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  1. #1
    Utente di HTML.it L'avatar di Reiuky
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    Secondo me, su piani diversi e certamente con responsabilità diverse dall'omicidio colposo, si potrebbero individuare altri responsabili oltre al capitano. Che la massima responsabilità di ciò che è accaduto ricada su di lui è giusto: è il comandante e bordo di una nave è in pratica il monarca assoluto. Ma se è vero che gli ufficiali non sapevano le procedure per gestire l'abbandono nave, se è vero che non tutti i dispositivi di sicurezza rispettavano le norme, allora qualche altre responsabile oltre al comandante ci dovrebbero essere.
    Vero. Ma è anche vero che, in questo caso, il capitano riceve degli ordini da dei suoi superiori. Lui a bordo della nave può decidere di non eseguirli, ma se prende quella decisione, appena mette piede a terra si trova senza lavoro. È un ricatto subdolo: tu fai come diciamo noi, e se qualcosa va male la responsabilità è esclusivamente tua.

    E la legge, ovviamente, avvalora questo subdolo ricatto perché, appunto, il capitano è il monarca assoluto sulla nave.
    A volte penso che, nel darci l'intelletto, la natura sia stata più sadica che generosa.

  2. #2
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    Vero. Ma è anche vero che, in questo caso, il capitano riceve degli ordini da dei suoi superiori. Lui a bordo della nave può decidere di non eseguirli, ma se prende quella decisione, appena mette piede a terra si trova senza lavoro. È un ricatto subdolo: tu fai come diciamo noi, e se qualcosa va male la responsabilità è esclusivamente tua.

    E la legge, ovviamente, avvalora questo subdolo ricatto perché, appunto, il capitano è il monarca assoluto sulla nave.
    Beh, non credo che avrebbe rischiato il posto se invece che fare l'inchino a, per dire, 40 metri dalla costa lo avesse fatto a 70 metri...

    Comunque quelle navi da crociera non sono delle barchette da diporto: hanno sistemi di navigazione e controllo del fondale evolutissimi. Ci vuole una certa "perizia" per finire nonostante tutto contro degli scogli. L'incompetenza, o quantomeno la dabbenaggine del comandante è fuori questione, anche se i dirigenti della Costa glie avessero ordinato di fare l'inchino ad ogni occasione possibile.
    «Nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto» - Michael Jordan

    «Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.» - Gandhi

  3. #3
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    Quote Originariamente inviata da Nuvolari2 Visualizza il messaggio
    Beh, non credo che avrebbe rischiato il posto se invece che fare l'inchino a, per dire, 40 metri dalla costa lo avesse fatto a 70 metri...
    vado a memoria... una delle prime cose che erano venute fuori è che lui quell'inchino lo avrebbe dovuto fare a tipo 150 metri dalla costa. Insomma, stava facendo una manovra gravemente sbagliata secondo vari regolamenti.

    La mia tesi è che l'usanza dell'inchino (perché anche questa è una cosa che si è detta i primi tempi, ovvero che tutte le navi della Costa facevano quella manovra proibita) non sia una scelta del capitano schiettino ma sia una usanza consolidata.

    Quindi, oltre tutto quello che giustamente capiterà a Schettino, non ci sarebbe anche qualcun altro da punire? Ad esempio chi gli ha detto di fare tale manovra?, o chi ben sapendo che quella manovra veniva fatta regolarmente, non ha provveduto a multare ogni singola volta la Costa?


    Ovviamente sto parlando in modo ipotetico. Lo so come funziona la giustizia in italia. Schettino si beccherà tutta la colpa, farà da capro espiatorio, diventerà un personaggio mediatico e dopo due anni di arresti domiciliari ce lo ritroveremo sull'isola dei famosi (sbaglio qualcosa in questa previsione secondo voi?)
    A volte penso che, nel darci l'intelletto, la natura sia stata più sadica che generosa.

