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Discussione: manuale completo C#

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  1. #1
    Utente di HTML.it L'avatar di escocat
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    1) mi conviene orientarmi su versioni più recenti di C# (es. 5/6)? mi riferisco sempre a contesti aziendali dove non so che versione di C# viene utilizzata (es. per Java potrei dire che la 7/8 è ancora poco usata da quello che ho capito).
    Comincia con la 4. Non è male...

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    2) non sarebbe meglio optare per un manuale in inglese piuttosto che in italiano?
    E vabbè che dobbiamo morire, ma perchè soffrire? Se esistono buoni manuali nella nostra lingua madre è inutile farsi del male. Se poi mastichi l'inglese a colazione, pranzo e cena allora il discorso cambia. Ma un pò di patriottismo....

  2. #2
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    E vabbè che dobbiamo morire, ma perchè soffrire? Se esistono buoni manuali nella nostra lingua madre è inutile farsi del male. Se poi mastichi l'inglese a colazione, pranzo e cena allora il discorso cambia. Ma un pò di patriottismo....
    Personalmente cerco di evitare completamente le traduzioni, il rischio (estremamente concreto) è che a tradurre ci sia qualcuno che non ne capisce particolarmente dell'argomento, per cui ci si ritrova con passaggi che dicono cose assurde e bisogna cercare di ricostruire all'indietro cosa poteva essere l'originale inglese storpiato dal traduttore (per dire, una volta un qualche manuale spiegava il comando Unix "pwd" come "directory corrente di stampa", cosa completamente priva di senso; il traduttore aveva mal interpretato l'originale inglese "print working directory", ovvero "stampa la directory corrente"; svarioni del genere non sono rari).

    Inoltre, spesso le edizioni tradotte sono più care (ci deve guadagnare su, oltre che all'autore originale e alla sua casa editrice, il traduttore, l'editor, il correttore di bozze, ... e la casa editrice italiana, e il mercato a cui fa riferimento il tradotto è molto più ristretto rispetto all'originale inglese) e arrivano in ritardo rispetto agli originali; e soprattutto, i testi più avanzati spesso e volentieri non sono nemmeno tradotti, sempre per un discorso di mercato ridotto.

    Quindi, visto che anche l'inglese tecnico è estremamente facile - oltre che assolutamente necessario per lavorare nell'ambito della programmazione - io non starei a perdere tempo con le traduzioni.
    Amaro C++, il gusto pieno dell'undefined behavior.

  3. #3
    Utente di HTML.it L'avatar di escocat
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    @MItaly
    Non sono d'accordo!
    (Evviva! Yahoo!! Ho sempre sognato, almeno per una volta nella mia vita, non essere d'accordo con un moderatore...)
    Quello che dici può essere vero nella generalità. Se volete prendete questa come una recensione ai due volumi da me indicati: anche a volerli cercare col microscopio non ho mai e dico mai trovato in nessuna riga di nessuna pagina uno svarione o errore di stampa che sia. Sono scritti meravigliosamente in lingua italiana con una sintassi accattivante. Ci sono traduzioni che fanno più bene che male.

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