Visualizzazione dei risultati da 1 a 10 su 10
  1. #1
    Utente di HTML.it
    Registrato dal
    Nov 2006
    Messaggi
    34

    Se utilizzo wireless di un altro.....

    ciao a tutti...
    Ve la faccio breve...
    A casa col mio portatile ho beccato una rete wireless non protetta, mi son collegato e navigo...
    Lui se ne puo accorgere sicuramente vedendo i log del router (ma bisogna che sia uno che ci capisce qualcosa), ma puo anche vedere i siti in cui navigo oppure no???

  2. #2
    Utente di HTML.it L'avatar di ARCTiC
    Registrato dal
    Sep 2002
    Messaggi
    2,814
    Se vuole si... non solo puo' vedere i siti in cui navighi, ma potenzialmente puo' anche "sniffare" (spiare) la tua connessione per "leggere" tutto quello che passa sulla tua connessione: dalla roba che scarichi alle tue password. Ovviamente deve saperlo fare.
    E' un metodo che alcuni hacker mettono in pratica da un po', e la teoria e' la stessa dei proxy: installo un server proxy sulla mia macchina, e lo lascio volutamente aperto per permettere alla gente di fare quello che gli pare, intanto mi loggo tutto quello che fanno (e le conseguenze puoi immaginarle...); la stessa procedura si fa con il WiFi: lascio la rete volutamente aperta al solo scopo di infonicchiare i "furbi" che credono di aver trovato uno "sprovveduto". Mai fidarsi quindi delle reti aperte.
    In Vino Veritas, In Scarpe Adidas, In Bagno Badedas, In Culo un Ananas ©2003 ARCTiC

  3. #3
    Utente di HTML.it L'avatar di MatCap83
    Registrato dal
    Jun 2005
    residenza
    Firenze
    Messaggi
    1,319
    Concordo pienamente con quello che ha detto ARCTiC, mai fidarsi di reti wireless aperte ... Passando dalla rete wireless di qualcuno, dal momento che è sua, può vedere tutto quello che succede, ciò che "parte" e ciò che "arriva"... attenzione...
    "Nessuno mi ha visto farlo, e non puoi provarlo in nessun modo!" (Bart Simpson)

    >>> www.ombresulweb.com <<<

  4. #4
    Utente di HTML.it
    Registrato dal
    Nov 2006
    Messaggi
    34

    Quindi un buon firewall non basta???

  5. #5
    Utente di HTML.it L'avatar di ARCTiC
    Registrato dal
    Sep 2002
    Messaggi
    2,814
    Originariamente inviato da yuri76

    Quindi un buon firewall non basta???
    Che c'entra il firewall con quello di cui stiamo discutendo in questo thread?
    In Vino Veritas, In Scarpe Adidas, In Bagno Badedas, In Culo un Ananas ©2003 ARCTiC

  6. #6
    Moderatore di ADSL e connettività, Reti LAN e Wireless e VoIP L'avatar di fivendra
    Registrato dal
    Jun 2001
    residenza
    Treviso
    Messaggi
    23,939
    intendeva forse dire se un firewall bastava come protezione contro le intrusioni.
    la risposta è assolutamente no!
    Fivendra - LTE Powered: @fivendra - Facebook

    Smartphone: Apple iPhone 6 Plus
    Tablet: Microsoft Surface Pro 3 Windows 10
    Piano Telefonico: TIM Tutto Compreso 1500 + 4G
    Piano Dati: ​TIM Internet 4G + Huawei 4G E589

  7. #7
    Utente di HTML.it L'avatar di blekm
    Registrato dal
    Jun 2004
    Messaggi
    8,310
    ma attaccarsi a "scrocco" sulla rete di un altro non è un attimino illegale?
    Il portale sul turismo a Lucca

    Siti web Lucca

    Vendo Tex a colori di Repubblica (primi 100 numeri) - info in pvt.

  8. #8
    Moderatore di ADSL e connettività, Reti LAN e Wireless e VoIP L'avatar di fivendra
    Registrato dal
    Jun 2001
    residenza
    Treviso
    Messaggi
    23,939
    si certo è illegale, ma c'è chi lo fa e quindi meglio che conosca cosa può andare incontro...
    Fivendra - LTE Powered: @fivendra - Facebook

    Smartphone: Apple iPhone 6 Plus
    Tablet: Microsoft Surface Pro 3 Windows 10
    Piano Telefonico: TIM Tutto Compreso 1500 + 4G
    Piano Dati: ​TIM Internet 4G + Huawei 4G E589