  4. #4
    Utente di HTML.it L'avatar di Max Della Pena
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    vado a memoria... una delle prime cose che erano venute fuori è che lui quell'inchino lo avrebbe dovuto fare a tipo 150 metri dalla costa. Insomma, stava facendo una manovra gravemente sbagliata secondo vari regolamenti.

    La mia tesi è che l'usanza dell'inchino (perché anche questa è una cosa che si è detta i primi tempi, ovvero che tutte le navi della Costa facevano quella manovra proibita) non sia una scelta del capitano schiettino ma sia una usanza consolidata.

    Quindi, oltre tutto quello che giustamente capiterà a Schettino, non ci sarebbe anche qualcun altro da punire? Ad esempio chi gli ha detto di fare tale manovra?, o chi ben sapendo che quella manovra veniva fatta regolarmente, non ha provveduto a multare ogni singola volta la Costa?


    Ovviamente sto parlando in modo ipotetico. Lo so come funziona la giustizia in italia. Schettino si beccherà tutta la colpa, farà da capro espiatorio, diventerà un personaggio mediatico e dopo due anni di arresti domiciliari ce lo ritroveremo sull'isola dei famosi (sbaglio qualcosa in questa previsione secondo voi?)

    L'usanza dell'inchino potrà essere anche stata voluta ed imposta dall'armatore o dal direttore generale e chi per lui, ammettiamo anche che Schettino abbia semplicemente dovuto ubbidire..... santiddio aveva a disposizione apparecchiature dal valore di milioni di Euro e con la precisione di meno di un millimetro, le carte nautiche e le zone degli scogli erano note ancora al tempo dei romani, se Schettino ha fatto una manovra di truzzo da bar di paese per fare il figo con la biondina di turno sarò poi colpa d'altri?

    La giustizia in Italia credo funzioni così appunto perchè c'è sempre qualcuno che poi se ne esce con: "....non sia una scelta del capitano schiettino ma sia una usanza consolidata..."
    Mi chiedo, caro Alberto, se questo antifascismo rabbioso che viene sfogato nelle piazze oggi a fascismo finito, non sia in fondo un’arma di distrazione che la classe dominante usa su studenti e lavoratori per vincolare il dissenso.

  5. #5
    Utente di HTML.it L'avatar di Reiuky
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    L'usanza dell'inchino potrà essere anche stata voluta ed imposta dall'armatore o dal direttore generale e chi per lui, ammettiamo anche che Schettino abbia semplicemente dovuto ubbidire..... santiddio aveva a disposizione apparecchiature dal valore di milioni di Euro e con la precisione di meno di un millimetro, le carte nautiche e le zone degli scogli erano note ancora al tempo dei romani, se Schettino ha fatto una manovra di truzzo da bar di paese per fare il figo con la biondina di turno sarò poi colpa d'altri?
    La parte in neretto è una tua ipotesi o è confermata?
    Quello che sto dicendo è che la tecnologia non è sempre perfetta. Se bisognava passare a 150m dalla costa un motivo ci sarà. Un inchino ti può andare bene, il secondo pure, ma se tu fai tutte le volte la stessa manovra pericolosa, prima o poi la sbagli.

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    La giustizia in Italia credo funzioni così appunto perchè c'è sempre qualcuno che poi se ne esce con: "....non sia una scelta del capitano schiettino ma sia una usanza consolidata..."
    O la giustizia italiana funziona così perché c'è chi dice "no, il capro espiatorio deve morire di vecchiaia in prigione"?

    Il fatto che Schiettino una volta abbia sbagliato, come assolve chi impone una tradizione pericolosa e chi chiude gli occhi davanti alla costante infrazione delle regole?

    Io non dico di non condannarlo. Deve essere condannato per le sue colpe. Ma non per le colpe di altri. Punire lui e lasciare impuniti chi questa tradizione l'ha imposta e tutti i capitani che l'hanno eseguita contrariamente dalle regole non aiuta certo la giustizia.

