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  1. #1
    Moderatore di foto/videocamere digitali ed elettronica hi-tech L'avatar di astro
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    D&G - Comune Mi - I cittadini e l'Italia vista da fuori

    L'assessore dice che non dà spazi pubblici utili a chi si è macchiato di reati come la frode fiscale (un servizio diceva 400 mil. per D e altri 400 per G.)
    In un primo momento Pisapia minimizza sconfessando un po' quanto detto dall'assessore

    D&G premono sull'acceleratore e polemizzano via tweeter e sui loro punti vendita

    Le interviste (di rai 3) mostrano praticamente solo cittadini che affermano il (sacro) principio che sono innocenti (sentenza di 1° grado, quindi nè definitiva, nè passata in giudicato).

    Quindi è ingiusta l'affermazione dell'assessore per la quale non meritano spazi milanesi-pubblici per i loro affari, vista la loro condotta
    (e già mi girano perchè una sentenza seppur di primo grado E' una sentenza... NB la previsione di innocenza è molto diversa da quella di non colpevolezza, ma sono dettagli meramente giuridici -seppur importanti-, che capisco BENE possano non essere tenuti in considerazione/valutati da tutti)

    Oggi (ieri sera, 21/07) sento ADDIRITTURA che 'sta questione porrebbe l'Italia in una posizione poco edificante presso altri Paesi (sempre rai 3... al 99%)

    E Pisapia stigmatizza anche lui (finalmente!) D&G
    ---------------
    Bene queste sono le premesse che ho ascoltato...

    Ora senza entrare nel giuridico-tennico per me vale sia la presunzione d'innocenza che quella di non colpevolezza (taglio la testa al povero toro...)
    Di certo non mi piace sentire quei cittadini che (da avvocati di parte...) li assolvono: una sentenza è comunque qualcosa che deve avere un valore
    E sopratutto non mi piace sentire che altre nazioni stigmatizzerebbero il comportamento ancora ufficioso, (perchè di dichiarazioni e non di decisioni si tratta) delle istituzioni...

    Di fatto è certo che D&G stanno buttando veleno sul Comune di Milano
    Così come è quasi-certo (pur nella c.d. verità giuridica) che siano evasori...

    Per me l'Italia dovrebbe solo star facendo una bella figura, dimostrando che ci sono principi, e quindi una morale dalla quale non si prescinde
    Invece sembra (sempre) che siamo ottusi, ignoranti, incapaci di valorizzare le nostre qualità

    Sono io che vedo la cosa sbagliata?

  2. #2
    Amministratore L'avatar di Vincent.Zeno
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    Re: D&G - Comune Mi - I cittadini e l'Italia vista da fuori

    Originariamente inviato da astro
    Invece sembra (sempre) che siamo ottusi, ignoranti, incapaci di valorizzare le nostre qualità

    Sono io che vedo la cosa sbagliata?
    pienamente d'accordo... ma non ho capito cosa sia (in quello che hai esposto) "la nostra qualità".
    Il fatto che la finanza abbia saputo e potuto intervenire?
    O che (anche se rei e di quello semmai risponderanno) dovrebbero comunque utilizzare lo spazio ecc ecc?

  3. #3
    Moderatore di foto/videocamere digitali ed elettronica hi-tech L'avatar di astro
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    Mi riferivo al fatto che la moda sia un aspetto economico e di reputazione tanto importante del Paese e sembrerebbe che, non dando tutto il possibile sostegno a questi stilisti, si starebbe sbagliando. Un po' come il famoso marito che per far dispetto alla moglie se lo taglia...

    A me pare invece che in un'Italia, vista sempre troppo tollerante con i furbi (tanto che la "furbizia" sembra cronicizzata), si stia dando un segnale positivo, di chiarezza, voglia di rispetto delle regole, pragmatismo...

  4. #4
    Da quello che ho letto in giro ho appreso che l'accusa di evasione fiscale a d&g per 400 milioni di euro è decaduta, e sono stati assolti nel merito "perchè il fatto non sussiste".

    Tuttavia, una precedente sanzione fiscale legata a quell'ipotesi è rimasta aperta a loro carico, per un totale di oltre 400 milioni di euro di multa. E questo lo trovo scorretto da parte dello Stato che come spesso capita ha il braccio destro che non sa cosa fa quello sinistro ed entrambi sono scollegati dalla testa pensante.

