Quote Originariamente inviata da astro Visualizza il messaggio
Sanctis già parlare con un deportato, qualunque deportato è un colpo... figuriamoci poi se quel deportato ha vissuto un campo di concentramento! So benissimo quanto impatto abbiano certi racconti, ma so altrettanto bene che un fottuto campo di concentramento, particolarmente in periodo di guerra, è un posto dove l'assurdo è reale e il reale è semplicemente terribile
Parlare di Guantanamo con qualche islamico rinchiuso lì è già rivelatore. E si parlerebbe comunque di una prigionia in tempo di pace, con media che più o meno riescono a lavorare, con ripercussioni politiche da ponderare (cosa che non è così importante in guerra), etc...

In guerra lo stesso popolo belligerante fa la fame, deve lavorare a più non posso, ha restrizioni di vari tipi... Figuriamoci cosa possono subire dei prigionieri in un campo. Insomma... ascoltiamo i prigionieri dei tedeschi ma ascoltiamo anche quelli americani, tipo anche quello di Coltano, e non avremmo grandi differenze, anzi


Edit: Linkato davvero non volevo sviare nulla... (di fatto Norimberga e la portata dello sterminio volontario degli ebrei sono legati un bel po' indissolubilmente direi)

Il punto è sull'olocausto, giusto, e da quello che so non mi pare che siano mai stati prodotti documenti certi su questo enorme sterminio di massa. Il regime nazista, con tutti i milioni di documenti interni che gli sono stati sequestrati, non è mai stato trovato a comunicare elementi riconducibili a questa strage. Anche la portata dell'oggetto della "Soluzione finale" non è stata chiarita/documentata.
Le immagini che tutti abbiamo stampate nel cuore e nella mente di tutti quei cadaveri, secondo la versione tedesca, sono da riferirsi ad un unico campo nel quale erano inviati prigionieri malati, campo nel quale scoppiò un'epidemia.
Sarà una baggianata? Forse, ma nessuno l'ha potuta smontare.
Astro continuamo quando tornerai in te

Mi riferisco al fatto che siano o meno vero che oltre 3/6 milioni di individui sianop morti solo per il fatto di essere ebrei.