Il 27 gennaio arriva sempre, basta solo fermarsi a ricordare quel che è successo, sono pochissimi coloro che han fatto ritorno e sono ancora vivi per raccontarlo, è nostro preciso dovere continuare a ricordare.
Il 27 gennaio arriva sempre, basta solo fermarsi a ricordare quel che è successo, sono pochissimi coloro che han fatto ritorno e sono ancora vivi per raccontarlo, è nostro preciso dovere continuare a ricordare.
Mi chiedo, caro Alberto, se questo antifascismo rabbioso che viene sfogato nelle piazze oggi a fascismo finito, non sia in fondo un’arma di distrazione che la classe dominante usa su studenti e lavoratori per vincolare il dissenso.