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  1. #1

    Suggerimenti per settore casino/gambling online

    Ciao a tutti, spero che questa sia la sezione giusta dove postare.

    La mia domanda è molto semplice (non consideriamo l' aspetto legale, fiscale e burocratico della questione in quanto per ora non mi interessa, o meglio, mi sono già informato a dovere).

    Vorrei con un amico investire nel settore casino online (poker, blackjack, roulette etc..) creando uno o più siti internet, quindi sviluppando un bel network di siti di un certo livello.

    Qualcuno di voi ha esperienza in questo specifico settore?

    Dite che partendo "oggi", questo settore ha ancora una buona richiesta di mercato oppure vale la pena di investire in altri settori che rendono di più e magari meno collassati, inflazionati, meno concorrenti etc..?

    Quali le regole fondamentali per aprire casino online avendo successo?

    Se qualcuno di voi sa indicarmi qualcosa di utile o interessante, sarà molto apprezzato!!!

    Grazie!!!

  2. #2
    Secondo me è uno dei mercati più economici il cui vale la pena investire... Io pubblicizzo molti siti di casino e poker on line; ti consiglio una buona campagna links in entrata.

  3. #3
    aspè cosencao, che siti pubblicizzi?

    se ti fai pagare per inserire link a directory e portali di casinò online, allora sono d'accordo con te che sia un buon settore, se invece si parla di creare un portale, beh, su google.it c'è gente con 180.000 backlink e non è per niente facile salire nelle SERP.....

    inoltre il settore gambling è mal visto in Italia e quindi difficilmente puoi trovare blogger che ti recensiscono o linkano tuoi articoli, quindi devi puntare tutto su google.it, visto che ha di fatto il 98% dello share.....

    i guadagni di per sè sono altissimi, anche se alcune società non si comportano in maniera esattamente onesta, quindi occhio a quali casinò sponsorizzi.....

    il ROI é ottimo, decisamente al di sopra di qualunque altro settore ( turismo compreso ), ma la concorrenza nell'ultimo anno è diventata spietata......spero che Google mantenga le sue promesse e declassi i link a pagamento, altrimenti la vedo dura salire nelle SERP senza investimenti consistenti

  4. #4
    Originariamente inviato da paolino_delta_t
    aspè cosencao, che siti pubblicizzi?

    se ti fai pagare per inserire link a directory e portali di casinò online, allora sono d'accordo con te che sia un buon settore, se invece si parla di creare un portale, beh, su google.it c'è gente con 180.000 backlink e non è per niente facile salire nelle SERP.....

    inoltre il settore gambling è mal visto in Italia e quindi difficilmente puoi trovare blogger che ti recensiscono o linkano tuoi articoli, quindi devi puntare tutto su google.it, visto che ha di fatto il 98% dello share.....

    i guadagni di per sè sono altissimi, anche se alcune società non si comportano in maniera esattamente onesta, quindi occhio a quali casinò sponsorizzi.....

    il ROI é ottimo, decisamente al di sopra di qualunque altro settore ( turismo compreso ), ma la concorrenza nell'ultimo anno è diventata spietata......spero che Google mantenga le sue promesse e declassi i link a pagamento, altrimenti la vedo dura salire nelle SERP senza investimenti consistenti
    Si Paolino hai perfettamente ragione... però come dicevo iniziare ne varrebbe la pena perchè se riesci i guadagni sono più che altissimi; certo la concorrenza in questo settore è al top rispetto agli altri; addirittura anche riseptto al turismo secondo me.

  5. #5
    Originariamente inviato da cosencao
    Si Paolino hai perfettamente ragione... però come dicevo iniziare ne varrebbe la pena perchè se riesci i guadagni sono più che altissimi; certo la concorrenza in questo settore è al top rispetto agli altri; addirittura anche riseptto al turismo secondo me.
    pensa che fino all'anno scorso bastava creare un redirect e linkarlo da 4-5 blog per essere in testa per la key "casino online"

  6. #6

    Grazie!!!

    Grazie ragazzi, utilissimi consigli, mi ero gia fatto un idea e concordo con tutto quello che mi avete indicato. Se avete altre utili info o suggerimenti, saranno molto apprezzati!!!

    Grazie.