    Premesso ciò, va detto che rimane invece a loro carico, con sentenza di primo grado, l'accusa di elusione fiscale per altri 40 milioni di euro relativi ad una società del gruppo amministrata non direttamente da loro (quindi comunque sono stati ritenuti colpevoli di qualcosa, ma per entità molto inferiori e con responsabilità meno dirette).

    Tuttavia, appunto, in primo grado sono stati ritenuti comunque colpevoli di una parte delle accuse.

    E questi sono i fatti.

    Detto ciò, credo che la polemica del comune di Milano sia ad oggi piuttosto sterile e negativa.

    1. È una condanna che non è ancora definitiva, e per di più l'accusa più grave è persino decaduta.

    2. L'azienda d&g fa lavorare migliaia e migliaia di persone, quindi non vedo perchè penalizzare l'azienda in quanto tale, invece che i soli responsabili dell'eventuale reato ascrivibile.
    In altre parole non ha senso negare all'azienda d&g il tale spazio espositivo, semmai avrebbe senso sanzionare a termine di legge i signori Dolce e Gabbana per tot milioni di euro, eventualmente esautorarli dalla direzione aziendale, piuttosto che incarcerarli o qualsiasi altra pena sia prevista dal nostro codice penale per i reati a loro contestati.

    3. Ciò dovrebbe avvenire solo dopo il terzo grado di giudizio.

    4. Un istituzione come il Comune, non dovrebbe trarre conclusioni affrettate su una sentenza di primo grado, quando il nostro ordinamento è incardinato su una logica fondata sui tre gradi di giudizio. Dovrebbe essere in altri termini più garantista verso un cittadino che si trova ancora a metà del guado dell'iter giudiziario.


    Ps. Tra l'altro i politici sono i primi a invocare il garantismo quando sono loro a finire condannati in primo grado... (E io sono dell'idea che visto il ruolo che ricopre un politico, dovrebbe invece sospendersi dall'incarico. Cosa che un cittadino comune non penso sia tenuto a fare, visto che non amministra la cosa pubblica. Ma questo è un altro discorso).
    «Nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto» - Michael Jordan

    «Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.» - Gandhi

  5. #5
    Ps.Ciò che sto per far notare conterà poco se dovessero davvero aver commesso qualche reato, ma in assenza ancora di una sentenza di terzo grado, dunque definitiva, il Comune di Milano avrebbe fatto meglio a dimostrarsi più cauto anche perchè ad oggi l'unico dato certo e appurato è che Dolce e Gabbana sono rispettivamente il quinto e il sesto contribuente fiscale nel Comune di Milano. Come dire che comunque ad oggi, per ciò che è accertato, risultano essere due ottimi contribuenti.

    Aspetterei a maggior ragione il terzo grado di giudizio, se fossi nel Comune di Milano, prima di sbilanciarmi contro di loro e scatenargli una guerra contro.

    Secondo me il Comune di Milano ha sbagliato.
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  6. #6
    Originariamente inviato da Nuvolari2
    Secondo me il Comune di Milano ha sbagliato.
    Infatti Pisapia ha definito la frase dell'assessore "infelice"

  7. #7
    Originariamente inviato da galz
    Infatti Pisapia ha definito la frase dell'assessore "infelice"
    Un po' tardivamente e comunque la guerra a d&g il comune ormai l'ha scatenata. Certe dichiarazioni a buoi fuggiti dal recinto lasciano un po' il tempo che trovano. La polemica è ancora accesa e il Comune non si è scusato con nessuno. Nonchè, ad oggi, credo che non sia stato concesso all'azienda D&G di partecipare agli spazi espositivi.

    Più che definire "infelice" la frase dell'assessore, Pisapia credo dovrebbe recuperare al più presto la posizione risolvendo l'oggetto del contendere con tante scuse per lo scivolone.

    Poi magari verranno condannati pure in terzo grado, ma ad oggi il Comune di Milano l'ha fatta fuori dal vaso, e dovrebbe fare un passo indietro con tante scuse.
    Come avere torto oggi, pure se forse si avrà ragione domani...

