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  1. #1
    Utente di HTML.it
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    Microsoft acquista Yahoo! ?


  2. #2
    mmm non penso che un eventuale acquisto di Yahoo possa cambiare la situazione....

    ok insieme avranno un 27% di share, una buona fetta del mercato pubblicitario, ma come la mettiamo con i risultati organici? Yahoo ha dei buoni algoritmi, ma Live fa pietà

    temo che zio Bill non riuscirà a scalzare Google usando solo cache e niente ingenious

  3. #3
    Utente di HTML.it L'avatar di grin
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    Microsoft compra Yahoo!
    Giorno dopo: Google compra Internet

  4. #4
    Originariamente inviato da paolino_delta_t
    solo cache
    questi geeks, sempre a cambiare le parole...
    fishing con phishing
    cash con cache


  5. #5
    Originariamente inviato da cicciput
    questi geeks, sempre a cambiare le parole...
    fishing con phishing
    cash con cache

    cavolo non me n'ero nemmeno accorto.....va beh sono nel mezzo della progettazione di un generatore markoviano con tanto di funzionalità di caching delle pagine "prese in prestito" dal web

  6. #6

    ...

    però già l'impatto della fusione di due motori di ricerca il 2° e il 3° per intenderci farà guadagnare un altro 10% da sommare alla percentuale che hanno...
    Poi Gates lavora molto con il multimedia e secondo me uscirà una novità stile youtube.. e li saranno problemi per google che resterà sempre al primo posto ma avrà una concorrenza sempre alle calcagne

  7. #7
    Utente di HTML.it L'avatar di Abaco1
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    Questione complicata, soprattutto nel valutare le sinergie.
    Non è certo stile Intesa Sanpaolo dove bastava guardare la riduzione del personale per inquadrare la situazione........
    E' la terza volta che Microsoft ci prova in maniera plateale (più abboccamenti vari).
    Potrebbe essere la volta buona, considerando che è disposta a strapagare Yahoo, che già aveva multipli tiratissimi a dispetto di una trimestrale che aveva evidenziato una riduzione degli utili dell'11% (mentre quelli di Google continuano a sfrecciare all'insù).
    Certo, non è detto che il prezzo sia tutto, Murdoch pare che non ce la faccia a comprare il Wall Street Journal nonostante i 5 miliardi di dollari offerti siano un +67% rispetto alle quotazioni precedenti, ma lì si scontra con famiglie che fanno gli editori puri da generazioni........
    Le sinergie sono comunque evidenti per quel che riguarda musica e notizie, ma è normale che le quotazioni di Google siano state indifferenti ai rumors.
    Questo perché la cosa non riguarda le sue quote di mercato.
    Quelle di Yahoo e Live non sono sommabili in maniera aritmetica e ci sono principalmente tre fattori in campo, tutti a favore di bigG.

    A) L'utenza davvero profittevole resta quella yankee, ed è completamente diversa dalla nostra.
    Molto anche perché hanno la tendenza a non sposarsi un motore ma ad usarne più d'uno.
    E' una cosa perfettamente in linea con quella cultura.
    Del resto in Italia c'è la tendenza a provare a comprare la casa della vita contro i 5-6 anni di durata media che c'è lì, persino i matrimoni in Italia hanno una durata multipla a quella yankee e la tendenza degli statunitensi ad usare più motori è semplicemente una trasposizione della loro cultura.
    Negli Stati Uniti come motore preferito Google ha percentuali europee, ma la percentuale di ricerche complessive è drasticamente ridotta dal fatto che la maggioranza assoluta degli utenti di Google usa anche gli altri motori di ricerca, così come la quasi totalità degli utilizzatori degli altri motori usa anche Google.
    E' un elemento che incide in eventuali fusioni perché quel tipo di utente, che è molto rilevante in quella realtà, oggi può fare una ricerca su Google e poi su Yahoo! Search e poi su Live; se il secondo ed il terzo si fondono prima fa la ricerca su Google, poi su Livehoo (o come si può chiamare) ma poi la terza o la fa su ASK (che potrebbe pure essere il principale beneficiario di questa situazione) oppure ne fa una in più su Google che in realtà beneficia di questa situazione.

