabilità che abbandoni subito dopo sono abbastanza alte, e spesso sono le donne ad abbandonare in questa fase.
In conclusione, tra la qualifica di allievo e quella di soccorritore noi perdiamo tantissime donne, trovandoci da una maggioranza di donne ad una molto ampia di uomini. Ma la tendenza si inverte DRASTICAMENTE appena sale il livello nella catena di comando, infatti se noti da una situazione di 1 a 3 si passa via via ad un rapporto di 2 a 1 e poi di 1 a 1 quando si arriva ai massimi livelli. Non sarà che si scoraggiano prima, o ritengono poco conveniente fare certe cose? perché ti assicuro che non abbiamo lobby di uomini, e al potere c'è una sostanziale parità. ne è a riprova il fatto che se si sale con le cariche la donna non ha discriminazioni di nessun genere e il rapporto è praticamente 1 a 1.
Il discorso dei capi servizio poi è conseguente al fatto che prima di essere capo servizio devi essere già soccorritore effettivo (idem per l'autista), ma anche qui l'abbandono delle donne continua anche se si riduce (ha il suo perché essere capo servizio, sopratutto di potere)...
3)
soccorso vs protezione civile
Come puoi notare, anche in protezione civile si ripete la tendenza 1 a 2 in favore dell'uomo, e non di sicuro perché protetti dal maschilismo visto che la direzione è la stessa, sempre rapporto 1-1...
Magari (ipotizzo) prendere una pala e scavare per salvare delle vite, o sporcarsi di sangue altrui fino ai capelli, o farsi vomitare addosso, o sentire che la vita se ne va sotto le tue mani, non tutte le donna non lo trovano un motivo così appetibile per fare una lotta con le quote rose... anzi... ne hanno addirittura la possibilità, ma spesso la rifiutano (non tutte per fortuna!).
Questo non vuole essere un post contro le donne, ho voluto riportare una testimonianza che conosco bene (e quindi di cui posso parlarne con una certa sicurezza) per mostrarla così com'è, e oltre i dati certi che ho scritto ho voluto formulare delle ipotesi personali. Ma anche dati (certi) alla mano non mi permetto di elargire verità, ognuno tragga le sue.

)
Rispondi quotando
Sarebbe interessante se ci riuscissi.
siamo qui per discuterne... oltretutto la nostra discussione non avrà sicuramente effetti legislativi 

), che si facciano ognuno il suo bel partito (o anche tutto insieme se ci si trova) e domandino a tutti cosa ne pensano tramite elezioni? perché io posso anche pensare di sbagliare nei miei pensieri, ma se la maggioranza la pensa come me, beh forse in errore non sono io, diversamente resto comunque felice perché si è fatta la cosa giusta nella maniera più naturale e democratica che esista.
