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  1. #1

    Proposta di marketing particolare

    Un cliente (vendita gru a ventosa) mi ha fatto una richiesta molto strana.

    Oltre al restyling completo e alla promozione del sito, mi ha chiesto la gestione di una newsletter mensile in 4 lingue e la gestione dell'aggiornamento dei prodotti in vendita (cosa rarissima).
    E fin qua ci siamo: per il lavoro di restyling e promozione calcolo un una tantum, per la newsletter e gli aggiornamenti mi ha detto di proporgli un fisso mensile che valuterò in base al lavoro.
    Tutto normale.

    La richiesta particolare che mi ha fatto è l'esclusiva disponibilità alla loro ditta e non alla concorrenza. Le testuali parole sono state:
    "voglio un sito bellissimo che la gente trovi e ne rimanga colpita, voglio suscitare l'invidia dei competitors: ma questi non potranno diventare per 5 anni vostri clienti nè per la realizzazione del sito nè per la promozione".

    Sinceramente sono rimasto interdetto, non vorrei precludermi possibilità ma d'altro canto non vorrei perdere l'occasione di un fisso mensile che con i tempi che corrono fa sempre comodo. La mia difficoltà è quantificare questa "esclusiva". E per metterla per iscritto? Si fa un contratto? E se un competitors mi offrisse 7000 euro che faccio ci sputo sopra?
    :master:



  2. #2
    L'escusività del rapporto di lavoro è sempre un'arma a doppio taglio.

    Fatti pagare per mantenergli l'esculsiva, non so, per esmpio una tantum all'anno.

  3. #3
    mmm non male come idea.



  4. #4
    Onestamente io darei non so cosa per un cliente così!
    Comunque considera il settore di appartenenza del cliente e considera che probabilità ci sono che un suo concorrente ti offra del lavoro, sulla base di questo calcolo gli fai pagare un prezzo per l'esclusiva. Se lui è d'accordo rifarei il calcolo annualmente, magari l'anno successivo la probabilità si alza e quindi il prezzo pure...

    Poi metterei ogni singola questione, tutto ma proprio tutto per iscritto, anche la più piccola stupidaggine. Con i tempi che corrono è sempre meglio non fidarsi, lo dico per esperienza, ieri in ufficio abbiamo passato la mattina a minacciare un cliente (peraltro con un buon nome nella sua provincia) che non ci vuole pagare per il lavoro che gli abbiamo fatto.

  5. #5
    "E se un competitors mi offrisse 7000 euro che faccio ci sputo sopra?"


    ...Certo che nò, lo gestisci in seconda persona senza apparire e figurando o un tuo collaboratore fidato o una seconda ditta-società-associazione intestate ad un tuo familiare-parente fidato.

    Ciao

  6. #6
    Se sei una persona seria non fare come dice Elena Cotti.
    Se prendi un impegno, e chiaramente non lo faresti gratis, dev'essere mantenuto. Magari con un'esclusività da parte di entrambi.
    In alternativa ti esponi alla possibilità di un'azione legale che io eviterei. Soprattutto considerando che la ditta che ti ha interpellato sembra decisa in quel che vuole, ci rimarrebbe sicuramente male a dir poco se la truffassi, e mi pare anche di capire che ha le spalle molto più grandi delle tue per reggere una causa siffatta con conseguenze a regola negative per te!
    E' un pessimo consiglio quello che ti è stato dato, una raccomandazione all'illecito che mi sento di dover stigmatizzare e deprecare.
    Tra l'altro mi meraviglia che provenga, mi corregga se sbaglio, da una dinamica imprenditrice; né si promuove così bene. Spero solo fosse una battuta, anche se comunque fuori luogo.

