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  1. #71
    ok, la simulazione sul pil è poco attendibile. Anche se è appunto chiaro che un impatto positivo sul pil (difficile stabile quanto) ci sarà di sicuro (ovvio: metti in circolo 15 miliardi da spendere, per persone che sono senza reddito).

    Quella sulla suddivisione dei soldi fra italiani e stranieri regolari, invece, è appunto puntuale e attendibile (mero calcolo matematico sulla base dei datti oggettivi).
    «Nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto» - Michael Jordan

    «Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.» - Gandhi

  2. #72
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    La fonte è lui stesso in pratica.


    Qualunque fonte primaria è fonte di se stessa... se i calcoli sono corretti però è una cosa interessante. In effetti le proporzioni (15-2) mi sembrano realistiche visto che gli immigrati regolari sono il 10% della popolazione italiana.

    Sarebbe interessante saperne qualcosa di più

  3. #73
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    Qualunque fonte primaria è fonte di se stessa...

    E si. Però un conto è se è il venditore a consigliarmi l'aspirapolvere che mi vuole vendere. Un altro conto è se è la mia vicina di casa. Certo magari lei è in combutta col venditore... è un mondo difficile :-) Ma almeno aggiungiamo dei gradi di separazione.


    se i calcoli sono corretti però è una cosa interessante. In effetti le proporzioni (15-2) mi sembrano realistiche visto che gli immigrati regolari sono il 10% della popolazione italiana.


    Sarebbe interessante saperne qualcosa di più

    Il problema è che è una manovra talmente complessa e imprevedibile che qualsiasi proiezione avrebbe una percentuale di attendibilità prossima allo zero (sia da un lato che dall'altro).


    In ogni caso mi riferivo solo al messaggio che lascia intendere: "se tutto va male, andrà bene comunque! Ci sono i numeri". Che è un tantino pretenzioso. Giusto un tantino

  4. #74
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    E si. Però un conto è se è il venditore a consigliarmi l'aspirapolvere che mi vuole vendere. Un altro conto è se è la mia vicina di casa. Certo magari lei è in combutta col venditore... è un mondo difficile :-) Ma almeno aggiungiamo dei gradi di separazione.
    Certo. Però pensando un attimo a come potrebbe essere la vita di persone "senza lavoro" o con "stipendi da fame" ( leggi 500 euro/mese ) se venisse adottato il reddito di cittadinanza, è naturale pensare ad un "aumento di consumi" dovuti a questi semplici passaggi :

    - Con il reddito di cittadinanza, anche i "disoccupati" avrebbero soldi da poter spendere
    - Gli "stipendi da fame" verrebbero prontamente sostituiti da stipendi decenti ( o almeno....quasi decenti ) perchè se lo Stato ti versa 400€/mese, tu non vai a lavorare per 500€/mese, ci vai per 600 se stai imparando, 700 se stai alla canna del gas....
    - Avendo il popolo i soldi, daresti serenità al popolo, che si sentirà di nuovo in grado di poter spendere qualcosa di superfluo.





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    Il problema è che è una manovra talmente complessa e imprevedibile che qualsiasi proiezione avrebbe una percentuale di attendibilità prossima allo zero (sia da un lato che dall'altro).

    In ogni caso mi riferivo solo al messaggio che lascia intendere: "se tutto va male, andrà bene comunque! Ci sono i numeri". Che è un tantino pretenzioso. Giusto un tantino
    Ma parli del jobs act o della riforma fornero?
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    Se la tua ragazza non te la da, tu non prendertela

  5. #75
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    Credo che un reddito di cittadinanza avrebbe anche un discreto impatto sociale.

    Per esempio, ho la sensazione che la microcriminalità esista soprattutto ai margini della società, nelle fasce più povere ed in quelle zone in cui il lavoro non esiste (anche a volerlo cercare).

    Forse -dico forse- una percentuale di questi "ladri per disperazione" avrebbe un'occasione per tornare a situazioni più socialmente accettabili...

  6. #76
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    Credo che un reddito di cittadinanza avrebbe anche un discreto impatto sociale.

    Per esempio, ho la sensazione che la microcriminalità esista soprattutto ai margini della società, nelle fasce più povere ed in quelle zone in cui il lavoro non esiste (anche a volerlo cercare).

    Forse -dico forse- una percentuale di questi "ladri per disperazione" avrebbe un'occasione per tornare a situazioni più socialmente accettabili...
    Si, ma cosi togli la manovalanza alle mafie, e poi questi come fanno?
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  7. #77
    Quote Originariamente inviata da saucer Visualizza il messaggio
    Certo. Però pensando un attimo a come potrebbe essere la vita di persone "senza lavoro" o con "stipendi da fame" ( leggi 500 euro/mese ) se venisse adottato il reddito di cittadinanza, è naturale pensare ad un "aumento di consumi" dovuti a questi semplici passaggi :


    E se i prezzi aumentassero?
    Qui in Alto Adige succede questo:


    Ci sono una caterva di aiuti per l'acquisto case/terreni, per gli asili e per quasi ogni cosa.


    Il risultato è che il costo di tutti i servizi che sono coperti da queste sovvenzioni (valide per tutti i residenti), costano mediamente di più rispetto ad altre zone d'italia. Quanto di più? Esattamente la misura degli aiuti. Ripeto: sono aiuti "di cittadinanza". Basta essere residenti da più di 3 o 5 anni.