    (che poi lui deve essere punito con un ergastolo e gli altri con una multa è un altro discorso)

    Ma no... facciamo espiare tutte le colpe al primo capro espiatorio che becchiamo.
    A volte penso che, nel darci l'intelletto, la natura sia stata più sadica che generosa.

  6. #6
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    La parte in neretto è una tua ipotesi o è confermata?
    Quello che sto dicendo è che la tecnologia non è sempre perfetta. Se bisognava passare a 150m dalla costa un motivo ci sarà. Un inchino ti può andare bene, il secondo pure, ma se tu fai tutte le volte la stessa manovra pericolosa, prima o poi la sbagli.



    O la giustizia italiana funziona così perché c'è chi dice "no, il capro espiatorio deve morire di vecchiaia in prigione"?

    Il fatto che Schiettino una volta abbia sbagliato, come assolve chi impone una tradizione pericolosa e chi chiude gli occhi davanti alla costante infrazione delle regole?

    Io non dico di non condannarlo. Deve essere condannato per le sue colpe. Ma non per le colpe di altri. Punire lui e lasciare impuniti chi questa tradizione l'ha imposta e tutti i capitani che l'hanno eseguita contrariamente dalle regole non aiuta certo la giustizia.

    (che poi lui deve essere punito con un ergastolo e gli altri con una multa è un altro discorso)

    Ma no... facciamo espiare tutte le colpe al primo capro espiatorio che becchiamo.
    La parte in neretto è quello che è successo, la nave ha sbagliato manovra, c'era molta ilarità in plancia, persone che non avrebbero dovuto esserci, uno Schettino che dava ordini per poi testimoniare al processo che il timoniere filippino non aveva capito...... se non è da idioti sta cosa qui non saprei quale potrebbe essere.

    La tradizione non è pericolosa, la tradizione degli inchini va fatta rispettando le regole ed avendo il buon senso e la prudenza per farli, gli inchini non hanno colpa cosi come non ha colpa chi "eventualmente" li impone.

    Santiddio siamo andati sulla luna, ogni barchetta di 6 metri ha un GPS e carte nautiche dove vengono indicati tutti i pericoli gli scogli le secche, passare a 100 metri dalla riva sara poi un problema?

    Schettino è semplicemente "andato lungo" ed ha sbagliato, la Costa per questo è stata condannata a pagare tutti i passeggeri coinvolti, la rimozione della nave i danni all'isola ecc. Schettino dovrà pagare il fatto di aver ritardato oltremodo il comando di abbandono nave.

    Quello è un errore tutto suo.
    Mi chiedo, caro Alberto, se questo antifascismo rabbioso che viene sfogato nelle piazze oggi a fascismo finito, non sia in fondo un’arma di distrazione che la classe dominante usa su studenti e lavoratori per vincolare il dissenso.

  7. #7
    Utente di HTML.it L'avatar di Reiuky
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    Quote Originariamente inviata da Max Della Pena Visualizza il messaggio
    La parte in neretto è quello che è successo, la nave ha sbagliato manovra, c'era molta ilarità in plancia, persone che non avrebbero dovuto esserci, uno Schettino che dava ordini per poi testimoniare al processo che il timoniere filippino non aveva capito...... se non è da idioti sta cosa qui non saprei quale potrebbe essere.

    La tradizione non è pericolosa, la tradizione degli inchini va fatta rispettando le regole ed avendo il buon senso e la prudenza per farli, gli inchini non hanno colpa cosi come non ha colpa chi "eventualmente" li impone.

    Santiddio siamo andati sulla luna, ogni barchetta di 6 metri ha un GPS e carte nautiche dove vengono indicati tutti i pericoli gli scogli le secche, passare a 100 metri dalla riva sara poi un problema?

    Schettino è semplicemente "andato lungo" ed ha sbagliato, la Costa per questo è stata condannata a pagare tutti i passeggeri coinvolti, la rimozione della nave i danni all'isola ecc. Schettino dovrà pagare il fatto di aver ritardato oltremodo il comando di abbandono nave.

