Con un motore ad improbabilità è semplice arrivare ovunque nella galassia.
Molto più difficile è arrivare dove si vuole, invece...
Con un motore ad improbabilità è semplice arrivare ovunque nella galassia.
Molto più difficile è arrivare dove si vuole, invece...
chi ha parlato di agganciare?
e comunque, definisci "agganciare"..
un tubo vuoto con un laser che ci passa in mezzo e un sistema di stabilizzazione tale che quando la parete interna (es. la destra) copre il raggio laser, manda un segnale di "stabilizzare a sinistra" può definirsi agganciato?
non so se si capisse![]()
Questa volta, più che un voto.. è favoreggiamento.
Questo tipo di propulsione potrebbe andare?
https://www.youtube.com/watch?v=xcanLE5ZTSA
Scusate i puntini di sospensione...... La verità è che non ho argomenti....
in realtà con il laser puoi anche spingere un oggetto da una parte all'altra. In laboratorio funziona, per particelle microscopiche
è stato più volte teorizzato l'utilizzo di una tecnologia simile al posto dei razzi spaziali, il problema è appunto che si riesce a fare solo per oggetti di massa infinitesima.
edit:
due riferimenti:
http://en.wikipedia.org/wiki/Laser_propulsion
http://en.wikipedia.org/wiki/Beam-powered_propulsion
quanto all'ascensore spaziale, un ipotesi verosimile che lessi implicava la realizzazione di questo cavo con nanotubi di carbonio (il materiale più resistente conosciuto). Il cavo sarebbe magnetizzato un modo da funzionare come un binario magnetico, facendo salire la capsula con lo stesso principio di funzionamento dei treni maglev. Con questo sistema inoltre in salita spendi energia per spingere la capsula, e in discesa recuperi energia per frenarla, con un bilancio energetico quasi zero.
Ultima modifica di kuarl; 01-09-2014 a 21:35
Tu dicevi che "essendo il laser bello dritto ci si può fare correre sopra qualunque cosa"...mi sembrava che
Definisci "far correre su"e comunque, definisci "agganciare"..
Questo è un sistema di feedback sulla direzione del tragitto, che tuttavia non mi pare sia il punto difficile di un progetto del genere... da quel che sapevo (e che mi sembra che mi confermi kuarl) la questione più annosa è avere dei materiali sufficientemente resistenti per poter fare un cavo che arrivi fino in orbita che non collassi sul suo stesso peso e sia in grado di guidare il carico da portare in orbita - problema riguardo a cui il laser c'entra assai poco (non sostituisci il cavo in questione con un laser).un tubo vuoto con un laser che ci passa in mezzo e un sistema di stabilizzazione tale che quando la parete interna (es. la destra) copre il raggio laser, manda un segnale di "stabilizzare a sinistra" può definirsi agganciato?
Non sapevo dell'uso del laser come "catalizzatore" per razzi termici, immaginavo solo roba basata sulla pressione di radiazione (che comunque a naso non mi sembrava fattibile per oggetti macroscopici).
Sì anch'io avevo sentito roba del genere (me n'ero interessato un pochetto quando xkcd ci aveva fatto riferimento).quanto all'ascensore spaziale, un ipotesi verosimile che lessi implicava la realizzazione di questo cavo con nanotubi di carbonio (il materiale più resistente conosciuto). Il cavo sarebbe magnetizzato un modo da funzionare come un binario magnetico, facendo salire la capsula con lo stesso principio di funzionamento dei treni maglev. Con questo sistema inoltre in salita spendi energia per spingere la capsula, e in discesa recuperi energia per frenarla, con un bilancio energetico quasi zero.
Amaro C++, il gusto pieno dell'undefined behavior.
Basta attaccare un cavo alla luna e tirarsi su ...pivelli.
credo ( da completo ignorante in materia ) che il primo problema sia trovare un motore / propulsore abbastanza efficiente da portare in orbita la capsula, ed il secondo problema sia di trovarne uno che riesca a lavorare correttamente anche a bassissime temperature.
Un altro problema è avere la stazione orbitale che segua il moto terrestre in modo da non disallinearsi alla base di lancio.
In queste tre righe sicuramente ci saranno 30 castronerie![]()
Veloce,Affidabile,Economico : Scegline 2
Se la tua ragazza non te la da, tu non prendertela
i treni a levitazione magnetica funzionano a basse temperature, anzi spesso il problema e` proprio raffreddare i superconduttori che costituiscono i magneti. In ogni caso il controllo termico nello spazio e` da sempre problematico, le parti esposte alla luce solare raggiungono facilmente i 300 gradi, e quelle in ombra i -150.
Il secondo problema e` un falso problema, le orbite che seguono il moto della terra sono quelle geosincrone, e alla base del principio di funzionamento dell'ascensore spaziale c'e` proprio quello di stendere un cavo fra un punto sulla terra e un orbita geosincrona, che dista 35000km circa
In questo modo il cavo e` sostenuto proprio dal moto orbitale e non scarica tutto il peso a terra.
Poi c'e` tutto il problema delle oscillazioni delle orbite geosincrone. Idealmente un ascensore spaziale dovresti metterlo esattamente all'equatore.
Ultima modifica di kuarl; 02-09-2014 a 09:43