    Il risultato è che tanta gente è incazzata e vuole abolire questi sussidi. Perché se per un X motivo non puoi averli (principalmente se non sei residente da TOT anni, ma basta anche che vuoi usufruire di servizi/beni di un altro comune all'interno della provincia, o se ti ingarbugli in qualche cavillo burocratico [mi stava succedendo di perdere 50mila euro di aiuto per colpa di una autocertificazione del gruppo di appartenenza linguistica non fatta]) sei, non penalizzato, di più.


    Alla fine è solo una misura protezionistica: chi viene da fuori o ha i soldi per mantenersi (e in questo caso è il benvenuto) o se ne torna perché non può farcela da solo o si dà alla microcriminalità (e infatti anche quella non manca. Rispondo a lnessuno). Ma la qualità di vita dei residenti non cambia. Chi è ricco rimane ricco. Chi è povero rimane povero. e chi vuol delinquere per sopravvivere, delinque.


    Si guadagna di più, ma costa tutto di più. Gli "aiuti" a questo punto non sono più "aiuti" ma sono delle scartoffie da compilare altrimenti non puoi accedere ai beni.


    Questo è quello che succede oggi.
    E' un caso comparabile con la discussione in oggetto? Non lo so. Ma è da prendere in considerazione, credo.


    Ma parli del jobs act o della riforma fornero?

    Qualsiasi riforma in ambito economico.

  8. #78
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    E se i prezzi aumentassero?
    Qui in Alto Adige succede questo:
    Il tuo esempio è chiaro, ma non vedo molte similitudini con un reddito di cittadinanza... non si tratta di un'agevolazione nel fare qualcosa (non è che se guadagni meno di 200 euro al mese ti do una casa in affitto gratuito, per esempio... quello è edilizia popolare), ma di una sorta di stipendio integrativo.
    Con cui fai quello che vuoi, sostanzialmente.

    In effetti andrebbe anche a diminuire la necessità di case popolari, social card, mense e servizi per i poveri, cassa integrazione ed aiuti vari che sono -quelli sì- soggetti a procedure burocratiche delle più disparate e dall'esito a volte degno di un film di Totò.

    Non ho idea di quali siano i costi effettivi di una cosa del genere, ma credo che diminuirebbero i costi (sia diretti che burocratici) di tante altre.

  9. #79
    L'impatto sul pil può essere complesso da calcolare in modo preciso. Ma spannometricamente una ricaduta positiva ci sarebbe.

    Basti pensare che il pil dell'Italia nel 2014 è stato di circa 1.500 miliardi di euro. Da qui il calcolo spannometrico diventa abbordabile. Vediamolo...

    Suddividere 15 miliardi di euro mettendoli in tasca a chi un reddito non ce l'ha, significa far spendere quei 15 miliardi quasi in toto (con 780 euro al mese non si ha molto margine per risparmiare, quindi verosimilmente chi li riceve li spenderà tutti i mesi, quasi tutti).

    Ammettiamo che gli altri 2 miliardi dati agli stranieri regolari escano tutti verso l'estero, quindi con incidenza zero sul nostro pil (poco credibile, anche loro prima di mandare i soldi al loro paese devono se non altro mangiare tutti i giorni... ma per semplcità di calcolo diamoli per persi).

    Quindi su 17 miliardi totali, calcoliamo l'impatto sul pil solo per i suddetti 15.

    mettiamo che siano spesi all'80%. Quindi dei 15 miliardi dati ogni anno, gli ex-indigenti ne spendono 12, risparmiandone 3.

    12 miliardi su 1500 miliardi di pil, rappresentano lo 0,8% di crescita del pil annuo.

    Ma attenzione: l'effetto sul pil non si esaurisce mica qui. Infatti il denaro circola. La banconota da 50 euro spesa dall'ex-indigente per comprare il pane quel mese, finisce nelle mani del fornaio che a sua volta in parte la metterà a risparmio e in parte la spenderà per comprarsi per dire il bianchino al bar. Quindi se di quei 12 miliardi, diciamo che anche solo il 30% vengono ri-spesi dal commerciante che li ha incassati (mentre l'altro 70% lo mette a risparmio), l'effetto ulteriore sul pil sarebbe di + 0,25%, che sommato allo 0,8% farebbe l'1% tondo. Si potrebbe continuare in via residuale con ulteriori cicli sempre più piccoli e ininfluenti, ma per comodità e buona misura diciamo che il circolo del denaro si arresti al secondo scambio di mano, alla seconda transazione economica.

    Si parla di un aumento del pil dell'1% netto. Da quanto tempo non accadrebbe in Italia?

    Difficile pensare che i numeri sarebbero più bassi...

    Poi oltre i freddi numeri c'è da ammettere che togliere dalla povertà milioni di persone crea nuove opportunità per l'intero Paese, e qui la cosa diventa difficile da valutare e calcolare, ma è sanza dubbio meglio per tutti i cittadini vivere in Paese un po' più ricco che un po' più povero.

    Esattamente, di nuovo, non si capisce quale sarebbe il problema nel mettere in piedi un reddito di cittadinanza pensato in questo modo...
    «Nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto» - Michael Jordan

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  10. #80
    ps. sarà mica per questo che TUTTO il resto dell'Europa un reddito di cittadinanza (sotto varie forme e modalità) già lo ha implementato da anni, e in alcuni casi ormai da decenni? (con successo).
    «Nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto» - Michael Jordan

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