E' assolutamente improponibile un banning di specifichi IP pubblici. Se avete voglia vi spiego perché:
1) Tutti gli Internet user che sono dietro un NAT (Network Address Translator), come ad es. quelli di Fastweb, escono sul cloud Internet con un singolo IP pubblico, bannandolo, bannereste migliaia di utenti incolpevoli.
2) Tutti coloro che si collegano ad Internet via dial-up con modem analogico (diversa la situazione degli ISDN) ottengono un indirizzo IP dinamico. Questo vuol dire che oggi posso ricevere un IP e domani un altro, o anche tra solo 10 minuti. Mi sembra evidente come questo produca risultati assurdi nel caso di IP banning.
3) Alcuni provider (ad es AOL) bannano intere subnet IP assegnate a singole entità giuridiche (beccandosi innumere maledizioni da tutti i system engineer del mondo!), questo però punisce in modo immotivato migliaia e migliaia di utenti col solo scopo di colpirne qualcuno. E' evidente come questo non sia accettabile (almeno secondo me).
Tutto questo non perché voglia giustificare una gratutita infrazione alla Netiquette (ed al vivere civile tout court), ma solo per farvi capire quali sono i motivi che spingono Clarence a non dare una risposta alle vostre richieste. Lavorando nel campo (anche se non per Clarence, sia chiaro), conosco queste problematiche abbastanza bene.