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  1. #71
    Originariamente inviato da nillio
    ok, rispondi all'altro
    Quale ? Non vedo domande.

    Aò, m'hai preso per un risponditore automatico ? Guarda che sono stanco anche io, pur essendo un pò più giovane di te.
    Fino a un istante prima era ancora l'inverno dell'Ohio...

  2. #72
    Utente di HTML.it
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    Originariamente inviato da Ledzeppelin
    Quale ? Non vedo domande.

    Aò, m'hai preso per un risponditore automatico ? Guarda che sono stanco anche io, pur essendo un pò più giovane di te.
    No domande, risposte:

    Originariamente inviato da Ledzeppelin
    bensì ad una statistica (come detto prima) che riporta tra le categorie dei suicidi famosi, persone considerate "particolarmente sensibili" come possono essere appunto i poeti,gli scrittori,i pittori, gli artisti in genere.

    Originariamente inviato da nillio
    Vita puttana > si diventa sensibli > si manifesta la cosa con l'arte/si sopportano meno certi aspetti della vita - si ha meno 'paura' di finire, anzi a volte la prospettiva può essere un sollievo.

    Questa è la mia personale opinione sul perchè nella categoria la % di suicidi è + alta.
    Il re è nudo (cit).

  3. #73
    Originariamente inviato da nillio
    No domande, risposte:

    Cosa devo dire ? Può essere una teoria valida.

    Alla base mi sembra di aver capito che tu ci ponga comunque una conflittualità forte con la figura paterna in età infantile/adolescenziale tale da scatenare poi meccanismi e reazioni psicologiche che minano alla base la propria autostima.

    Ti faccio io una domanda,allora: perchè scomodi sempre la figura paterna e mai quella materna ?

    Senza polemica eh, solo a titolo informativo.
    Fino a un istante prima era ancora l'inverno dell'Ohio...

  4. #74
    Posso dire una cosa? Eh?
    Ok la dico: ogni volta che vedo il titolo di questo thread leggo: "La sensibilità dei sudici"

  5. #75
    Originariamente inviato da dokk
    Posso dire una cosa? Eh?
    Ok la dico: ogni volta che vedo il titolo di questo thread leggo: "La sensibilità dei sudici"
    Ok, l'hai detta, puoi andare, ciao.
    Fino a un istante prima era ancora l'inverno dell'Ohio...

  6. #76
    Originariamente inviato da Ledzeppelin
    Ok, l'hai detta, puoi andare, ciao.
    Mancano ancora dieci minuti

  7. #77
    Utente di HTML.it
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    Originariamente inviato da Ledzeppelin
    Cosa devo dire ? Può essere una teoria valida.

    Alla base mi sembra di aver capito che tu ci ponga comunque una conflittualità forte con la figura paterna in età infantile/adolescenziale tale da scatenare poi meccanismi e reazioni psicologiche che minano alla base la propria autostima.

    Ti faccio io una domanda,allora: perchè nomini sempre la figura paterna e mai quella materna ?

    Senza polemica eh, solo a titolo informativo.
    Perchè ho tirato fuori il liceale suicida e lì ci possono essere di mezzo i genitori, perchè o lo hanno viziato o mentecattizzato. Vita puttana può essere qualsiasi cosa, per esempio essere affittati a dei pedofili ripetutamente dalla mamma (cronaca recente) o essere omosessuali nell'Inghilterra degli anni '70 (bruce chatwin) o eccetera

    Mai quella materna boh, bisognerebbe chiedere a freud





    PS - i miei sono divorziati, hanno divorziato quando avevo 8 anni e fino ai 16 mi sognavo di notte mio padre che picchiava mia madre e poi lei che piangeva (martellata nei denti dalla vita n°1).
    Mio padre era un bastardo.

    Odio parlare di queste cose da teleromanzo


    Chissà se uno psicanalista affermerebbe che io non mi sono sposata per questo (2 fughe praticamente davanti all'altare) e mia sorella, che di anni ne aveva solo due, invece è felicemente coniugata e ha pure un bimbo?


    Mah
    Il re è nudo (cit).

  8. #78
    Originariamente inviato da nillio
    Perchè ho tirato fuori il liceale suicida e lì ci possono essere di mezzo i genitori, perchè o lo hanno viziato o mentecattizzato. Vita puttana può essere qualsiasi cosa, per esempio essere affittati a dei pedofili ripetutamente dalla mamma (cronaca recente) o essere omosessuali nell'Inghilterra degli anni '70 (bruce chatwin) o eccetera

    Mai quella materna boh, bisognerebbe chiedere a freud





    PS - i miei sono divorziati, hanno divorziato quando avevo 8 anni e fino ai 16 mi sognavo di notte mio padre che picchiava mia madre e poi lei che piangeva (martellata nei denti dalla vita n°1).
    Mio padre era un bastardo.

    Odio parlare di queste cose da teleromanzo


    Chissà se uno psicanalista affermerebbe che io non mi sono sposata per questo (2 fughe praticamente davanti all'altare) e mia sorella, che di anni ne aveva solo due, invece è felicemente coniugata e ha pure un bimbo?


    Mah
    mah, potrebbe dire che riuscire a raggiungere "la felicità" (scusa se uso un termine un po' astratto ma è per farla breve) sia qualcosa di tremendamente impegnativo, e comunque ancor meno impegnativo del riuscire a mantenerla.

  9. #79
    Utente di HTML.it
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    Originariamente inviato da aedo
    mah, potrebbe dire che riuscire a raggiungere "la felicità" (scusa se uso un termine un po' astratto ma è per farla breve) sia qualcosa di tremendamente impegnativo, e comunque ancor meno impegnativo del riuscire a mantenerla.

    C'è un'ape che se posa su un bottone de rosa: lo succhia e se ne va…..
    Tutto sommato, la felicità è una piccola cosa.


    Invece ha ragione lui: tutto sta nel trovarla, ma c'è
    Il re è nudo (cit).

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