io ci ho provato con i dischi a stato solido ma la mia esperienza e' stata assolutamente negativa.
Ho provato ad installare Ubuntu su un disco SSD con tutte le protezioni del caso: trim, no swap, noatime e altre cose per non scrivere troppo sul disco, ma mi e' durato lo stesso pochi mesi, ha cominciato sempre piu' a segnalare settori danneggiati e alla fine l'ho buttato.
Secondo me la tecnologia SSD non e' ancora matura e sufficientemente affidabile, poi magari e' solo che io sono sfigato e ho beccato un disco difettoso
Quello che per certo so e' che hanno, come tutte le memorie Flash, un numero di cicli di scrittura limitato, questo limite e' dovuto alla tecnologia fisica utilizzata (cella di memoria a condensatore annegata nel gate del mosfet che dopo molti cicli va in dispersione e non riesce piu' a mantenere l'informazione in essa contenuta) e al momento non e' superabile se non inventando una nuova tecnologia.
Di sicuro e' piu' affidabile, oltre che piu' economico, un disco tradizionale.
Scegliere un ibrido SSHD significa sommare i difetti, i limiti e i costi delle due tecnologie, direi che e' una scelta assurda![]()


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