  9. #9
    Utente di HTML.it L'avatar di ARCTiC
    Registrato dal
    Sep 2002
    Messaggi
    2,814
    Originariamente inviato da blekm
    ma attaccarsi a "scrocco" sulla rete di un altro non è un attimino illegale?
    Si, anche se "ostinandosi" in una eventuale aula di tribunale ci sarebbe da discuterne per mesi, se non per anni, prima di venire a capo della presunta intenzione "criminosa" di chi si attacca alla rete altrui.
    Molti dei portatili in circolazione, con connettivita' WiFi, utilizzano dei tools per "semplificare" la ricerca della rete (e la configurazione dello stesso portatile alla navigazione) in modo trasparente, in pratica accendi il portatile, apri il browser, digiti l'indirizzo web e il portatile ti aggancia alla prima rete disponibile (fisica o wireless che sia) limitandosi a chiedere una semplice conferma all'utente.
    In diversi posti pubblici (es: bar, ristoranti, centri commerciali) la connettivita' e' gratuita e "leggittima", in altri lo e' solo apparentemente (perche' l'utente non si e' "preoccupato" di configurare adeguatamente il proprio router), chi si connette a questo punto e' impossibilitato (se non ha una adeguata preparazione tecnica) a sapere se si sta collegando con una rete "leggittima" oppure se sta compiendo qualcosa di "illegale", ironicamente in alcuni casi dove e' assolutamente leggittimo collegarsi via WiFi gratuitamente, puo' capitare di collegarsi ad un'altra rete "illegalmente" senza nemmeno accorgersene, capita nei grandi magazzini: ti colleghi con la rete pubblica e magari finisci sul router "privato" (ma lasciato aperto) di un negozio!
    Come vedi la situazione e' molto ingarbugliata: un utente "inesperto" potrebbe ritrovarsi nei guai senza saperlo; allo stesso modo un utente "smaliziato" potrebbe richiedere che venga provata la consapevolezza dell'illeggittimita' della propria azione, e con una semplice perizia tecnica sarebbe facilmente dimostrabile come una persona qualsiasi, semplicemente sedendosi su una panchina in una piazza, possa collegarsi via WiFi al router di un eventuale ufficio nei paragi senza la minima intenzione di voler (volere = volutamente) commettere un reato.
    C'e' comunque da dire che nelle aule di tribunale, spesso chi viene chiamato a decidere e' assolutamente incompetente della materia (avvalendosi di presunti periti esterni) e non conoscendo come stanno le cose (ad esempio leggendo questo messaggio non ha capito una virgola di cio' che c'e' scritto) potrebbe optare per la semplice soluzione: rete privata + collegamento gratis = reato = colpevole ...senza sapere (come si dice) "ne' come e ne' perche'".
    In Vino Veritas, In Scarpe Adidas, In Bagno Badedas, In Culo un Ananas ©2003 ARCTiC

  10. #10
    Utente di HTML.it
    Registrato dal
    Nov 2006
    Messaggi
    34
    Originariamente inviato da ARCTiC
    Si, anche se "ostinandosi" in una eventuale aula di tribunale ci sarebbe da discuterne per mesi, se non per anni, prima di venire a capo della presunta intenzione "criminosa" di chi si attacca alla rete altrui.
    Molti dei portatili in circolazione, con connettivita' WiFi, utilizzano dei tools per "semplificare" la ricerca della rete (e la configurazione dello stesso portatile alla navigazione) in modo trasparente, in pratica accendi il portatile, apri il browser, digiti l'indirizzo web e il portatile ti aggancia alla prima rete disponibile (fisica o wireless che sia) limitandosi a chiedere una semplice conferma all'utente.
    In diversi posti pubblici (es: bar, ristoranti, centri commerciali) la connettivita' e' gratuita e "leggittima", in altri lo e' solo apparentemente (perche' l'utente non si e' "preoccupato" di configurare adeguatamente il proprio router), chi si connette a questo punto e' impossibilitato (se non ha una adeguata preparazione tecnica) a sapere se si sta collegando con una rete "leggittima" oppure se sta compiendo qualcosa di "illegale", ironicamente in alcuni casi dove e' assolutamente leggittimo collegarsi via WiFi gratuitamente, puo' capitare di collegarsi ad un'altra rete "illegalmente" senza nemmeno accorgersene, capita nei grandi magazzini: ti colleghi con la rete pubblica e magari finisci sul router "privato" (ma lasciato aperto) di un negozio!
    Come vedi la situazione e' molto ingarbugliata: un utente "inesperto" potrebbe ritrovarsi nei guai senza saperlo; allo stesso modo un utente "smaliziato" potrebbe richiedere che venga provata la consapevolezza dell'illeggittimita' della propria azione, e con una semplice perizia tecnica sarebbe facilmente dimostrabile come una persona qualsiasi, semplicemente sedendosi su una panchina in una piazza, possa collegarsi via WiFi al router di un eventuale ufficio nei paragi senza la minima intenzione di voler (volere = volutamente) commettere un reato.
    C'e' comunque da dire che nelle aule di tribunale, spesso chi viene chiamato a decidere e' assolutamente incompetente della materia (avvalendosi di presunti periti esterni) e non conoscendo come stanno le cose (ad esempio leggendo questo messaggio non ha capito una virgola di cio' che c'e' scritto) potrebbe optare per la semplice soluzione: rete privata + collegamento gratis = reato = colpevole ...senza sapere (come si dice) "ne' come e ne' perche'".

    Quotissimo.

    Io appunto parlavo di firewall, per sapere se apportunamente configurato, poteva proteggermi da eventuali controlli del Router wireless.

    Cmq son daccordo sul fatto che sia illegale. Ma la mia era una curiosità, io gli ho utilizzato la rete per una mezzoretta, niente piu'. E poi come dice ARCTiC il notebook mi si collega in automatico, anzi cosi' facendo mi fa pure incazzare. Gli ho impostato la connessione manuale, almeno non si connette quando vuole.....
    Cmq grazie a tutti. Ho capito quel che dovevo capire. Cmq penso che la persona che ha lasciato il router wireless senza protezione sia senza malizia, cioè non sa come fare a configurarlo.... (e quindi aperto alle altre persone).

Permessi di invio

  • Non puoi inserire discussioni
  • Non puoi inserire repliche
  • Non puoi inserire allegati
  • Non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
Powered by vBulletin® Version 4.2.1
Copyright © 2026 vBulletin Solutions, Inc. All rights reserved.