    Piuttosto cerca di negoziare un buon accordo, che poi sia rispettato da entrambi, con l'eventuale previsione di penali soprattutto se volete garantirvi la possibilità di uscire dall'accordo, così se ti offrono una cifra irrinunciabile non dovrai necessariamente negarti.
    Fai notare al committente che più ti paga e più agevola il rispetto dell'esclusiva, etc...
    Non voglio darti altri consigli che magari non ne hai neanche bisogno.

    Ciao ciao e mi raccomando, sii professionale e avrai successo, non esserlo e guadagnerai oggi quello che perderai domani moltiplicato x volte!

  7. #7
    Utente di HTML.it L'avatar di Ferro9
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    Le clausole di non concorrenza sono piuttosto comuni nei contratti per consulenze informatiche, e praticamente chiunque abbia prestato i propri servizi ad una grande azienda ne ha firmata una (spesso senza saperlo...).

    Normalmente un accordo che preveda di non lavorare per ditte concorrenti è limitato a tre anni e comporta una maggiorazione del 20% del costo della consulenza.

    Come ogni buon civilista ti saprà spiegare, un accordo del genere è però praticamente nullo se non vengono indicate le ragioni sociali delle aziende definite "concorrenti", ed è in ogni caso facilmente aggirabile.

    Nel tuo caso però è curioso: questo tipo di clausola si fa firmare solitamente perchè tu non possa sfruttare con altre aziende quanto imparato all'interno della società per cui lavori, ma non è certo questo il caso...

  8. #8
    Caro Sevensevenseven,
    sono davvero contenta di leggere le tue parole, di capire che per qualcuno la completa correttezza è ancora un valore, una cosa in cui credere a per la quale saper fare rinunce.

    Saper essere "persone serie" oggi e riuscire ad interagire con questa realtà è molto difficile e raro.

    Ma mi sono affezionata a questo angolo di forum proprio perchè è possibile respirare quest'aria così strana oggi di correttezza e lealtà, e sentire ramanzine schiette e pulite come le tue.

    Ti ringrazio di cuore.

  9. #9
    interessanti tutti gli interventi ne faccio tesoro.

    L'idea del 20% in più se cosa abituale delle aziende mi sembra buona.

    Va detto questo...
    Io promuovo in vari modi il loro sito e le mie competenze riguardano solo il web. Attualmente il loro sito fa schifo (cito testualmente) e non è un buon biglietto da visita per un'azienda che esporta in 9 paesi e si sta aprendo anche a nuovi mercati extraeuropei.

    Quello che temono loro è il fatto che possa avere nuove richieste da competitor il cui settore è molto specifico (come dire "cambi per biciclette" ... sono 2 i marchi noti). Ovviamente quando vado a lavorare per il concorrente ho più dimestichezza nell'operare, so come trattare il sito e dove promuoverlo. Quindi non hanno tutti i torti e, da gran volponi, si vogliono tutelare.
    Mi è capitato spesso di avere proposte di lavoro, grandi e piccole, grazie alla pubblicità indiretta che viene da un buon lavoro su un sito concorrente. Capita a tutti dall'imbianchino al programmatore evoluto. Non mi convince molto il fatto del fisso (parlo di 100 o 200 euro, non di uno stipendio visto che il lavoro è minimo) che mi vincola in quel modo.
    Per 20-40 euro in più al mese preferirei avere il campo libero. Ma non vorrei perdere però l'opportunità di realizzare il lavoro iniziale.



  10. #10
    Utente di HTML.it
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    Mar 2004
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    702
    Magari con un'esclusività da parte di entrambi.
    La chiave è questa. Anche loro devono garantirti una quota fissa annuale per la durata dell'esclusività.

    Attenzione alle clausole capestro atte alla rescissione da parte dell'azienda, spesso basta una semplice banalità perchè il committente possa sbarazzarsi di te.

    Non sarei però così duro con chi ha scritto che le modalità per aggirarare l'accordo ci sono. Spesso quello che è teoricamente sbagliato è solo frutto dell'esperienza negativa che si accumula (clienti che non pagano in primis)

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