  7. #7
    Utente di HTML.it L'avatar di Abaco1
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    @ paolino_delta_t

    spero che Google mantenga le sue promesse e declassi i link a pagamento
    Ehm, il problema non è che non li stia sterilizzando (declassi è un termine che non capisco bene in questo caso) è che, come si è visto meglio nella Rete anglofona (dove la pratica dei link markettari è molto più diffusa e da molto più tempo), ne vengono nullificati gli effetti ma non sono in atto penalizzazioni.
    Sterilizzandoli/nullificandoli l'effetto deterrente c'è perché chi li compra deve mettere in conto che spesso butterà via dei soldi e lo dovrà fare ogni mese e non avrà molte coordinate per evitarlo visto che quei link sterilizzati hanno la barretta del PR non modificata da questo e fanno variare la barretta del sito ricevente come se fossero link normali.
    E' una cosa che trovo di una perfidia deliziosa perché se nello sterilizzare i link in uscita di un sito condizionassero la barretta darebbero coordinate per capire che sono soldi buttati via, invece così uno deve mettere in conto di dover buttare via dei soldi e di avere difficoltà a capire quali siano, fra quelli messi sul piatto, che sta buttando via.
    Ed è uno dei motivi per i quali quella barretta non vale quasi niente.
    Però, almeno attualmente, mancano le penalizzazioni.
    In assenza di penalizzazioni per le compravendite la situazione resta paradossale perché ad un tipo di siti che di link spontanei ne ricevono meno di una volta ogni mai ne bastano pochissimi per salire.......
    Se te ne flagga/sterilizza/nullifica la gran parte ma se ne lascia scappare un pò, per un tipo di siti in cui i link spontanei sono una cosa rarissima quel pò gli basta ed avanza per superare la concorrenza che non usa link markettari.
    Non dipende dal portiere.
    Puoi avere anche Buffon, ma se accetti che gli avversari possano tirare in porta quanto gli pare e non appena segnano la partita finisce perderà sempre e comunque.

    L'insostenibilità di un assetto senza penalizzazioni spinge nella direzione di costringerlo ad andare oltre la semplice sterilizzazione dei link ma, almeno attualmente, di penalizzazioni non ce n'è traccia.
    In queste condizioni ne può sterilizzare magari anche tanti ma non c'è praticamente nessuna possibilità che sia in grado di sterilizzarli tutti (mi piacerebbe che la situazione fosse diversa, ma un conto è ciò che piacerebbe, un altro ciò che è).
    Se si limita alle sterilizzazioni qualcosa gli scapperà sempre, se partisse con penalizzazioni ogni tot di link markettari potrebbe stroncare la pratica, ma non ci sono (per ora).
    E' difficile trovare un gatto nero in una stanza buia. Specialmente quando il gatto non c'è.
    http://www.google.com/support/webmas...t&answer=35769
    http://www.e-linux.it/news_detail.php?id=5003 Evil, provaci.
    http://lista.searchenginessite.com/ Social, directory, comunicati ed articoli.

  8. #8
    per ora Google non si è nemmeno mosso contro i link a pagamento, stanno registrando gli spam report dei webmaster e cercano di trovare un pattern che possa permettere agli algoritmi di identificare i link a pagamento....

    la cosa da fare sarebbe deprezzare quei link e questo per due motivi.....il primo è che deprazzandoli si permette ai siti che hanno link legittimi di scavalcare quelli che comprano link, secondo si evita di penalizzare i link a "siti amici" ecc....

    infatti i link a pagamento in termini di html e di posizionamento sulle pagine hanno preso il posto dei vecchi e cari link a siti amici.....se ricordi c'è tutta una letteratura sul fatto che Google deprezzasse questi link, dando un maggior valore ai link organici presenti in paragrafi di testo.....a questo proposito sto facendo un esperimento e ho un dominio che è già arrivato tra i primi 100, nonostante i competitors abbiano circa 15.000-18.000 link ottenuti a pagamento ( ovviamente si tratta di link da 200-300 siti diversi, ma su più pagine )

    questo mi porta a pensare che già naturalmente quei link valgono molto meno di quanto si dice e questo grazie al fatto che si tratta di link che nell'HTML sono racchiusi in blocchi isolati, tipo <td>, <div>, <ul> e non c'è praticamente testo intorno, in sostanza sono isole di link

    l'individuazione in buona approssimazione è possibile e sarebbe efficace se venisse associata ad una penalizzazione fatta ai siti che espongono link a pagamento, in modo da creare un ulteriore deterrente....Matt Cutts sostiene che la linea che Google seguirà è proprio questa, cioè da un lato annullo quei link in modo da renderli inutili, dall'altro penalizzo chi li vende in modo da creare un deterrente alla vendita di link

    rimane il nodo di trovare un algoritmo che individui nella maniera più chirurgica possibile i link a pagamento separandoli dagli altri

    una prima constatazione è che questi link si trovano in aree isolate delle pagine, in genere in fondo e in fondo e a lato, proprio perchè non avendo valore per gli utenti, il webmaster tende quasi a nasconderli, l'altro punto è che questi link "vivono" in aree isolate delle pagine ( in termini di HTML ovviamente ), l'ultima cosa che ho visto è che espongono in moltissimi casi sempre lo stesso anchor e sono diretti verso la homepage, questo perchè il loro scopo è far salire la home per key competitive e specifiche

    sommando queste cose, credo si possa colpire un buon 90% dei link a pagamento senza penalizzare eccessivamente altre forme di link

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