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  1. #1

    La difficoltà di mantenere un sito

    Ciao ragazzi,

    Sto notando negli ultimi 6 mesi che Google sta rendendo la vita sempre più dura ai siti web presenti nel Suo indice.

    Quando ho cominciato io bastava un po' di passione ed impegno per ottenere risultati interessanti. Negli ultimi tempi sto notando che ogni settimana si presentano nuovi problemi.

    Il problema più evidente è il traballamento nelle serp.
    Per la mia esperienza, quando uno dei miei siti è da 5 / 6 mesi in cima alle serp dei motori di ricerca e penso di essere arrivato ad un buon risultato ed una certa stabilità il sito crolla su Google. Scende di molte posizioni e quindi si ritorna ad avere pochissimi utenti.

    Capita anche a voi ?

    Una domanda a tutti i webmaster nelle mie condizioni. Ma chi ce lo fa fare di mantenere online i nostri siti ? Perchè spendiamo soldi e tempo per poi perdere tutto in due ore senza capire il motivo ?



    Il mio è uno sfogo. Ma so che siamo in tanti in questa condizione e vorrei sentire altre esperienze.

  2. #2
    Utente di HTML.it
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    Bhè, premettendo che Google non fa le cose a caso...per me è solo un bene che le SERP si evolvano e che la prima pagina non sia riservata solo a siti "vecchi" con centinaia di visite.

    Bisogna continuamente lavorare (o far lavorare gli altri utenti di internet) per rimanere stabili...

    Poi non devi vedere le cose solo dal tuo punto di vista...non dire che è crollato il tuo sito (amenochè di penalizzazioni) ma prova a vederla come se gli altri webmaster hanno lavorato più di te....!

    Io "entro nel mondo dei motori di ricerca" solo uno due mesi all'anno....devo dire che ultimamente google mi ha dato delle belle soddisfazioni...al contrario di msn che secondo me vale davvero poco..

    ciao!
    Scambio contatti msn per chattare con ragazzi e ragazze su Messenger!

  3. #3
    Fonzy, tutto dipende da come si arriva in alto nelle serp.
    Se un sito ci arriva con tecniche rischiose è un conto, se ci arriva in maniera lineare e soprattutto nel tempo (sulle keywords più competitive) allora rischia poco e niente.

    Il discorso è che spesso uno non si rende conto anche di taluni problemi che i propri siti hanno.
    Finchè il sito non crolla e allora dopo essersi rimboccato le mani sistema meglio il tutto e risale.

    C'è anche poi che volontariamente viaggia al limite, anche per sapere poi quale è appunto questo limite stesso.

    Guarda, se segui le linee guida di Google stai certo che è molto difficile che ti succede qualcosa.

    Poi è anche vero che il web (e non solo) è in continuo mutamento e può succedere di tutto, però...

    Non credo che si tratta di concorrenza o il motore che perseguita senza motivo: si tratta spesso che uno ha lavorato male (parlo in genere) o che poteva lavorare meglio.

  4. #4
    Utente di HTML.it
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    c'è sito e sito

    Ciao a tutti,
    se uno usa tecniche scorrette di certo non viene qui sul forum a lamentarsi di avere perso il posizionamento.

    Sul fatto della qualità, pienamente d'accordo, nessuno ci tiene ad avere un sito che fa schifo (!!!).

    Ci sono siti però, di grosse società, che rispettano, diciamo mooooolto lontamente, la qualità definita dalle linee guida di Google, eppure sono sempre in alto alle serp, fermi come macigni, e chi li sposta.

    La cura della qualità dei siti vale soprattutto per i piccoli programmatori sconosciuti, come me, che hanno i loro siti web e cercano di crearsi un reddito per vivere.

    Lavorando in modo onesto, leale, altrimenti non verrei qui sul forum.

    Spesso noi stiamo a guardare anche le virgole, e non per modo di dire, si cerca di curare al meglio l'accessibilità, l'usabilità, la validazione è solo la base per costruire un sito correttamente.

    Ma non basta.

    Io le linee guida di Google le seguo, però non sono così certo che i parametri di valutazione siano uguali per tutti i siti.

    Detto questo continuerò a cercare di lavorare sulla tanto decantata "qualità", in primis perchè mi piace provare a fare un buon lavoro, secondo perchè non posso fare altro.

