
Originariamente inviata da
lucavizzi
Vengo a portare un po' di vita in questo morto thread di stampo giustizialista/populista.
State gridando allo scandalo in quanto, grazie anche al voto di 19 senatori PD, Minzolini non è decaduto dalla carica di senatore della Repubblica.
Analizziamo i fatti cercando di evitare le strumentalizzazioni politiche.
Minzolini è finito sotto processo a causa dell'utilizzo, contestatogli come improprio, della carta di credito aziendale mentre era direttore del Tg1.
Nel primo grado di giudizio l'ex direttore è stato assolto, in appello è stato condannato da un giudice che ha militato nel PD ed è stato sottosegretario in più governi di centro-sinistra salvo poi ritornare a fare il magistrato, nel pieno rispetto delle vigenti norme in materia, le cosiddette "porte girevoli" tra politica e magistratura.
Ora vi chiedo, in tutta onestà, se un esponente del vostro partito fosse stato al posto di Minzolini, cioè condannato da un giudice della fazione opposta (Renzi che giudica Di Maio, per esempio), quale sarebbe stata la vostra reazione?
Non potreste forse legittimamente esprimere delle eccezioni sulla parzialità del giudice? Tanto più dopo l'assoluzione del primo grado.
Il vero problema non è la decadenza o non decadenza di un senatore (che comunque non tornerà a "delinquere", puoi stare tranquillo saucer) il vero problema è che un giudice deve essere imparziale, soprattutto per non fornire "alibi" al Minzolini di turno.