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Discussione: come funzionano i taxi

Hybrid View

  1. #1
    Kahm, certe cazzate liberiste lasciano il tempo che trovano.
    Quelli del taxi è un servizio pubblico che deve operare entrò ben precisi paletti: tariffa (sempre quella sia che ci sia lavoro sia che non ce ne sia), turno (un taxi alle 2 di notte di un martedì di gennaio non lo trovi di certo in giro perché gli piace stare a gelarsi il culo fermo nei posteggi a rischio rapina, ma perché fa il turno di notte), territorio, obbligo di carico (il tassista non può scegliere il cliente che gli sembra migliore, semplicemente deve caricare e andare), obbligo di destinazione (il tassista non può rifiutare una corsa di merda, magari dopo 30-40 minuti di attesa al posteggio).

    Quindi NON È UN MERCATO PERFETTO quello di cui stiamo parlando, semplicemente perché per garantire un servizio costante e sempre presente il tassista NON HA libertà imprenditoriale: non lavora CONE VUOLE LUI, ma COME VOGLIONO GLI ALTRI. A volte va di culo, a volte va di merda.
    In compenso alle casse pubbliche il servizio non costa NIENTE, perché i costi sono tutti sulle spalle di quei privati che esercitano il servizio.

    Pretendere prezzi stracciati senza assumersrene i costi significa solo fare i froci col culo degli altri. Proponi a un tassista di diventare un dipendente comunale: stipendio fisso e sicuro e costi a carico del comune: firmerebbe al volo. Poi il comune potrebbe tranquillamente abbassare le tariffe (coi soldi delle tue tasse) e farti avere un servizio economicissimo, così come succede coi bus (di cui l'utente paga solo una minima parte del prezzo della corsa... Il resto li paga il comune).

    Liberaluzzare vuol dire solo mettere più tassisti in giro a lavorare così. Non ci sarebbe una vera e propria concorrenza, ma solo la rovina generalizzata. Di fatto le licenze sono contingentate in tutto il mondo (di, anche nella liberalissima New York, dove un medaglione può arrivare a valere fino a un milione di dollari). Laddove sono state liberalizzate si è tornati indietro in breve tempo oppure si è dovuto far fronte a peggioramenti del servizio e/o incrementi tariffari.

    Last but not least, il passaggio della licenza da un tassista all'altro ha un costo non indifferente (per il tassista che subentra). E tale transazione è pure TASSATA per benino, ergo lo Stato ci mangia... Liberalizzare vuol dire anche AZZERARE di colpo il valore delle licenze, i mutui contratti per pagarle però rimarrebbero (sulle spalle dei tassisti) e nel contempo il lavoro pro-capite crollerebbe (quindi con cosa li paghi poi quei mutui?).


    Per quanto riguarda la differenza di costo rispetto all'estero (paragoni con Kuala Lumpur poi lasciano il tempo che trovano, perché non Ouagoudou allora?), l'Italia è il Paese col più alto visto del carburante, il Paese col più alto costo delle assicurazioni (e quelle per i taxi sono già carissime di loro), il Paese col più alto Cuneo fiscale per cittadini, ma soprattutto per le imprese. È i tassisti fino a prova contraria sono imprese autonome e di sobbarcano quegli stessi costi che stanno ammazzando il tessuto economico/industriale italico. Non ti stupire se in Italia TUTTO costa di più.
    Ultima modifica di Mauz®; 09-01-2014 a 14:24

  2. #2
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    Last but not least, il passaggio della licenza da un tassista all'altro ha un costo non indifferente (per il tassista che subentra). E tale transazione è pure TASSATA per benino, ergo lo Stato ci mangia... Liberalizzare vuol dire anche AZZERARE di colpo il valore delle licenze, i mutui contratti per pagarle però rimarrebbero (sulle spalle dei tassisti) e nel contempo il lavoro pro-capite crollerebbe (quindi con cosa li paghi poi quei mutui?).

    Perchè la gente dovrebbe voler fare un lavoro di merda pagando una licenza quanto una villa di 100mq a Milano?

    I conti non tornano.
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  3. #3
    Perché sono soldi immobilizzati, non spesi, che recuperi quando la licenza te la rivendi (ammesso che mantenga il valore). Praticamente il capitale non è a rischio, salvo catastrofi, cambiamenti epocali, liberalizzazioni.

