SAN FRANCISCO - Con gli Stati Uniti che si avviano a stabilire il record... tra i geek vanno di gran moda i campeggi dei disoccupati. Proprio così. Gli addetti ai lavori li chiamano Laid-off Camp.

A questi campeggi partecipano programmatori, sviluppatori, esperti di pubbliche relazioni, quadri medi aziendali e anche executives...

Lo scopo dei laid-off camp è quello di fare networking, ovvero di strappare un colloquio a uno dei tanti executive o imprenditori che relazioneranno sullo stato del loro settore durante le giornate del campeggio e casomai di ottenere un contratto di lavoro. L'obbiettivo dei laid-off camp infatti... è... quello di formulare una strategia per trovare lavoro e imparare a valorizzare le capacità professionali dei partecipanti...

Succede così che i campeggi (e non solo di quelli si tratta e perché il termine è inteso nella sua accezione più larga) offrono ai partecipanti anche la possibilità di trovare partner per le loro imprese e imparare a ridurre i costi delle loro attività, da quelle legate al lancio del loro lavoro, a quelle che hanno a che fare con il sostentamento personale. In questo senso uno degli strumenti più in uso tra i partecipanti è Mint, un sito che aiuta una persona ad analizzare i suoi flussi di cassa e capire come può ridurre le sue spese giornaliere. "A questo punto stiamo tutti cercando di eliminare gli sprechi", ha commentato Regina Gelfo, una ex dipendente di Current TV...
da qui: http://www.repubblica.it/2009/06/sez...i-hi-tech.html

e' una buona idea? non so, a me sembra di si: in linea di massima mi piace l'idea di non adagiarsi ad aspettare, ma di puntare sull'autoimprenditorialita', quando cio' e' possibile

forse non tutti riusciranno a trovare un nuovo lavoro, pero' per esempio mi pare interessante il fatto che ci sia anche chi insegna la gestione delle risorse, quindi non solo trovare lavoro, ma un riadattamento a piu' largo raggio

si, cosi' a occhio, 'sta roba me pias!