Mi pare troppo facile...
Purtroppo ci sono spesso giudizi che vanno contro altri giudizi, e comunque leggerei bene le carte piuttosto che affidarmi ai soliti giornalisti che manco loro le leggono e riportano troppo spesso le cose alla carlona.
Un giudice che toglie una bimba ai genitori ha ben chiaro quello che sta facendo, e non lo fa sulla base di presunzioni o indizi infondati. Ripeto: prima di dare noi un giudizio andrebbero lette e comprese le carte.
E nemmeno temo si possa parlare di giustizia lumaca visto che nel 2013 è stato definito il giudizio di secondo grado, e la Cassazione ha detto che entrambi i giudizi andavano bene vagliando così il tutto per la terza volta.
Poi c'è stata una richiesta straordinaria per riaprire il tutto e, "finalmente" al quarto giudizio si sarebbe scoperto che c'era un errore... QUindi il 4° giudizio è quello di un giudice bravo e gli altri 3 tutti cretini?
Boh... pur non avendo contezza di mezza riga di FATTI certi, consentitemi d'esser scettico...
il fatto e' che ci si trova davanti a due diversi tipi di "bene superiore": quello della giustizia - i genitori che hanno fatto qualcosa di male ed e' giusto che ne rispondano - e quello del minore coinvolto e disgraziatamente non sempre le due cose coincidono alla perfezione; se in linea di massima penso che debba valere la prima, in situazioni come questa, e non e' la prima, penso che bisognerebbe... non lo so, cercare soluzioni che mettano il bene del minore davanti a tutto il resto e non sono sicura che essere gestita a quel modo sia la scelta migliore, per quella bambina
ribadisco quanto scritto sopra: uno strettissimo controllo da parte dei servizi sociali a volte potrebbe forse risolvere il problema, senza passare per famiglie affidatarie, case d'accoglienza o altri tipi di supporto che sicuramente in molti casi servono e anzi ben venga che ci siano, ma forse in altri sono... uhm... una scelta che potrebbe essere sostituita da qualcosa di meno traumatico per il minore
Reb, ogni legge, sempre, è il risultato di un contemperamento di interessi dove il legislatore sceglie a quale interessa dare priorità, "sostegno"...
Vale proprio in tutti i casi.
Per quanto riguarda il minore, è previsto proprio che il giudice, nell'applicazione della legge, tenga sempre conto dell'esclusivo interesse del minore. E' straprevisto!
Così come sempre, quando possibile, è previsto che i servizi sociali svolgano una funzione di osservazione e controllo e poi verbalizzino al giudice i fatti e le proprie deduzioni.
Questo è ciò che si fa sempre. E ti assicuro che se tu avessi maggior informazione sul caso ti renderesti conto che le cose sono state fatte così.
NB Poi è chiaro che ciò che sulla carta è perfetto può diventare molto imperfetto in pratica... Così come il fatto che se si "appioppano" i SS anche al miglior genitore è possibile che l'assistente sociale "veda" chissà che cattive pratiche e che quel buon genitore finisca sulla graticola...
In altri termini è un po' come il semplice schiaffo al minore: per qualcuno ci sta ed è importante perchè il bimbo si stava per bruciare con la benzina (e deve imparare a starci lontano) mentre per qualcun altro è una pratica brutale e un'aggressione intollerabile.
Domanda: e chi può garantire che il giudizio dei SS sia obiettivo e non sia influenzato già in partenza da qualche forma di "pregiudizio" del tipo
"ma guarda sti due vecchi, non potevano andar a guardare i cantieri come tutti invece di far sta pu**anata?"
In effetti è successo spesso in passato che i SS, diciamo non siano stati proprio proprio così obiettivi come invece avrebbero dovuto.
Lo Spirito E' Forte
Ma La Carne E' Debole
Ognuno è artefice del proprio destino
Ogni scelta, azione o decisione comporta una reazione del sistema a cui tu e tu solo dovrai rispondere