    In quanto agli svarioni delle serp, in effetti qualcosa mi sfugge.
    Un sito ad esempio che ha una crescita lenta ma costante, arriva a 5000 unici al giorno, ben posizionato, e poi un bel mattino lo trovi sparito, beh... qualcosa non torna.
    Sto cercando di capire cosa.

    A presto.

  5. #5

    Di che stiamo parlando?

    se uno usa tecniche scorrette di certo non viene qui sul forum a lamentarsi di avere perso il posizionamento.
    Mi è capitato, invece, parecchie volte di vedere proprio quello che tu dici.

    Quale è il tuo sito e quali sono questi siti di "grosse società che rispecchiano diciamo mooooolto lontamente, la qualità definita dalle linee guida di Google, eppure sono sempre in alto alle serp"?

    Parliamo di Paperino o parliamo di cose ben definite?

    Io le linee guida di Google le seguo, però non sono così certo che i parametri di valutazione siano uguali per tutti i siti.
    In base a quali dati oggettivi?

    Posta gli esempi.

    Sul fatto della qualità, pienamente d'accordo, nessuno ci tiene ad avere un sito che fa schifo (!!!).
    Spesso molti non sanno di avere un sito con dei problemi.

    Spesso noi stiamo a guardare anche le virgole, e non per modo di dire, si cerca di curare al meglio l'accessibilità, l'usabilità, la validazione è solo la base per costruire un sito correttamente.
    Non basta curare solo quei paramatri che hai elencato, anzi quelli per i motori sono molto meno importanti di altri.

    Un sito ad esempio che ha una crescita lenta ma costante, arriva a 5000 unici al giorno, ben posizionato, e poi un bel mattino lo trovi sparito, beh... qualcosa non torna.
    Anche questo parametro, seppur importante secondo me, non è sufficiente a garantire il posizionamento stabile e competitivo.

    E' un insieme di cose.

    E' la somma che fa il totale.

    Tutto questo non è nè polemica nè altro, è cercare di capire di cosa stiamo parlando, quali siti.
    Con la rabbia, la lucidità spesso diminuisce e scoprire delle problematiche può diventare più difficile.

    Capisco la delusione dopo mesi di lavoro duro, ma purtroppo questo mondo è selettivo e spietato, giudicato da macchine senza scrupoli che bocciano o meno in base ad algoritmi matematici di if e then.
    Ma ricorda che l'uomo ha dei vantaggi enormi sulle macchine, soprattutto quando è calmo.


  6. #6
    Utente di HTML.it
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    322

    non è polemica

    nemmeno da parte mia è polemica, "gioco un po' con le parole" magari vengo frainteso.

    i siti sono GROSSI, impossibile non notarli, il "timore" di questi giorni mi fa persino perdere la voglia di fare nomi, ma ripeto, sono siti che non possono non essere "notati".

    1) se uno "è capace" di usare tecniche scorrette non viene sui forum a lamentarsi, in caso contrario è un tipo "molto intelligente"...

    2) linee guida: corretta formattazione delle pagine, discreti contenuti, pertinenza dei tag.

    3) Citazione:
    Sul fatto della qualità, pienamente d'accordo, nessuno ci tiene ad avere un sito che fa schifo (!!!).

    Spesso molti non sanno di avere un sito con dei problemi.

    sono d'accordo.

    Con la rabbia, la lucidità spesso diminuisce e scoprire delle problematiche può diventare più difficile.

    sono d'accordo anche in questo, anche perchè non ho nessuna intenzione di "mollare la presa".
    quando capitano certi svarioni quel pizzico di logica che si era accumulata sembra svanire, e allora per forza di cose ci si rimbocca le maniche, un po' per passione un po' per dovere.

    speriamo in buone nuove.

  7. #7
    yhtr, i tuoi siti valgono, quindi non preoccuparti che torneranno su.

    Quello che voglio dirti, per esempio, è che le linee guida di google vanno lette fino in fondo.

    Se google dice con un tono quasi sfuggente "cercate di variare le descrizioni ed i titoli delle vostre pagine", in realtà dice che se non lo fai sono c***i tuoi.

    Se dice dolcemente variate i contenuti e siate originali, in realtà dice che, se non lo fai, tu per lui non esisti.