    Quello è un errore tutto suo.
    Non mi pare di aver mai detto che Schiettino non debba pagare per i suoi errori.

    Bho... mi pare impossibile che proprio tu non capisca mai quello che dico io.... gli altri capiscono tanto bene. Va be' ci rinuncio.
    A volte penso che, nel darci l'intelletto, la natura sia stata più sadica che generosa.

  8. #8
    Quote Originariamente inviata da Max Della Pena Visualizza il messaggio
    L'usanza dell'inchino potrà essere anche stata voluta ed imposta dall'armatore o dal direttore generale e chi per lui, ammettiamo anche che Schettino abbia semplicemente dovuto ubbidire..... santiddio aveva a disposizione apparecchiature dal valore di milioni di Euro e con la precisione di meno di un millimetro, le carte nautiche e le zone degli scogli erano note ancora al tempo dei romani, se Schettino ha fatto una manovra di truzzo da bar di paese per fare il figo con la biondina di turno sarò poi colpa d'altri?

    La giustizia in Italia credo funzioni così appunto perchè c'è sempre qualcuno che poi se ne esce con: "....non sia una scelta del capitano schiettino ma sia una usanza consolidata..."
    appunto, è proprio lui che è un c******e c'è poco da fare al riguardo! Quindi io direi di farla pagare intanto a lui che è sicuramente il diretto responsabile (e su questo non si discute) e poi successivamnete si vedono eventuali altre responsabilità.

  9. #9
    Utente di HTML.it L'avatar di vonkranz
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    Quote Originariamente inviata da Reiuky Visualizza il messaggio
    Vero. Ma è anche vero che, in questo caso, il capitano riceve degli ordini da dei suoi superiori. Lui a bordo della nave può decidere di non eseguirli, ma se prende quella decisione, appena mette piede a terra si trova senza lavoro. È un ricatto subdolo: tu fai come diciamo noi, e se qualcosa va male la responsabilità è esclusivamente tua.

    E la legge, ovviamente, avvalora questo subdolo ricatto perché, appunto, il capitano è il monarca assoluto sulla nave.
    piu' in alto vai, piu' ti fai male se cadi.

    comunque e' una questione di responsabilita': questo personaggio era responsabile di 4/5000 persone (forse di piu'). e tutto dipendeva dalle sue decisioni, a prescindere dagli ordini che qualcuno piu' in alto di lui poteva dargli. uno in quella posizione, deve saper capire quali comandi eseguire e quali no.
    non stiamo parlando di un comandante di un sommergibile nucleare in tempo di guerra.

    tornato a terra avrebbe perso il lavoro? beh, credo che non avrebbe avuto problemi a trovarne un altro se avesse deciso di disobbedire irresponsabile per salvare le persone a bordo, la nave, l'ambiente ecc.
    ...and I miss you...like the deserts miss the rain...

  10. #10
    Quote Originariamente inviata da vonkranz Visualizza il messaggio
    piu' in alto vai, piu' ti fai male se cadi.

    comunque e' una questione di responsabilita': questo personaggio era responsabile di 4/5000 persone (forse di piu'). e tutto dipendeva dalle sue decisioni, a prescindere dagli ordini che qualcuno piu' in alto di lui poteva dargli. uno in quella posizione, deve saper capire quali comandi eseguire e quali no.
    non stiamo parlando di un comandante di un sommergibile nucleare in tempo di guerra.

    tornato a terra avrebbe perso il lavoro? beh, credo che non avrebbe avuto problemi a trovarne un altro se avesse deciso di disobbedire irresponsabile per salvare le persone a bordo, la nave, l'ambiente ecc.
    Mi hai fatto venire in mente lui:

    esterne081837480809184034_big.jpg
    «Nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto» - Michael Jordan

    «Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.» - Gandhi

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