    B) Integrare tecnologie così diverse è un casino e c'è un precedente molto significativo.
    Quando Yahoo comprò, tramite Overture, Inktomi, AltaVista e AllTheWeb impiegò almeno un anno a fare qualcosa di competitivo rispetto alla tecnologia FAST (che era quella usata da AllTheWeb e che era larghissimamente la migliore fra quelle che integrava).
    Per almeno un anno ebbe grandissimi problemi ad integrarle e la tecnologia migliore fra quelle acquistate continuava a fornire risultati migliori della poltiglia che avevano creato mescolando approcci tanto diversi e contraddittori.
    Se la situazione si ripete, la concorrenza di Google può davvero permettersi di buttare un anno a fare test?
    Davvero il ritardo immane che hanno già gli permette di buttare via un altro anno?

    C) Creare un motore con un'utenza più vasta dei singoli Yahoo e Live significa che, mentre ora le attenzioni degli spammer sono concentratissime su Google, così a bigG viene tolta parte della pressione a cui è abituatissimo.
    La domanda è piuttosto un'altra: il soggetto nuovo è in grado di reggere una pressione a cui invece non è altrettanto abituato?

    Le sinergie ci sono nella distribuzione di musica e notizie. Dove rischia di essere controproducente è proprio nel search engine marketing.

    Per inciso circolano dati da paura (che andrebbero considerati con la prudenza e la diffidenza con cui si guardano i dati dell'Auditel italiana):
    fatta 100 l'utenza complessiva dei media negli USA Internet è arrivata ad un terrificante 31% contro il 34% nella televisione.
    Si prospetta un sorpasso che spiega e giustifica tanto attivismo (in Italia parrebbe, con lo stesso approccio statistico, l'8% contro il 64% della televisione, un misero ottavo).
    Se da un lato i 450 milioni di euro di advertising online in Italia nel 2006 dovrebbero diventare fra 650 e 750 milioni nel 2007 (con tassi di crescita più alti, a causa del divario siderale che c'è), è anche vero che la popolazione statunitense è un multiplo di quella italiana ed ha un PIL procapite ben più alto.
    Questo spiega perché i soldi in Rete continuino a girare quasi tutti lì e perché in Italia siamo solo spettatori (più o meno attenti).
    E' difficile trovare un gatto nero in una stanza buia. Specialmente quando il gatto non c'è.
    http://www.google.com/support/webmas...t&answer=35769
    http://www.e-linux.it/news_detail.php?id=5003 Evil, provaci.
    http://lista.searchenginessite.com/ Social, directory, comunicati ed articoli.

  8. #8
    non vi scaldate http://www.tomshw.it/news.php?newsid=9956 ....a quanto pare Yahoo preferisce restare da solo piuttosto che essere male accompagnato

    p.s. Abaco se ti spaventano i numeri degli USA, pensa che in Cina ci sono già 180 milioni di cinesi online VVoVe:

  9. #9
    Utente di HTML.it L'avatar di Abaco1
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    Ma i cinesi sono tuttora poverissimi.
    Sono passati appena un paio d'anni da quando hanno superato il PIL italiano e, nel momento del sorpasso, non era la stessa cosa dividere un PIL complessivo analogo per 59 milioni di persone (extracomunitari compresi) ed un miliardo e trecento milioni di persone e passa.
    Parlavamo di un PIL procapite una ventina di volte e passa inferiore a quello italiano, e quello italiano è molto più basso di quelli giapponesi e yankee.......
    Anche con tassi di crescita di una decina di punti percentuali l'anno (ammesso che siano sostenibili, e non lo sono) con il tempo che ci vorrebbe perché il PIL procapite cinese arrivi a quello statunitense o giapponese saremo tutti morti di vecchiaia.
    Per capire il perché basta guardarsi intorno: quante magliette contraffatte ci vogliono per fare il fatturato di una Toyota?
    Tuttora il PIL giapponese è schiacciantemente superiore a quello cinese, pur essendo due gatti al confronto e se si parla di PIL procapite il confronto è siderale.........
    Cina ed India spiccano per trend di crescita, ma conta anche da dove si parte...........
    E' difficile trovare un gatto nero in una stanza buia. Specialmente quando il gatto non c'è.
    http://www.google.com/support/webmas...t&answer=35769
    http://www.e-linux.it/news_detail.php?id=5003 Evil, provaci.
    http://lista.searchenginessite.com/ Social, directory, comunicati ed articoli.

  10. #10
    è vero che gli stipendi non sono gli stessi, tuttavia dipende tutto dal settore....

    per esempio tempo fa alcune società di casinò online snobbavano i Paesi dell'Est europeo....all'improvviso si sono accorti che quei pochi ricconi dell'Est che giocano, spendono il triplo di tutti i giocatori dell'Europa occidentale messi insiemi.....

    dunque molto dipende anche dal settore e dal target.....la Cina è il target perfetto per i beni di lusso non certo per quelli di consumo

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