    Le linee guida di google hanno un tono suadente, bonario, rassicurante, come se le cose che dice non fossero così importanti.

    Per esempio, se dice, "è meglio che", in realtà significa "se vuoi stare nei suoi indici o in alto".

    Ciao.

  8. #8
    bah francamente le linee guida di Google sono cartastraccia

    spiegatemi che ci fa in prima posizione per casino online il sito whlyw.com

    siamo realisti, Google è manipolabile attraverso i link e il fatto di aver messo online phraserank al posto dei vecchi algoritmi ha da un lato eliminato lo spam che c'era ma dall'altro ha reso la vita più lineare agli spammer

    dico più lineare perchè il ragionamento dietro all'assegnazione del topic basandosi sulle frasi e sulle frasi correlate è semplice da capire ma difficile da mettere in pratica

    attualmente infatti sta andando sempre più di moda il testo prodotto con le markov chains e lì per i motori sono mal di pancia perchè a parte mandare un umano a verificare non c'è modo di verificare che si tratta di spam

    il problema è che markov + un cloacking robusto frega sia il motore che gli utenti

    l'unico problema che rimane è ottenere i backlink, se si trova il modo per ottenerli e magari controllarne pure gli anchor text allora il gioco è fatto

    è vero che alcuni webmaster inseriscono testo nascosto e poi vengono qui a lamentarsi che Google li ha bannati, ma la stragrande maggioranza non usa tecniche illecite e si fa il culo per ottenere backlink di qualità, aggiunge contenuti utili solo per vedersi scavalcare dal blackhat di turno

    senza contare che con tecniche blackhat un sito sale in 2 settimane, mentre usando tecniche whitehat ci vogliono mesi e ovviamente i blackhat hanno un portafoglio di centinaia di siti, il tipo di whlyw.com ha lanciato un attacco pure alle SERP sul poker e i suoi siti sono già in prima pagina per poker online e altre chiave importanti

    ovviamente i settori viagra e porno sono i più affollati di spammer

    comunque il senso è che gli algoritmi di Google non sono così infallibili come pensiamo anzi sono manipolabilissimi e ci sono problemi ancora non risolti, come il famigerato 302 hijacking che è in giro da 3-4 anni

  9. #9
    Concordo con te paolino nei concetti che dici riguardo alla manipolazione di google attraverso il backlink (anche se fino ad un certo punto).
    Ed anche riguardo al testo artificiale (ma anche qui le cose possono andar bene fino a quando?...)
    Poi queste cose vanno sapute fare, e bene.

    Il discorso che tu fai è in relazione soprattutto a parole chiave competitive come quelle che tu dici, dove, praticamente, se non usi queste tecniche non ne esci fuori.

    Non dico assolutamente che gli algoritmi di google sono infallibili, anche se è evidente che sono di gran lunga i migliori.

    In queste discussioni quasi sempre si tratta di siti con problemi ben precisi.

    Tra l'altro, last.fm, di cui stiamo parlando nell'altra simile discussione, non è un certo un sito di un Black Hat Seo.

    Credo che le linee guida di google, appunto, sono carta straccia per i BHS e soprattutto su settori come quello dei casino, porno, viagra...ma non certo per tutti gli altri.

  10. #10
    Aggiungo una considerazione / provocazione nei confronti di Google.

    Premesso che:

    Posizionarsi ed avere successo con tecniche white hat è un lavoro duro, lungo e, spesso, impossibile.
    Posizionarsi con tecniche backhat è un lavoretto da specialisti che non richiede sforzi enormi ma solo capacità tecnica.

    Io mi chiedo perchè la situazione delle serp peggiora sempre di più ? Le serp che seguo, in due anni, sono diventate di dominio di grandi aziende.
    Questi siti ai primi posti hanno homepage piene di link interni, pochissimo testo ed una struttura del sito che se la facessi io non andrei neanche in centesima posizione.

    Noto che, ormai, ai primi posti del posizionamento organico ci sono gli stessi che sono ai primi posti con il ppc di Adwords. E' una cosa che sto studiando da un po' ed ormai mi sembra un dato di fatto anche se Google afferma che il ppc non influenza il posizionamento organico.

    Voi che dite ?

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