Originariamente inviato da ARCTiC
Si, anche se "ostinandosi" in una eventuale aula di tribunale ci sarebbe da discuterne per mesi, se non per anni, prima di venire a capo della presunta intenzione "criminosa" di chi si attacca alla rete altrui.
Molti dei portatili in circolazione, con connettivita' WiFi, utilizzano dei tools per "semplificare" la ricerca della rete (e la configurazione dello stesso portatile alla navigazione) in modo trasparente, in pratica accendi il portatile, apri il browser, digiti l'indirizzo web e il portatile ti aggancia alla prima rete disponibile (fisica o wireless che sia) limitandosi a chiedere una semplice conferma all'utente.
In diversi posti pubblici (es: bar, ristoranti, centri commerciali) la connettivita' e' gratuita e "leggittima", in altri lo e' solo apparentemente (perche' l'utente non si e' "preoccupato" di configurare adeguatamente il proprio router), chi si connette a questo punto e' impossibilitato (se non ha una adeguata preparazione tecnica) a sapere se si sta collegando con una rete "leggittima" oppure se sta compiendo qualcosa di "illegale", ironicamente in alcuni casi dove e' assolutamente leggittimo collegarsi via WiFi gratuitamente, puo' capitare di collegarsi ad un'altra rete "illegalmente" senza nemmeno accorgersene, capita nei grandi magazzini: ti colleghi con la rete pubblica e magari finisci sul router "privato" (ma lasciato aperto) di un negozio!
Come vedi la situazione e' molto ingarbugliata: un utente "inesperto" potrebbe ritrovarsi nei guai senza saperlo; allo stesso modo un utente "smaliziato" potrebbe richiedere che venga provata la consapevolezza dell'illeggittimita' della propria azione, e con una semplice perizia tecnica sarebbe facilmente dimostrabile come una persona qualsiasi, semplicemente sedendosi su una panchina in una piazza, possa collegarsi via WiFi al router di un eventuale ufficio nei paragi senza la minima intenzione di voler (volere = volutamente) commettere un reato.
C'e' comunque da dire che nelle aule di tribunale, spesso chi viene chiamato a decidere e' assolutamente incompetente della materia (avvalendosi di presunti periti esterni) e non conoscendo come stanno le cose (ad esempio leggendo questo messaggio non ha capito una virgola di cio' che c'e' scritto) potrebbe optare per la semplice soluzione: rete privata + collegamento gratis = reato = colpevole ...senza sapere (come si dice) "ne' come e ne' perche'".