    Non hai comprato un capannone e dei macchinari che si svalutano. E non stai pagando degli ooerai senza sapere se rientrerai dell'investimenti. Hai comprato un pezzo di carta e un posto di lavoro.

    A ciò aggiungici che al giorno d'oggi è pieno di 45/55enni che perdono il lavoro e per l'età che hanno sono fuori mercato (ammesso che un mercato del lavoro esista ancora). Così come è pieno di giovani che di precariato non ne possono più e in questa maniera perlomeno prendono in mano la situazione (rinunciando però completamente a qualsiasi residua speranza di intraprendere una carriera tradizionale in qualsiasi settore).

    E per rispondere ad un luogo comune sempre in agguato: no, i tassisti non sono ricchi. Se lo fossero nessuno lavorerebbe la notte o il weekend o il giorno di Natale, Capodanno, Pasqua, durante le ferie estive e/o quelle invernali. Sarebbero tutti a fare 8-18 (rigorosamente con pausa pranzo), sabato e domenica a casa.


    In ogni caso il valore attuale di una licenza a Milano è più o meno quello di un appartamenti di 60/70mq in edilizia convenzionata. Mica una villa di 100mq...
    Ultima modifica di Mauz®; 09-01-2014 a 15:06

  4. #4
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    Perché sono soldi immobilizzati, non spesi, che recuperi quando la licenza te la rivendi (ammesso che mantenga il valore). Praticamente il capitale non è a rischio, salvo catastrofi, cambiamenti epocali, liberalizzazioni.
    Quindi il rischio è comunque superiore a quello di un crollo verticale del valore di un immobile.


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    A ciò aggiungici che al giorno d'oggi è pieno di 45/55enni che perdono il lavoro e per l'età che hanno sono fuori mercato (ammesso che un mercato del lavoro esista ancora). Così come è pieno di giovani che di precariato non ne possono più e in questa maniera perlomeno prendono in mano la situazione (rinunciando però completamente a qualsiasi residua speranza di intraprendere una carriera tradizionale in qualsiasi settore).

    E per rispondere ad un luogo comune sempre in agguato: no, i tassisti non sono ricchi. Se lo fossero nessuno lavorerebbe la notte o il weekend o il giorno di Natale, Capodanno, Pasqua, durante le ferie estive e/o quelle invernali. Sarebbero tutti a fare 8-18 (rigorosamente con pausa pranzo), sabato e domenica a casa.


    In ogni caso il valore attuale di una licenza a Milano è più o meno quello di un appartamenti di 60/70mq in edilizia convenzionata. Mica una villa di 100mq...
    ok, forse sparato un tantinello troppo in alto, ma non conviene comprar casa zona università, fittarla a 4-5 studenti e viver di rendita?
    In questo modo, evitano di farsi accoppare alle 3 di notte per aver dato un passaggio ad un tossico, e trascorrono natale & weekend in famiglia...

    Secondo me, non è cosi nera come la dipingi....
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  5. #5
    Tu sottovaluti, e di molto il costo di una casa (specie in zona universitaria), non considerò minimamente i costi di gestione/manutenzione e sopravvaluti molto la rendita che ne puoi ricavare, specie se fai le cose in regola.
    Giusto per mettere giù due numeri, una licenza a Milano OGGI costa sui 170.000€. Trova una casa per quel prezzo a Milano, zona universitaria, che ti costi poco di manutenzione e in cui puoi far stare 3/4 studenti con contratto in regola e viverci di rendita.

    Il vero vantaggio del taxi rispetto a altri mestieri è che:
    1) non hai un padrone;
    2) gestisci te il tuo tempo, le ferie ecc
    3) quello che in altri lavori sarebbero "straordinari" nel mestiere del tassista sono la norma.

    Il tassista guadagna mediamente più di un operaio (non specializzato) perché invece di 8 ore al giorno ne lavora 10 e invece di 5 giorni alla settimana ne lavora 6, che diventano 7 in periodi particolarmente carichi di lavoro. È se ha bisogno di alzare un po' di più lavora a Natale, a Capodanno o non va in ferie.

    Eccolo qui "l'oro del tassista". La possibilità di scegliere di farsi il mazzo triplo per alzare di più a fine mese!
    Ultima modifica di Mauz®; 09-01-2014 a 19:21

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