    Politicamente, non una mossa molto buona.
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  8. #8
    Moderatore di foto/videocamere digitali ed elettronica hi-tech L'avatar di astro
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    Da quello che ho capito io Pisapia inizialmente aveva preso le distanze dall'assessore, poi leggendo gli insulti rivolta al Comune (non invece al solo assessore) s'è rotto...

    Sul fatto che ognuno sia innocente fino al giudicato, ribadisco un mio pensiero; il principio giuridico è sacrosanto ma la vita di una società non è solo quella sancita dal Diritto: il Diritto proviene dal sentire della societas, e la societas ha la piena facoltà di avere anche altri aspetti comuni sui quali basarsi. In altre parole non sta scritto da nessuna parte che i cittadini debbano ragionare solo con quello che il mondo giuridico statuisce.
    Ovvero ancora: la Giustizia assolve Rebelia (per prescrizione magari) dall'accusa di sfruttamento del lavoro minorile? O l'ha condannata solo in primo grado? Be' a me può benissimo bastare per non voler avere rapporti con lei. Perchè dovremmo sovrapporre il giudizio morale con quello processuale?
    Ricordo ancora che per ogni giurista è pacifico che la verità processuale ben poco abbia a che vedere con quella sostanziale. Per cui non demandiamo l'unico giudizio possibile a quello fatto nelle aule di tribunale: è semplicemente sbagliatissimo.

  9. #9
    Originariamente inviato da astro
    Da quello che ho capito io Pisapia inizialmente aveva preso le distanze dall'assessore, poi leggendo gli insulti rivolta al Comune (non invece al solo assessore) s'è rotto...

    Sul fatto che ognuno sia innocente fino al giudicato, ribadisco un mio pensiero; il principio giuridico è sacrosanto ma la vita di una società non è solo quella sancita dal Diritto: il Diritto proviene dal sentire della societas, e la societas ha la piena facoltà di avere anche altri aspetti comuni sui quali basarsi. In altre parole non sta scritto da nessuna parte che i cittadini debbano ragionare solo con quello che il mondo giuridico statuisce.
    Ovvero ancora: la Giustizia assolve Rebelia (per prescrizione magari) dall'accusa di sfruttamento del lavoro minorile? O l'ha condannata solo in primo grado? Be' a me può benissimo bastare per non voler avere rapporti con lei. Perchè dovremmo sovrapporre il giudizio morale con quello processuale?
    Ricordo ancora che per ogni giurista è pacifico che la verità processuale ben poco abbia a che vedere con quella sostanziale. Per cui non demandiamo l'unico giudizio possibile a quello fatto nelle aule di tribunale: è semplicemente sbagliatissimo.
    Sì, ma un Comune - per espressione di uno dei suoi rappresentanti - non può precludere una libera attività a qualcuno, solo perchè gli sta sulle balle o per un giudizio di primo grado.

    Le sanzioni civili e penali sono previste dal nostro codice. L'iniziativa del Comune di Milano di escludere D&G per questioni che dovrebbero invece essere giudicate e SANZIONATE dalla magistratura è un'ingerenza inaccettabile della politica nella vita privata di un'azienda.

    Inoltre, non è nè corretto nè opportuno che il Comune di una città rilasci dichiarazioni del genere sulla base di un giudizio della magistratura ancora parziale. Si parla di un'attività imprenditoriale che al di là di eventuali reati commessi dai suoi amministratori (che al massimo saranno chiamati a risponderne in prima persona), dà ricchezza e lavoro a migliaia di persone.

    Poi io e te possiamo esprimere i nostri giudizi, e anche le nostre "sentenze" sulla base del nostro sentimento popolare. Ma una Istituzione dello Stato non se lo può e non se lo dovrebbe permettere. Tantomeno dovrebbe permettersi di mettere i bastoni fra le ruote ad un'attività imprenditoriale per simili ragioni.

    Per le pene, le sanzioni e le varie diffide esiste la magistratura.
    «Nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto» - Michael Jordan

    «Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.» - Gandhi

  10. #10
    Ma loro ce l'hanno proprio con la magistratura, eh

    "Non siamo più disposti - hanno spiegato i due stilisti - a subire ingiustamente le accuse della Guardia di Finanza e dell'Agenzia delle Entrate, gli attacchi dei Pubblici Ministeri e la gogna mediatica a cui siamo sottoposti ormai da anni."

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