La macchina Michela attualmente in uso, pur continuando a basarsi su meccanismi non troppo dissimili da quelli dei primi esemplari, ha adottato via via le più aggiornate tecnologie informatiche, fino a divenire uno dei più veloci meccanismi di inserimento dati oggi esistente.
Attualmente utilizza il medesimo software per la decrittazione delle note stenografiche in uso presso il Congresso degli Stati Uniti, adattato alla lingua italiana dopo lunghi e approfonditi studi, analogamente a quanto avvenuto per le altre principali lingue europee (spagnolo, francese e tedesco). Il programma in questione è dotato di efficacissimi algoritmi di intelligenza artificiale e rappresenta la punta di diamante della tecnologia: viene utilizzato, ad esempio, nel Senato canadese per realizzare anche la sottotitolazione per non udenti del canale televisivo parlamentare.
Oltre che in ambito parlamentare (insieme agli Stati Uniti ed al Canada sono da ricordare il Parlamento federale australiano, il Senato argentino e diversi Parlamenti regionali tedeschi) tale sistema è utilizzato nell'ambito del sistema giudiziario, delle forze militari e delle imprese televisive statunitensi, nonché dal Fondo monetario internazionale e da numerose società di resocontazione e sottotitolazione britanniche.
Le ultime versioni della macchina con l'ausilio di un personal computer sono in grado di produrre un'immediata trascrizione del parlato perfettamente sincronizzata con la registrazione audio digitale, che può utilmente essere messa a disposizione degli utenti, su Internet, o che può essere archiviata.